Superlega: Troppa Perugia in un AGSM Forum in festa con oltre 4600 spettatori

Verona senza Spirito per il riacutizzarsi del dolore al ginocchio. Sir: Leon e Solè i migliori

Scritto da Antonietta Paradiso  | 
Plotnytskyi

WithU Verona - Sir Safety Susa Perugia 0-3 (17-25, 17-25, 16-25) risultati - la classifica
WithU Verona: Vieira De Oliveira 0, Keita 10, Cortesia 3, Sapozhkov 9, Mozic 4, Mosca 4, Gaggini (L), Zanotti 0, Perrin 0, Magalini 0. N.E. Bonisoli, Grozdanov, Jensen. All. Stoytchev. 
Sir Safety Susa Perugia: Giannelli 3, Plotnytskyi 9, Solé 10, Rychlicki 2, Leon Venero 17, Russo 6, Piccinelli (L), Colaci (L), Cardenas Morales 2, Herrera Jaime 4. N.E. Semeniuk, Mengozzi, Resende Gualberto, Ropret. All. Anastasi. 
ARBITRI: Piana, Zanussi. 
NOTE - durata set: 28', 24', 26'; tot: 78'.

VERONA - Non è bastato un palazzetto gremito (4.688 spettatori) a spingere Verona nell'impresa, Perugia rimane ancora imbattuta e in poco più di un'ora chiude la pratica scaligera. E' stato un 3-0 che non ammette repliche, i padroni di casa - privi di Spirito (in tribuna causa un riacutizzarsi del dolore al ginocchio, tenuto a riposo in via precauzionale) non sono mai entrati in partita, salvo sporadiche azioni di gioco. Alla Sir Safety Susa è bastato giocare senza strafare (Anastasi ha dato spazio nel corso del match a Herrera, Solè, Plotnytskyi e Cardenas) perché una grossa mano (e non serviva) gliel'ha data proprio Verona.

I PIÙ - Leòn e Solè (che non ha sprecato l'occasione offertagli da Anastasi) sono stati tra i migliori in campo. Il primo macchina da punti al servizio e in attacco, l'altro sornione sottorete.
I MENO - Salvare qualcosa e qualcuno questa sera tra le fila veronesi è davvero difficile. Keita capace di giocate esaltanti e terrificanti all'interno di una stessa azione, Mozic e Sapozhkov non pervenuti. Non poter contare su un cambio in palleggio ha certo spezzato le gambe al gioco dei gialloblu ma non può essere un'attenuante per una partita mal interpretata e giocata. Il neo umbro è sempre la ricezione doppio più.

SESTETTI - Stoytchev schiera Raphael-Sapozhkov in diagonale palleggiatore-opposto, Keita-Mozic di banda, Cortesia-Mosca al centro e Gaggini libero. Anastasi mette in campo Giannelli-Rychlicki, Solè-Russo i due centrali, Plotnytskyi-León in posto 4 e Colaci libero.

LA PARTITA - I campioni del mondo iniziano con un parziale di 0-5, cercato poi - parzialmente - di recuperare da Keita e Cortesa (muro su Solè), 4-6. Una fallosa Verona Volley (3 errori consecutivi) agevola l'ulteriore allungo perugino, 5-11. Con il servizio di Mozic (un solo punto per lui in questo parziale) arriva una piccola rimonta - spezzata poi da un pallonetto di Giannelli - e i gialloblu infilano 4 punti consecutivi, 10-15. Poi, nuovamente il black out. Russo chiude con un muro sul gigante Sapozhkov, 17-25.

Più in palla Verona in questo set, sebbene vengano commessi ancora troppi errori grossolani sia in fase di copertura sia di ricezione. Con Mosca, però, gli scaligeri cercano di mantenere il vantaggio duramente acquisito, 12-9, ma Solè e Plotnyskyi ricuciono in fretta il gap, 13-15. Sul 14-16, Stoytchev cerca una soluzione con un cambio: Perrin per un altalenante Keita, ma non ha sortito nessun effetto positivo; quando Leòn va al servizio mette difatti a segno la parola fine, 16-23, sigillata poi da Solè, 17-25. 

La WithU Verona cerca di rimanere aggrappata al set e lo fa sino al 9-11 (Cortesia), poi la Sir Safety Susa prende il largo grazie a Leòn ed Herrera e conquista la sua quattordicesima vittoria in campionato, 16-25.

HANNO DETTO
Le dichiarazioni di coach Stoytchev al termine dell’incontro: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Perugia, in questo momento, è la squadra più forte al mondo e ha dimostrato anche questa sera tutto il suo valore. Noi abbiamo avuto una piccola chance nel secondo set, ma poi Leon ha chiaramente fatto la differenza. Ora pensiamo alla gara di Taranto”. 
Massimo Colaci (Sir Safety Susa Perugia): “Abbiamo messo tanta pressione subito dal primo pallone. Era una partita complicata, loro hanno grandi battitori, ma abbiamo tenuto molto bene in ricezione e siamo stati bene in campo in generale. La differenza l’abbiamo fatta con il servizio, dove abbiamo spinto tanto a raccolto tanto, e con la fase break sfruttando un muro sempre molto composto”.



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