Superlega: Focus big match Trento-Civitanova. La "leggerezza" di Lavia e c. e la tentazione "tre schiacciatori" per Blengini

MODENA - Torna la Superlega e il big match di giornata non può non essere Trento – Civitanova (domenica, ore 18, diretta Raisport). Ma se già solo il blasone delle due squadre basterebbe per l’etichetta di cartello, la collocazione dell’incontro dopo il weekend di Supercoppa arricchisce ulteriormente di significati una sfida che in passato ha messo in palio tantissimi trofei.

Strascichi di Supercoppa Vinta. Trento rimarrà “Leggera”?  - Diciamolo francamente, in quanti avrebbero scommesso un euro sulla vittoria di Trento alla vigilia della Supercoppa? E’ vero che, come molti hanno sempre affermato e anche nelle edizioni passate, la Supercoppa arriva “troppo presto” e che i valori reali si devono ancora definire, che le squadre hanno bisogno di tempo per amalgamarsi ed equilibrarsi eccetera. Tutte cose che però sono vere anche per Sbertoli e soci, visto che rispetto alla passata stagione c’è stato un grosso andirivieni di giocatori. Anzi, Trento ha anche optato per un modulo meno usuale come quello dei tre Schiacciatori Ricevitori contemporaneamente che sicuramente non provano da mesi. Quindi stesse difficoltà per tutte le squadre, un grande plauso per la squadra di Lorenzetti che alla vigilia non partiva con i favori del pronostico, ma in campo ha dimostrato solidità e una sana, sfrontata, “Leggerezza”, figlia della fame di successi, della giovane età degli azzurri mista a “vecchi lupi” sempre famelici e perché no, anche del nuovo modulo “fluido”. Ora, come Lorenzetti ben sa, arriva il difficile. Confermarsi alle volte è più dura che vincere. I fari ora sono puntati su Trento, avversari e pubblico sono più attenti, occorre non perdere la Leggerezza.

Strascichi di Supercoppa Persa. Civitanova, occasione per il rilancio – La Lube arriva a Trento dopo due sconfitte casalinghe consecutive, perché oltre la semifinale persa contro Monza in Supercoppa anche in campionato era stata fermata da Piacenza a domicilio. Ci sono molte attenuanti per Blengini, a cominciare dal famoso detto “il cavallo buono si vede alla fine”, e proprio ai traguardi di fine stagione punta la società marchigiana, quindi ci sta che all’inizio ci sia qualche passo falso. Poi scendendo negli aspetti tecnici, ovviamente c’è da metabolizzare l’assenza di Zaytsev e l’inserimento di Lucarelli in sestetto. E ci vuole tempo, considerando che molti giocatori non hanno effettuato tutta la preparazione con i compagni.

Tentazione “Tre Schiacciatori” anche per Blengini? – Chissà se l’ex ct della Nazionale è tentato anche lui dal modulo trentino. Zaytsev è assente ancora per qualche tempo e in panchina c’è Kovar, uno che sa far tutto e anche molto bene. Lucarelli e Juantorena di certo possono garantire un buon attacco anche da seconda linea da zona 1. Un accenno c’è stato in Supercoppa, quando nel terzo e quarto set il coach della Lube ha inserito Kovar per Gabi Garcia in P1 e poi lo ha lasciato in campo (per  il solo giro davanti nel terzo set, fino al termine del match nel quarto). È sembrata più una soluzione per provare a uscire dalle difficoltà (e ricevere ogni tanto a quattro sulle battute violente avversarie). Siamo sicuri però che Blengini non stia pensando anche lui ai “Tre Schiacciatori”?

I temi tattici 1. Il servizio di Civitanova – Presupponendo che Trento si schieri col modulo visto in Supercoppa, quale sarà la strategia del servizio della Lube? Cercheranno Kaziyski quando in prima linea per disturbarlo nell’attacco, oppure magari dei servizi mirati verso la zona 1 avversaria, dove Trento non ha il Libero, così da dare fastidio anche alla regia di Sbertoli, con il pallone che gli arriva da dietro? Avere il Libero sempre in mezzo alla linea di ricezione può costituire un vincolo nell’esecuzione del servizio. Vero anche che quando Simon, Juantorena e Lucarelli tirano a tutto braccio, è dura per chiunque ricevere.

I temi tattici 2. Le torri centrali - Si parla spesso di schiacciatori registi opposti, ma le due squadre schierano al centro merce sontuosa. Podrascanin e Lisinac in Supercoppa sono stati devastanti, Simon non lo dobbiamo presentare noi e Anzani questa estate ha dimostrato di essere molto più che competitivo anche ai massimi livelli internazionali. Sarà una sfida nella sfida, ogni interprete con le sue caratteristiche, e se il match sarà equilibrato saranno proprio loro a fare la differenza. Un allenatore diceva: “I centrali da soli non vincono le partite, ma a parità di laterali vince la squadra con i centrali più forti”.

 


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