Lutto: Ci ha lasciato Tomasz “Tomek” Wojtowicz

Campione polacco, oro a ai Mondiali 1974 e Olimpiadi 1976, in Italia ha portato la Santal Parma alla seconda Coppa Campioni

Scritto da Luca Muzzioli  | 
Tomasz Wójtowicz

POLONIA  - E' scomparso questa sera in Polonia, all'età di 69 anni, Tomasz “Tomek” Wojtowicz. A darne la tragica notizia la famiglia, al termine di una lunga malattia del campione.

Nato il 22 settembre 1953 Tomasz Wojtowicz, originario di Lublin, ha mosso i primi passi nella squadra della sua città, per poi sbarcare in breve tempo nelle nazionali giovanili polacche con la cui maglia juniores ha vinto un argento all'Euroepo del 1972. 
Notato ben presto dal Ct della nazionale maggiore Hubert Aleksander Wagner  è poi subito passato alla prima squadra di cui è ben presto diventato il fulcro del gioco per caratteristiche fisiche e di gioco. Era un buon saltatore, battitore e schiacciatore eccezionalmente potente. Non solo, eccelleva anche nel gioco difensivo e, per fisicità e tecnica, ha aperto la strada all'attacco da seconda linea.
Wojtowicz e la nazionale polacca hanno vinto una medaglia d'oro ai Mondiali del 1974 e una medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1976, vittoria quest'ultima che costituì un grande sconvolgimento nella pallavolo in quell'epoca, quando dominavano giapponesi e sovietici.
Ha vinto anche cinque medaglie d'argento agli Europei nel 1975, 1977, 1979, 1981 e 1983, sempre alle spalle dell'Unione Sovietica. 
Successivamente è arrivato in Italia. Nella stagione in cui si aprì al secondo straniero fu l'Edilcuoghi Sassuolo a compiere il botto di mercato, ingaggiando proprio Wojtowicz. 

Successivamente nella stagione successiva (1983/’84) cambia casacca e arriva alla Santal Parma che vuole crescere per andare a caccia della sua seconda Coppa dei Campioni. Mai scelta fu più azzeccata. La Santal vince la sua seconda Coppa Campioni a Bruxelles, centrando anche il traguardo di prima squadra italiana in grado di vincere una partita sul campo di un club sovietico (leggi). Non era mai successo prima, invece in quella stagione venne espugnata la roccaforte sovietica di Riga. Wojtowicz concluderà la sua carriera italiana sparando gli ultimi colpi in attacco e a muro (le specialità della casa) prima a Ferrara e poi a Città di Castello.

Successivamente è stato apprezzato come commentatore televisivo della pallavolo. Nel 2001 la FIVB lo ha inserito in una lista dei migliori otto giocatori di pallavolo al mondo. Nel 2002 è diventato il primo giocatore di pallavolo polacco ad essere inserito nella Volleyball Hall of Fame .
 



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