Elezioni Fipav: Il programma di Secci. Piano "B" e "C" di Magri

Scritto da Luca Muzzioli  | 

[caption id="attachment_142256" align="alignnone" width="1600"]Secci candidato presidente per Magri Secci candidato presidente per Magri[/caption]

MODENA - La candidatura alla Presidenza Fipav di Eliseo Secci, 68 anni, consigliere federale nazionale dal 2001 al 2012, dirigente di club in Sardegna dal 1987, alla fine si presenta. Al di là dell'ufficializzazione della candidatura presentata nei tempi tecnici dovuti, svela una doppia chiave di lettura.


  1. Da una parte l’ipotesi "machiavellica", ma a quanto pare inesatta - del suo ingresso in campo per abbassare la soglia per l’elezione di Magri al 50%, in virtù dei tre candidati. Una situazione di cui tanto si è discusso, ma che pare sia stata valutata male dalla corrente Magri/Cecchi, perché comunque il presidente parmigiano, in carica dal 1995, per essere eletto - in virtù della Legge Melandri e dei suoi innumerevoli mandati alle spalle - deve comunque raggiungere il 55% dei voti.

  2. Dall'altra l'ipotesi "diabolica", - a fronte del fatto che Secci non ha comunque presentato una propria squadra - è quella di un Magri pronto a ritirare la candidatura alla vigilia del voto in caso di numeri non utili alla causa del 55% per poi chiedere di convogliare tutto il suo elettorato (o raccolta deleghe) su Secci a cui basterebbe il 50% +1 voto per essere eletto con la squadra di Magri/Cecchi, consentendo poi allo stesso Magri di rientrare dalla finestra con incarichi “professionali” legati al Mondiale 2018.


Ipotesi? Fantascienza? Realtà celata?

Oggi Eliseo Secci, in questa intervista rilasciata a media sardi, spiega chiaramente quello che è lo scopo della sua discesa in campo... Una candidatura "di servizio"…

"Per mostrare gratitudine verso una federazione che mi ha consentito di frequentare per 12 anni come consigliere lo sport di cui sono appassionato. Non è una cortesia e non è per ricavarne una posizione di vantaggio. Non ci sono sotterfugi. Così facendo garantisco che si possa procedere anche in caso di ballottaggio, secondo il regolamento dello Statuto mutuato dal Coni. Conosco bene i contendenti e confido che, anche in questo modo, possa prevalere chi ha le qualità migliori".

“Credo che Magri come dirigente sia anni luce aventi agli altri”.

Poi in chiusura alla domanda sul suo programma: “Auspico il gioco di squadra, ma è chiaro che, se eletto, ricalcherà quello di Magri”.

 

IL PROGRAMMA DI SECCI
A seguire pubblichiamo il programma inviatoci da Eliseo Secci nei giorni scorsi.

Documento Programmatico
Al Centro la Squadra

Sulla base del mio curriculum e della mia esperienza come dirigente sportivo sia dentro che fuori la Federazione Italiana Pallavolo, ritengo sia arrivato il momento di lanciare una candidatura basata sulla forza della squadra, delle idee e sulla voglia di rinnovare fortemente dall’interno l’istituzione federale per prepararla alle sfide che ci attendono nei prossimi anni.

Tutto questo potrà essere possibile partendo da pochi ma efficaci punti programmatici, da condividere con chi crederà nella validità della mia candidatura per l’impegnativo ruolo della presidenza federale.

OBIETTIVO Gioco di Squadra
In numerosi settori spesso si parla di "gioco di squadra" eppure solo raramente la cultura di squadra viene realmente applicata. Tale aspetto diviene oggi un obiettivo imprescindibile considerata la trasformazione che coinvolge la società in cui viviamo: grande competitività, crescente complessità nelle relazioni e molteplicità di sistemi fanno sì che un individuo da solo non basti. Penso che partendo da tale consapevolezza il gioco di squadra inizi a essere una necessità, in cui più soggetti siano disposti a mettere a disposizione degli altri le proprie abilità, talenti e capacità al fine di perseguire l'obiettivo di non disperdere quanto di buono fin qui fatto ma incentivare le idee innovative per riuscire nella difficile impresa di coniugare la base con il vertice, collegare i giovani atleti del minivolley con i grandi campioni della nazionale, portare alcuni settori al passo con i tempi.

