VNL F.: Le azzurre si inchinano alla Cina 3-1. Tratti di gioco a viso aperto, ma non basta

Scritto da Redazione Volleyball.it  | 
CINA - ITALIA 3-1 (25-13, 20-25, 25-22, 25-18)
CINA: Diao 1, Jin 5, Wang Y. 7, Gong 15, Li 20, Yuan 11, Wang Yu. (Libero), Ding. 2, Wang W..  N.e..: Miao, Feifan, Zheng, Wang Yi, Yang. All. Cai
ITALIA: Degradi 22, Bonifacio 10, Nwakalor 19, Perinelli 6, Chirichella 4, Malinov 4, De Gennaro (Libero), Fersino, Enweonwu, Lubian 2, Bosio. N.e.: D’Odorico e Gennari. All. Mazzanti
Arbitri: Porvaznik (Svk) e Heckford (Eng)
Durata: 21’, 23’, 27’,
Spettatori: 2300
Italia: a 4, bs 11, m 3, et 18.
Cina: a 5, bs 5, m 13, et 5.

ANKARA - Si chiude con due sconfitte e due vittorie la Pool di Ankara dell'Italia in Volleyball Nations League. Nella quarta gara del 1° turno le azzurre cedono 3-1 alla Cina, nazionale favorita da 29 errori delle italiane.
L’Italia chiude la Pool 2 della VNL disputata ad Ankara con 2 vittorie e 2 sconfitte, 7 set conquistati e 9 persi. Nella mattinata di domani le azzurre faranno rientro in Italia dove ad attenderle ci sarà qualche giorno di riposo. La nazionale si radunerà nuovamente l’8 giugno a Milano per riprendere la preparazione in vista della seconda Pool di VNL in programma a Brasilia (Brasile) dal 15 al 19 giugno.

SESTETTI  – L’Italia ha iniziato con la configurazione tattica adottata nei primi due match con Turchia e Belgio: Malinov in regia, Perinelli e Degradi come schiacciatrici, Chirichella e Bonifacio al centro, Nwakalor opposto e De Gennaro libero.

LA PARTITA - Le azzurre sono partite contratte mentre la Cina con il suo muro imponente è riuscita a sporcare quasi ogni attacco italiano. Li, Jin e Wang le mattatrici dell’avvio cinese mentre per l’Italia ci ha pensato Degradi a tenere l’Italia vicina (6-8). Nonostante due ottime chiamate al video check di Mazzanti la Cina, trascinata da un’ottima Jin è scappata via (10-14). Il buon apporto offensivo di Alice Degradi e qualche guizzo di Nwakalor non sono bastati all’Italia per tenere testa a Wang, Gong e Li protagoniste dello strappo che ha consentito alla Cina di chiudere avanti il primo parziale (13-25).

Nel secondo set l’Italia è partita decisamente meglio: Bonifacio al centro e due giocate sopra il muro di Nwakalor (una a 3.04 di altezza) hanno lanciato le azzurre sul 4-2. La solita Jin ha riportato le cinesi prima a contatto e poi al sorpasso salvo poi incassare la reazione azzurra firmata da Degradi, Perinelli e Malinov (12-11). L’Italia ha tenuto il passo non cedendo alle giocate di Li e, aggrappandosi ad un paio di salvataggi in difesa di Monica De Gennaro, è andata avanti anche grazie all’ingresso al servizio di Lubian (21-17). È la scintilla giusta che ha consentito alle azzurre di sferrare l’ultimo assalto al set con 3 poderosi attacchi di Nwakalor (25-20).

Anche il terzo parziale è iniziato nel segno dell’Italia. Malinov ha indovinato un paio di letture sottorete mentre Degradi e Nwakalor hanno risposto punto su punto a Wang e Li cacciando la Cina sul 9-6. La reazione delle asiatiche non si è fatta però attendere: Gong e Wang hanno riportato la Cina avanti (10-11) aprendo di fatto la fase della partita più combattuta. Le azzurre non hanno mollato la scia (14-15) neanche quando Gong ha messo giù il pallone del 21-18. Degradi (mani out) e il servizio di Lubian hanno rimesso l’Italia in carreggiata (21-21). La Cina ha però avuto il merito di piazzare il colpo giusto al momento giusto (due muri consecutivi) trovando con Li il mani out che ha chiuso il terzo set (22-25).

L’Italia non ha subito il contraccolpo psicologico ed ha continuato a giocare allungando ogni scambio alla Cina. In attacco sono state Bonifacio, Degradi e Nwakalor ben orchestrate da Malinov a tenere l’Italia avanti al timeout tecnico (12-11). L’equilibrio si è rotto quando due errori (Nwakalor e Lubian) hanno messo tra Italia e Cina 3 punti di gap (15-18). Mazzanti ha provato a cambiare diagonale mandando in campo Bosio e Enweonwu per Malinov e Nwakalor ma l’inerzia è rimasta nelle mani delle cinesi (21-16) che hanno poi chiuso i conti con Li (18-25).

Davide Mazzanti – “Abbiamo reagito bene dopo il primo set perso in maniera netta – ha dichiarato il C.T. azzurro – dopo abbiamo iniziato a giocare come avevamo preparato. Purtroppo abbiamo commesso troppi errori che alla fine ci sono costati caro. Peccato, perché abbiamo fatto faticare e non poco una Cina che per molto tratti ha giocato una pallavolo davvero molto bella e spettacolare. Sapevamo che erano forti ma allo stesso tempo con un minimo di precisione in più avremmo potuto dire la nostra. Sono comunque molto fiero di quanto fatto da questo gruppo di ragazze che ripeto, ha seguito alla lettera il piano partita. Gli errori ci sono costati il match. Chiudiamo questa prima settimana di VNL in crescendo e con entusiasmo. Abbiamo subito contro la Turchia, giocato meglio e vinto con il Belgio e vinto giocando bene con l’Olanda. Con la Cina era complessa ma abbiamo tenuto molto bene il campo. Torniamo in Italia consapevoli di dover lavorare ancora tanto e di potercela giocare con tutti. Il gruppo è solido e sappiamo di dover e poter fare ancora tanto”.

Sara Bonifacio – “Abbiamo un unico rammarico: quello di aver commesso troppi errori – ha ammesso la centrale azzurra – ma per il resto siamo rimaste in partite riuscendo a mettere in difficoltà questa Cina che sapevamo essere squadra molto forte e rodata. Noi invece abbiamo avuto poco tempo per amalgamarci e trovare le giuste distanze e pertanto questa prima tappa di VNL è stata molto importante perché ci ha consentito di giocare, sbagliare ma anche vincere due partite”.

Marina Lubian – “A tratti abbiamo giocato molto bene – ha dichiarato Marina Lubian – la Cina gioca una pallavolo molto veloce ed allo stesso tempo fisica. Non era semplice giocare contro questa squadra e noi lo abbiamo fatto bene a parte primo set e finale di quarto. Certo, abbiamo sbagliato molto e avuto fretta in certe fasi break regalando punti alle avversarie, ma è anche vero che questa prima tappa di VNL serviva per rodarci avendo giocato davvero poco insieme. Abbiamo tanta voglia di lavorare e migliorare perché siamo sicure di poter fare molto meglio”.

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