Mondiali F: Italia, ad un punto per le finali

Scritto da Luca Muzzioli  | 

[caption id="" align="alignleft" width="400"] foto[/caption]BARI - Siamo arrivati al momento della verità o quasi. Sabato e domenica si giocano le ultime due gare della seconda fase, gli scontri diretti tra le prime delle graduatorie dei due gironi che dovranno indicare i nominativi delle sei finaliste.

L'Italia è in corsa, più che mai in corsa, per centrare il primo traguardo vero del suo Mondiale: conquistare l'accesso alla fase finale in programma da mercoledì 8 ottobre al Forum di Assago.


SFIDA AL GIAPPONE - Sul suo cammino al PalaFlorio di Bari questa sera (ore 20 RaiSport1) trova proprio il Giappone, diretto rivale, attualmente distanziato di cinque lunghezze, poi domenica la Cina.


All'Italia basta vincere con qualsiasi risultato o anche perdere 3-2; alle nipponiche no. Le asiatiche devono cercare di battere l'Italia in modo netto per recuperare almeno in parte lo svantaggio. Comunque sia alle azzurre poi rimarrà ancora una chance, nella gara finale contro la Cina, domenica per cercare il punticino necessario per andare a Milano.


Questo ragionamento è valido senza doversi preoccupare di quel che faranno le dominicane, attualmente attardate di due lunghezze, anche loro attese da una doppia sfida asiatica.


PARLA LA LEO  - Ma non è il momento di fare i conti, come ha sottolineato Eleonora Lo Bianco, la regista azzurra arrivata a ben 531 presenze in nazionale: "In questo momento non penso a niente, non voglio fare conti. Alle mie compagne ripeto sempre pensiamo solo a vincere per arrivare a Milano" ha dichiarato la campionessa piemontese, che poi ha fatto una attenta disamina del momento della nazionale di Marco Bonitta, partendo dalla vittoria contro il Belgio e finendo con la doppia difficile sfida con Giappone e Cina: "Si è sicuramente una bella Italia, quella che stiamo vedendo al Mondiale. Sono contenta per la vittoria sul Belgio, loro sono una squadra forte che ti può mettere in difficoltà. Noi siamo partite lente poi le abbiamo aggredite e abbiamo fatto nostra la partita. Adesso dobbiamo archiviare la prima metà della seconda fase e pensare alle gare con il Giappone e la Cina. Abbiamo cominciato a studiare le giapponesi, ma trattandosi di due interpreti della pallavolo asiatica, è come se avessimo iniziato già a studiare anche le cinesi. Si tratta di squadre di alto livello con cui dovremo faticare molto per riuscire a batterle. Io sono innamorata di questa maglia, di questa nazionale. Lo sono da sempre e lo sarò per sempre. Quando mi hanno chiamato, ovviamente, non potevo far altro che venire. Sto cercando di dare tutto quello che ho per aiutare questa squadra, la mia nazionale ad arrivare il più in alto possibile".




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