METODO
La difficile congiuntura economica che stiamo vivendo ci impone un'analisi dettagliata delle reali problematiche che le società sportive stanno affrontando quotidianamente per permettere all’ossatura della FIPAV di continuare ad andare avanti ed alimentare il fenomeno pallavolo. Le società vanno supportate con servizi più efficienti, meno burocrazia e più tutele.

Bisogna predisporre delle politiche di aiuto alle società impegnate nei campionati nazionali (in particolare di serie B, vera spina dorsale del sistema volley), ai comitati regionali per la valorizzazione dei rispettivi campionati quali elementi di forte coesione del territorio, ai comitati territoriali, che nella loro funzione di presidio del territorio, debbono essere supportati nell’assolvere alla loro funzione principale di azione promozionale volta ad incentivare il reclutamento e l’instradamento di giovani verso la nostra disciplina.

SFIDA
Vanno studiate formule che tendano ad includere piuttosto che ad escludere, valorizzando obbligatoriamente tutti gli appartenenti al gruppo squadra e non solo i titolari, per cercare di arginare l'alto tasso di mortalità di giocatori nei primi anni di tesseramento, dimostrazione che uno sport è gradito ai più giovani solo se li rende protagonisti.

Proprio la valorizzazione dei giovani e la voglia di protagonismo che deve contraddistinguere le società che si vogliono specializzare nelle attività giovanili richiedono una riforma del tesseramento che istituzionalizzi i premi di preparazione, i parametri di svincolo ed agevoli la circolazione degli atleti che si spostano in società più qualificate per migliorare la propria tecnica ed esperienza di gioco.

Bisogna poi ricondurre nell’alveo della Federazione Italiana Pallavolo tutte le persone che approcciano, a diversi livelli ed età, questo sport. L’introduzione di un tesseramento agevolato, di affiliazioni semplificate e delle categorie amatoriali – unita a una maggiore flessibilità sugli impianti - ci renderebbe competitivi nei confronti degli enti di promozione sportiva facendo aumentare i numeri dei tesserati ed il bacino di risonanza di tutti e le nostre attività.

Lo sviluppo del territorio passa poi per la possibilità di ospitare grandi eventi; mantenendo fermi i parametri imposti dalle federazioni internazionali, tutti gli eventi (finali nazionali, tornei internazionali giovanili, amichevoli delle squadre nazionali, trofeo delle regioni, gare WL o Gran Prix) debbono ruotare in tutte e le regioni del territorio per far si che possano essere sfruttati come vetrina per aumentare il reclutamento e la diffusione della nostra disciplina.

Per quanto riguarda gli eventi internazionali, fermi restando quelli già assegnati all'Italia – Mondiale 2018 in primis - riteniamo che i benefici vadano ridistribuiti su tutto il territorio che deve poter godere delle eredità di questa attività.

Bisognerà poi prestare particolare attenzione allo sviluppo del beach volley, oggi sempre più diffuso sia sulle spiagge che nei centri indoor, bisogna pensare ad un campionato italiano lungo ed economicamente supportato, che permetta ai giocatori di specializzarsi sempre più in questo ambito, potendolo preferire, anche a livello economico, all’indoor.

Va fatto un plauso all’attuale gestione per aver avviato anche la disciplina del sitting volley, che va incrementata e per cui bisogna ritagliare apposite fette di bilancio.

Già, proprio il bilancio è uno dei punti focali di questa mia proposta. Il budget deve infatti essere predisposto ascoltando le esigenze del territorio, condividendo quali siano gli obiettivi primari, quali le voci da tagliare e quali quelle da incrementare dando una impostazione tesa a pianificare le aree di sviluppo. Bisogna valorizzare le risorse umane presenti integrandole con le competenze necessarie per portare questa federazione al top.

I settori su cui puntare debbono essere il rafforzamento della presenza della Federazione e della progettualità nell’ambito scolastico, la promozione sul territorio al fine di incentivare il reclutamento, il marketing per la massimizzazione dei risultati nazionali ed internazionali e la comunicazione sempre più incentrata sull’utilizzo dei social network.

PALLAVOLO

A partire da quanto fin qui proposto sono convinto che la Federazione potrà affrontare in maniera vincente le sfide che nel futuro l’attendono solo mediante la CONDIVISIONE, l’aver chiaro l’OBIETTIVO, un gioco di SQUADRA ben delineato, chiaro e conosciuto a tutti così come avviene quotidianamente in campo durante le partite di PALLAVOLO.

Eliseo Secci
Al Centro la Squadra


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