Elezioni Fipav: Diego Mosna "Appoggio Cattaneo. Con Magri grandi eventi ma società in calo"

Scritto da Luca Muzzioli  | 
MODENA - Endorsement di primissimo piano quello arrivato oggi per Bruno Cattaneo in vista della prossima tornata elettorale Fipav.

A dare l'appoggio al candidato milanese è nientemeno che Diego Mosna, presidente di Trento e  presidente onorario della Lega Pallavolo Serie A. Il massimo dirigente trentino, a capo da anni di una società modello della Superlega, argomenta in maniera dettagliata il perché della scelta, con un lucida e approfondita critica alla ventennale gestione targata Carlo Magri.   

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di Diego Mosna

Non mi riconosco nella candidatura di Carlo Magri alla presidenza federale Fipav per il quadriennio 2017/2020.
Questo perché siamo reduci da una gestione federale degli ultimi venti anni (ventidue in realtà) lontana dal territorio, lontana dalle esigenze delle società, indifferente dal riconoscere il lavoro svolto dai club sui vivai. Oltre venti anni di grandi eventi, incentrati sulle nazionali e sulle sole attività internazionali, discordante dalle necessità quotidiane di un movimento che, salvo per la volontà dei singoli o di singole situazioni, non è diventato né più bello o famoso, né più ricco di club e tesserati. Anzi.

Non sosterrò la rielezione di Carlo Magri perché dopo ventidue anni di guida della federazione, ribadirla sarebbe sinonimo di immobilismo; il voler confermare la gestione di una conduzione della Federazione con un uomo solo al comando; obiettivamente troppo per un ente come la Fipav di questa grandezza e rilevanza.
Si tratta di una gestione superata, per uno sport che invece avrebbe potenzialità uniche. Zero confronto con il movimento, nessuna voglia di far crescere la struttura comunicazionale e marketing federale, aree e attività tutta incentrate nelle sue mani, incapaci di dare lustro ai tanti risultati di valore degli azzurri. Nessuna tutela concreta del movimento italiano nelle sedi internazionali ma, di contro, la massima disponibilità nell'accettare l'impegno a organizzare eventi e appuntamenti senza padre che non portano ritorno, diretto ed indiretto.

[caption id="attachment_143094" align="alignright" width="480"]Società in calo e grandi eventi... Società in calo e grandi eventi...[/caption]

Nell’immagine del grafico che accompagna questo post potrete notare come i Mondiali 2010 maschili e 2014 femminili, organizzati dalla nostra federazione, non abbiano portato ad un aumento di tesserati o del numero di Società affiliate ma, anzi, abbiano creato un preoccupante calo: 236 società di serie e 138 club giovanili in meno rispetto al 2013 solo nel settore maschile, giusto per riportare numeri inconfutabili.

Non sosterrò l'ennesimo quadriennio di Carlo Magri per garantire alla Federazione una possibilità di sviluppo e programmazione. Una eventuale conferma del Presidente uscente ribadirebbe il concetto di una Federazione che non sa invece cosa sia la programmazione e si trova costretta a subire le problematiche e le esigenze senza mai anticiparle.

Non sosterrò la rielezione di Magri perché voglio favorire un processo di ricambio generazionale anche in vista del successivo quadriennio, per consentire la formazione di volti nuovi e al passo con i tempi, che possano modellare una struttura e gestione della cosa Federazione più al passo con i tempi.

SOSTERRÒ INVECE LA CANDIDATURA DI BRUNO CATTANEO e del suo gruppo e la sosterrò, non con la speranza ma con la certezza che l’avvocato Cattaneo voglia trarre frutto dai suoi tanti anni di esperienza a livello federale per cambiare radicalmente la Fipav, trasformandola in un ente al servizio del territorio e delle società e non in una istituzione asservita ai singoli ed alle Federazioni internazionali.
Mi auguro che Cattaneo, in qualità di nuovo presidente, si ponga l’obiettivo di individuare persone nuove e giovani da formare affinché possano essere linfa vitale per il futuro del nostro movimento.

CATTANEO PROVIENE DAL TERRITORIO; conosce le enormi difficoltà quotidiane delle società e dei comitati periferici e pertanto voglio credere che impegnerà risorse mentali, umane ed economiche per dare un fattivo aiuto e contributo al miglioramento ed alla crescita di tutta l’attività di base, molto trascurata in questi ventidue anni di gestione Magri.
Conto sul fatto che Cattaneo abbia la forza e la volontà di rivedere i concetti base dei vari Club Italia ed investa risorse importanti a favore delle società che lavorano con i settori giovanili e che parte di queste risorse vadano a premiare tutti i club che forniscono giocatrici e giocatori alle varie nazionali sia giovanili che seniores. L’attività giovanile oltre ad essere un piacere per le società ed un grande lavoro con importanti valenze sociali deve essere premiante e premiata. Portare avanti o non portare avanti i settori giovanili, oppure farli bene o farli male non deve essere la stessa cosa! I settori giovanili vanno fatti e vanno fatti bene e proprio per questo devono essere per le società non solo un valore sportivo ed umano ma anche un valore economico.
Mi auguro che il nuovo Consiglio Federale voglia riformare le strutture tecniche delle varie nazionali e che trovi all’interno di esse delle figure professionali capaci e preparate, che siano in grado di stabilire delle linee guida per tutti gli allenatori che lavorano nei settori giovanili delle società per migliorare il loro lavoro e le loro capacità di insegnamento.

Come Presidente di un Club maschile di SuperLega sono certo di poter contare sul FUTURO AIUTO DI BRUNO CATTANEO RIVOLTO A MIGLIORARE LA VISIBILITÀ su web, sulla stampa e sulle televisioni di un campionato importante come il nostro, che già oggi ha il pregio di riempire i palasport dell’entusiasmo di tanti spettatori. Mi auguro che la nuova FIPAV possa e voglia trovare risorse da investire sulla stampa nazionale e sui principali media e social network per garantire massimo risalto all’attività dei club e delle nazionali.
Sono certo che altrettanta attenzione l’avvocato Cattaneo e la sua squadra vorranno dedicare alle relazioni con CEV e FIVB, rimodellando gli accordi, i termini e le condizioni di collaborazione! L’Italia non può e non deve essere una semplice pedina nello scacchiere delle attività e della politica pallavolistica internazionale! Per il valore che la pallavolo ha in Italia, il nostro paese deve diventare un esempio per tutti ed una componente importante e determinante nelle scelte politiche. Le maggiori commissioni internazionali che programmano e le sviluppano le diverse attività devono vedere coinvolti i migliori dirigenti italiani, a differenza di oggi dove la presenza si riduce a casi più unici che rari, con persone che svolgono ruoli e mansioni non per la collegialità ma principalmente per mero interesse personale.

BASTA IMMOBILISMO! Sono certo che sia ora di cambiare! Sono certo che il cambiamento porterà benefici e valore aggiunto a tutto il movimento.


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