VNL F.: Italia in semifinale. Cina ko 3-1, Egonu straordinaria con 36 punti. Redditizia la panchina

Scritto da Redazione Volleyball.it  | 

QUARTI DI FINALE
ITALIA-CINA 3-1 (25-22, 25-19, 24-26, 25-22)
ITALIA: Sylla 4, Danesi 8, Egonu 36, Bosetti 13, Chirichella 9, Orro 3, De Gennaro (Libero), Pietrini 6, Lubian 1, Malinov 1. N.E.: Gennari, Bonifacio, Nwakalor e Fersino (Libero). All. Mazzanti
CINA: Diao, Wang Y.L. 10, Wang Y. 13, Gong 18, Li 15, Yuan 10, Wang W. (Libero), Jin, Wang W., Chen, Ding. N.E.: Dao, Wong Yi., e Ni (Libero). All. Bin Cai
Arbitri: Kang Joo-Hee (Kor) e Ozbar Nurper (Tur)
Durata: 25’, 21’, 30’, 23’. - Spettatori: 4500.
Italia: ace 8, battute sbagliate 9, muri 7, errori totali 11. Cina: ace 2, battute sbagliate 6, muri 13, errori totali 8.

ANKARA (Turchia) - Bene così. I 36 punti di Paola Egonu sono un contributo fondamentale per il successo dell'Italia sulla Cina nei Quarti di finale di Volleyball Nations League, una vittoria che proietta le azzurre campionesse d'Europa in semifinale con la vincente della sfida Turchia-Thailandia (si gioca questa sera alle 17:30 italiane in diretta su Sky Sport Arena), tra le migliori quattro del torneo itinerante dell'FIVB.
Al di là di Paola, fondamentale, Mazzanti è bravo a utilizzare a più riprese più componenti della sua rosa, risultando così vincenti le staffette Orro - Malinov in regia e quella di Sylla - Pietrini in posto 4. Unico neo della bella vittoria gli avvii con il freno a mano tirato delle azzurre che hanno sempre costretto a piccole rimonte. Con la Cina sotto pressione invece le azzurre hanno potuto beneficiare di molti errori delle avversarie.

SESTETTI - Il CT Mazzanti ha iniziato il match schierando Orro in palleggio con Egonu in diagonale, Sylla e Bosetti schiacciatrici, Chirichella e Danesi al centro, e De Gennaro libero. Cina con Diao in regia Gong opposta, Yuanyuan Wang e Yuan centrali, Li e Yunlu Wang schiacciatrici, Weiyi Wang libero.

LA CRONACA - L’avvio del match ha visto la Cina partire meglio: Li, Yuan e Wang sono riuscite a giocare la pallavolo che volevano mentre le azzurre hanno commesso qualche errore di troppo al servizio trovando in Danesi, Egonu e Bosetti qualche guizzo vincente (8-12). Dopo una bella giocata di seconda di Orro, l’Italia ha iniziato a sbattere sul muro cinese con Egonu e Sylla (9-15) prima di accendersi all’improvviso. Egonu ha aperto le danze mettendo giù una parallela di pura classe per poi, presentandosi al servizio, produrre un break di 7-0 (tra ace e servizi efficaci) che ha, di fatto, girato l’inerzia del primo set. Le cinesi hanno provato a resistere rispondendo con Gong e Li ma le azzurre, non si sono fermate trascinate da Egonu, Chirichella e dalla neoentrata Pietrini autrice prima di un tocco a muro (visto dal check) che ha portato la Cina avanti 21-22 e poi di un muro 1 vs 1 che ha fiaccato definitivamente il morale delle asiatiche costrette alla resa 25-22 dall’ennesima giocata di Egonu. Nel secondo game è proseguito il forcing di Paola Egonu (2 ace consecutivi) supportato da Bosetti, Chirichella ed una straordinaria De Gennaro in difesa.

Le azzurre però hanno dovuto fare i conti con Gong e Li che con tenacia hanno tenuto la Cina a in scia al timeout tecnico (12-10). Le cinesi hanno provato in ogni modo a tenere il passo di un’Italia che però non si è fatta pregare trovando in una solidissima Bosetti e in Chirichella le spalle offensive ideali di una Egonu letteralmente imprendibile. Quando poi Sylla e De Gennaro hanno tenuto in vita un pallone oramai destinato al suolo trasformandolo nel punto del 22-15, per la Cina è calato il sipario anche nel secondo set nonostante i tentativi delle solite Yuan, Li e Gong (25-19).

Spalle al muro le cinesi hanno messo grande pressione a muro nel terzo set: Yuan e Wong Y. hanno messo in grande difficoltà Sylla, Egonu e Bosetti costrette ad inseguire 6-13 a causa di un break di 6-0 delle cinesi. Mazzanti ha provato a cambiare qualcosa affidandosi in regia a Malinov per far rifiatare Orro e concedendo un piccolo riposo a Chirichella per Lubian. Ma l’inerzia non è cambiata: Lubian ha spezzato momentaneamente il forcing cinese con un bell’attacco al centro (7-14) prima di incassare i colpi di Wang Y.L., Li e Yuan 14-20. Sotto di 6 le azzurre hanno avuto la forza di tornare nel match e, complice un fruttuoso turno al servizio di Bosetti condito da due attacchi di Egonu e da un muro di Chirichella, è tornata a contatto sul 19-20. La Cina ha sbandato per poi portarsi sul 21-24 salvo poi fare i conti con Elena Pietrini. La schiacciatrice azzurra ha messo giù un attacco diagonale enciclopedico e poi colpito con un ace (23-24) a cui ha fatto seguito il murone di Anna Danesi per il 24-24. Le cinesi hanno però avuto la freddezza con Gong e Li di piazzare la zampata decisiva rimandando il discorso al quarto set (24-26).

Sulle ali dell’entusiasmo la Cina ha iniziato con il piglio giusto anche il quarto parziale: Wang Y. al centro e Wang Y.L. in banda hanno dato il là al set per le cinesi (1-4). L’Italia ha impiegato qualche scambio per carburare salvo poi trovare ritmo con Egonu, Bosetti (3 punti di fila), Pietrini e Danesi (11-12). L’equilibrio è proseguito nonostante un momentaneo +3 Cina (14-17) ricucito da una pipe di Egonu, un errore di Wang Y.L. e un ace di Chirichella. Con Malinov in campo per Orro, l’Italia prende il largo grazie ai muri di Danesi, Bosetti (anche mani out) e con le ultime due giocate esclamative di una straordinaria Egonu chiude il match 25-22.



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