Sport e Scommesse: La regolamentazione del mercato dei casinò in alcuni stati europei

Quando si sceglie un sito per giocare online e scommettere, è fondamentale che quel portale sia autorizzato e che rispetti tutte le normative dei paesi in cui decide di operare. Fermo restando che ci sono che preparano un elenco ad hoc, come ad esempio su https://www.nuovicasino.it/casino-online-italiani-autorizzati/ in cui si possono trovare i casino italiani autorizzati, è importante, però, anche capire come i maggiori stati europei si orientano da questo punto di vista.

La Germania

La Germania, a partire dal luglio 2021, ha approvato un nuovo regolamento molto restrittivo per quanto concerne il gioco. In primis, per le aziende che vogliono inserirsi nel mercato. Infatti, queste ultime dovranno chiedere il lasciapassare, se si tratta di poker online o casinò o di categorie di sport di nicchia come la Superlega di Volley, allo Stato. Ovviamente, sono comprese anche aziende estere.

A parte questo, però, da sottolineare come ci sono dei forti limiti. Niente più jackpot o funzionalità legate al gioco automatico e, inoltre, la puntata massima per ogni giorno nei casinò è di un euro. Il deposito ha un tetto di mille euro e in tv niente pubblicità dalle 6 alle 21. 

Da sottolineare il differente approccio dell’Italia che, con il decreto dignità del 2018, ha praticamente vietato la pubblicità in tutte le sue forme del gioco d’azzardo. Per pubblicità si intende sia diretta che indiretta, su qualsiasi mezzo. E in questa situazione sono compresi i social media, le manifestazioni (sportive, culturali e artistiche) e anche i social media. Nonché, ovviamente, pure i siti web.

I Paesi Bassi

I Paesi Bassi, dopo anni di un approccio molto chiuso verso il mondo delle scommesse, stanno provando un atteggiamento diverso dal 2021. Fatto di regole ma non di chiusura. Ad esempio, la divisione per tipologie di licenze, una per il poker online e l’altra per i giochi da casinò. Oltre a quelle riguardanti le scommesse su ippica e sport. 
Ci vogliono 45mila euro per avere la licenza ma non basta pagare. C’è un organo di controllo che attesa la veridicità e l’affidabilità dell’azienda. Che decide in maniera insindacabile.

La Norvegia
Anche le proposte della Norvegia vanno verso un approccio diverso rispetto alla chiusura totale. In primis, tutte le aziende che operano nel gioco sono obbligate a rendere chiare le regole del gioco, comprese le probabilità di vincita nonché di informare gli eventuali rischi se si dovesse esagerare a giocare.

Anche qui, così come in Germania, è vietato il funzionamento automatico. Ci sono anche dei limiti di perdita del giocatore e che l’operatore non potrà superar. Così come in Danimarca, c’è la possibilità di autoescludersi da parte del giocatore stesso. 

Se non si ha un fatturato di 360 milioni di Nok, sarebbe la moneta norvegese che, nel momento in cui si scrive vale poco meno di 10 centesimi di euro, si possono avere massimo due licenze mentre per concedere di partecipare al bingo o in iv locale ci vuole un fatturato di massimo 5 milioni di Nok all’anno.  



Newsletter Volleyball.it - Iscriviti / Subscribe

* indicates required

Volleyball.it will use the information you provide on this form to be in touch with you and to provide updates and marketing. Please let us know all the ways you would like to hear from us:

You can change your mind at any time by clicking the unsubscribe link in the footer of any email you receive from us, or by contacting us at [email protected] We will treat your information with respect. For more information about our privacy practices please visit our website. By clicking below, you agree that we may process your information in accordance with these terms.

We use Mailchimp as our marketing platform. By clicking below to subscribe, you acknowledge that your information will be transferred to Mailchimp for processing. Learn more about Mailchimp's privacy practices here.


💬 Commenti