VNL F.: Come gioca l'Italia con Egonu o Nwakalor... La distribuzione con i due opposti

MODENA - E' la settimana della F8 di VNL femminile, dove l'Italia sarà (si spera) una delle protagoniste. Facciamo un salto indietro, nel girone eliminatorio, e proviamo ad addentrarci nei meandri tattici della squadra di Davide Mazzanti. Per essere più precisi, un tuffo dentro la distribuzione italiana. Sulla quale pende, da sempre, una domanda. Ma è così "spostata" verso Paola Egonu?
Malinov e Orro quanto sono attratte dall'opposta italiana? Ma soprattutto, se non ci fosse Paola, quanto e cosa cambierebbe nella distribuzione azzurra?

Nella fase eliminatoria della VNL Mazzanti ha schierato sei volte Nwakalor e cinque Egonu, con una partita che le due colleghe di ruolo si sono date il cambio (contro la Repubblica Domenicana). Abbiamo così il supporto dei numeri per provare a farci un'idea di quello che succede nella metà campo italiana con o senza Paola.

[caption id="attachment_398330" align="aligncenter" width="1968"] La distribuzione azzurra con Egonu in campo[/caption]

LE ROTAZIONI CON PALLEGGIATRICE IN SECONDA LINEA - Partiamo da una premessa, tutti i numeri che seguono sulla distribuzione si riferiscono ad attacchi dopo ricezione positiva, quindi con la palleggiatrice che ha ampia libertà di scelta. La rotazione di P1 mostra una certa differenza di trattamento. Le nostre palleggiatrici si affidano principalmente a Paola, addirittura gli inviti le arrivano una volta su due (54% per la precisione). Percentuale molto alta per essere la P1, rotazione storicamente infausta per gli opposti, ma che l'Italia ormai la affronta "girata", nel senso che la Egonu corre ad attaccare in posto 2 pur partendo in formazione in posto 4. Sylvia Nwakalor invece in questa rotazione attacca il 39% delle alzate, stesso numero dei centrali, la schiacciatrice è quindi l'ultima scelta per le registe azzurre.

Nella P6 il gioco italiano è decisamente orientato davanti. Infatti a Egonu (19% sul totale delle alzate) a Nwakalor (20%) sono preferite centrali e laterali.
La P5 presenta l'altra macroscopica differenza nella distribuzione. Alle centrali (Chirichella e Lubian in questo caso) arrivano più o meno sempre lo stesso numero di palloni (attorno al 26%), ma mentre Paola attira molto su di sé le restanti alzate (45% del totale), Nwakalor è "relegata" al 31%. La motivazione per cui le centrali in questa rotazione attacchino meno probabilmente è dovuta al fatto che solitamente la C1 (centrale vicina alla palleggiatrice) è una giocatrice più abile in fast, che però in P5 viene giocata praticamente mai visto che, con attacco a tre in prima linea, da zona 2 schiaccia l'opposto.

[caption id="attachment_398331" align="aligncenter" width="1968"] La distribuzione azzurra con Nwakalor in campo[/caption]

LE ROTAZIONI CON LA PALLEGGIATRICE IN PRIMA LINEA - Nella P4 l'Italia cambia decisamente pelle a seconda dell'opposto che è in campo. Differenze proprio di sistema, oltre che di distribuzione. Infatti Egonu attacca la pipe il 24%(o la "gamma", seconda linea a metà tra la pipe e zona 1) visto che le centrali giocano la fast in posto 2. Quando c'è Nwakalor invece in pipe viene interessata la schiacciatrice (Degradi), con l'opposta che rimane in zona 1. Che però non è mai servita, perché il gioco si sviluppa al centro (35%), in pipe con Degradi (35%) e S2 (25%). Vi starete chiedendo che fine fa l'altro 5%, ebbene sono attacchi di prima intenzione delle palleggiatrici.

Che in campo ci sia Egonu o ci sia Nwakalor, la P3 è pressoché identica e molto bilanciata. Dalle mani di Malinov e Orro infatti circa il 37% dei palloni sono smistati alle centrali (in fast), il 29% in direzione della schiacciatrice, il restante all'opposta in pipe. E' una rotazione che l'Italia affronta quasi sempre appunto con le centrali in fast e sia Paola, sia Silvia, sono chiamate in causa con la pipe da zona 6.
Anche nella P2 mantiene uguaglianza nei servizi alle opposte. Egonu e Nwakalor sono le principali attaccanti in questa rotazione (42%). Da notare che entrambe sono chiamate in causa in seconda linea da zona 1, con le centrali impiegate principalmente in "sette", quindi una strategia proprio per isolare l'attacco di Paola e Silvia da zona 1.

CONCLUDENDO...- Sulla fase nostalgicamente chiamata cambio palla (o sideout per gli esterofili) tre rotazioni sono molto diverse e tre abbastanza simili nelle due distribuzioni. Cambia invece parecchio nelle transizioni, cioè tutto quello che accade dopo la prima difesa (i contrattacchi per capirci). Qui la situazione è decisamente più sbilanciata verso Egonu, a cui si fa più affidamento (specie da seconda linea) rispetto a Nwakalor.


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