Verso il Mondiale: Daniele Lavia, "Fefé sa che per questa maglia son pronto a tutto". Sul torneo: "Per noi ogni gara è una finale"

Scritto da Luca Muzzioli  | 
LUBIANA - Titolare dell'oro di campioni d'Europa e finalista della recente Volleyball Nations League la nuova Italia di Ferdinando De Giorgi, fortemente votata alla linea giovane, sabato sera apre il suo cammino iridato. Non da favorita ma con la convinzione e consapevolezza di poter dire la propria in un torneo concentratissimo per la formula e l'imprevedibilità, tanto che bastano 7 gare per arrivare in finale.
Una delle stelle azzurre, lo schiacciatore calabrese di posto 4 Daniele Lavia, è di solide convinzioni anche dopo l'amaro epilogo della Final4 di Bologna con le sconfitte con Francia (campione Olimpica) e Polonia (bi campione del Mondo).
Lavia, come sta la squadra dopo il difficile epilogo di Nations League?
"Il gruppo è solido, con voglia di fare. In questo periodo abbiamo lavorato tanto, con lungo periodo di collegiale e le partite di Cuneo".
Dopo la prima fase di VNL entusiasmante quali indicazioni avete ricevuto dalla fase finale più complicata?
"La prima parte è stata bellissima e l'abbiamo vinta, qualificandoci da primi alle finali dove invece abbiamo incontrato squadre toste, una campione del Mondo, una campione Olimpica. Forse in questo momento non siamo ancora pronti per gare così importante a questi livelli, anche se abbiamo visto che qualcosa di buono c’è. Siamo una squadra giovane che deve ancora lavorare tanto, però non siamo così distanti. A parte qualche momento con la Francia che ci ha spento subito con la sua esuberanza, con la Polonia abbiano mostrato di esserci nonostante lo 0-3”.
Vi consola pensare che quelle sono squadre fatte e finite, mentre voi un gruppo con ottime prospettive?
“In effetti queste sono squadre consolidate che stanno insieme da anni. Noi siano ancora in un fase ascendente, ci aiuta pensarlo”.
Dopo le due sconfitte in semifinale e finale di Nations League è rimasta qualche tossina negativa o prevale la consapevolezza di aver giocato a tratti alla pari con squadre di cui, per età, potete nel breve tempo prendere la scena?
"Beh, innegabile. A Bologna subito dopo le partite prevaleva la rabbia e cresceva un po’ di negatività, ma un attimo dopo si inizia ad analizzare che abbiano affrontato corazzate e per diversi tratti abbiamo anche giocato alla pari. Io credo tanto in questo gruppo, siano giovani con margini di miglioramento enormi".
Insomma il volley azzurro ha un futuro roseo. Ma il Mondiale che inizia sabato?
"Se sono certo che possiamo fare bene in futuro, sono consapevole che siamo concentrati sul presente. Adesso c’è il Mondiale e vogliano arrivare più in alto possibile. Puntiamo a vincere più partite possibili perché fa bene anche a noi, è parte di un processo di crescita iniziato all’Europeo 2021. Già nella VNL si sono visti miglioramenti rispetto all’Europeo. Vogliamo proseguire".
E' un Mondiale "fast food": tre gare e poi subito l'eliminazione diretta, è una formula che vi spaventa?
“Sinceramente non ci pensiamo troppo. Come gruppo siamo sempre stati concentrati al nostro lavoro per cercare di migliorare quello che non ha funzionato a Bologna e  conquistare il livello di gioco visto alle Finals. Che siano gironi o eliminazione diretta per come siamo fatti cambia poco, ogni partita è una finale".
Manca ancora il Mondiale, ma tra club, a Trento, e nazionale è stata sin qui una buona annata. Che voto si dà Lavia?
"Non sono bravo a dare giudizi, tanto meno a me. Sono però molto contento della stagione con Trento, di quanto sono cresciuto e anche di come ho affrontato il ruolo nuovo, una situazione che nelle difficoltà può essere una soluzione”.
E' pronto a giocare da finto opposto come a Trento anche in Nazionale se sarà necessario?
“In azzurro c’è bisogno di tutti. Qualcosina da posto 2 in allenamento ogni tanto l'ho attaccata, anche se non l'abbiamo allenata in maniera specifica. Però per questa maglia, se c'è bisogno, mi metto a disposizione. Io ci sono, Fefé lo sa”.
A proposito di maglia e onore nel vestirla. Lei ha solo 22 anni, ma sotto questo gruppo tante nazionali giovanili scalpitano e magari c'è qualcuno che si ispira proprio a lei.
"Beh, se così è mi fa molto piacere. Magari giocarci insieme sarà ancora più bello”.


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