Mondiale 2022 F.: Italia in semifinale. 3-1 alla Cina

Cancellati i fantasmi di Tokyo2020.

Scritto da Luca Muzzioli  | 

QUARTI DI FINALE
ITALIA - CINA 3-1 (25-15, 25-22, 13-25, 25-17)
ITALIA: Orro 1, Bosetti 6, Lubian 9, Egonu 30, Sylla 12, Danesi 11, De Gennaro (L). Malinov, Pietrini 1, Gennari. N.e: Nwakalor, Fersino, Bonifacio, Chirichella. All. Mazzanti
CINA: Diao 1, Li 14, Wang Yua. 3, Gong 9, Wang Yun 11, Yuan 9, Wang Me (L). Jin , Ding 4, Yang H. 6. N.e: Gao,  Wang Y, Wang W, Chen. All. Bin Cai
Arbitri: Myoi (Jpn) e Ramirez Ortiz (Dom). 
Durata Set: 21', 23', 18', 20'.    
Italia: 4 a, 12 bs, 12 mv, 23 et. 
Cina: 2 a, 10 bs, 8 mv, 22 et.

APELDOORN (OLANDA) - Italia in semifinale per il terzo mondiale consecutivo. Le azzurre di Davide Mazzanti superano la Cina, ancora una volta e strappano il biglietto per la semifinale di giovedì, ore 20. 
Una Italian che domina due set, poi abbassa il ritmo per un set e mezzo, soffre, resta comunque attaccata alla partita e alla fine accellera per andare a vincere una gara che in primis ha visto le azzurre giocare contro le proprie tensioni ed emozioni, ma poi archiviarle e conquistare quanto desiderato. 

In aggiornamento

LA PARTITA - C’è Lubian al centro al posto di Chirichella lasciata a riposo  ed è subito suo il muro su Li Y.Y. 
Grande avvio azzurro con Orro al servizio e cinesi in affanno. Egonu alterna attacchi di forza o con pallonetti lunghi… Il tecnico cinese spende il primo time out sul 6-1 per l’Italia. Regolarità nel side out (12-7). La ricezione cinese va in difficoltà sulla flot di Lubian. E' occasione per Egonu che chiude la diagonale del 14-7. Egonu difende anche, Danesi è una spina nel fianco delle asiatiche: muro e contrattacco per il 17-10. Lubian ancora lei al centro, un errore della torre centrale Yuan  vede le azzurre riallungare. Pesante l’ace di Bosetti, al primo set point le azzurri e chiudono con un bel muro di Sylla. E’ 25-16 con Egonu, Lubian e Danesi prolifiche come non mai e una Italia insuperabile: 8 muri nel parziale.  

Lubian apre il set con due ace, la Cina non si da per vinta e con Li Y.Y. dai nove metri le asiatiche tornano avanti 3-4. Sul 7-4 la Cina cambia la palleggiatrice, esce Diao entra Ding  ma la prima azione è un muro azzurro: Sylla ferma l’opposta Gong. Azzurre che tengono il pallino del set con la Cina che cambia anche al centro con Yang H.Y. per Wang Y.Y.  ma gli applausi del poco pubblico di Apeldoorn sono tutto per Monica De Gennaro che mette in  campo un ampio repertorio difensivo.
La Cina sale in attacco Gong (6 punti nel parziale), dopo un primo set in ombra, entra in partita e trascina al 15-15. Quattro errori cinesi, con Danesi ed Egonu a controllare a rete, valgono un nuovo allungo delle azzurre: 20-16 . Cina che accorcia le distanza, senza però mai impattare: 21-20, 22-21. Due errori cinesi ridanno alle azzurre il giusto gap: 24-22. Un altro errore cinese al servizio (Wang H.Y.) vale il 25-22 finale. La Cina cresce in attacco, ma regala qualcosa in più e subisce in ricezione (2 ace). Egonu sempre decisiva con 8 punti nel parziale.

La Cina si rianima: 2-7. Mazzanti chiede alle sue di non abbassare l’attenzione.  In campo c’è ancora Ding a dirigere il gioco asiatico, improvvisamente le azzurre faticano e sbagliano qualcosa di troppo al servizio: Egonu, Bosetti… 7-12. Orro - Egonu si infastidiscono, arriva il contrattacco cinese: 8-13. Muro aperto Italia: 8-14. Nuovo time out di Mazzanti. Wang attacca, Yuan mura (Sylla): 8-16, set in salita per le azzurre. Entra Pietrini per ridare ossigeno ad un attacco poco incisivo. Il cambio palla azzurro non funziona più, il set diventa monologo cinese con le azzurre ad un ritmo non all’altezza dei primi due set, spettacolari. Cina meglio in tutto, attacco, muro, servizio e anche errori: 2 quelli delle asiatiche, 9 quelli azzurri, la somma degli errori dei pruni due set.

Bosetti, Danesi, Egonu: 3-1. La Cina torna ad agganciare una Italia che non è al top in questa fase ma resta lì. Egonu contrattacca, Bosetti trova l’ace del 6-4. La battuta azzurra è fallosa e permette alla Cina di tornare a chiudere il gap: 7-7. Quando la battuta ritorna a creare difficoltà alla costruzione cinese ecco il muro di Danesi su Wang: 9-7. La difesa azzurra regala a Lubian la palla del +3. Ancora: Egonu, Lubian, dopo il time out della Cina: 14-9. +5 prezioso aiutato dalla buona battuta azzurra.
Sale la frenesia cinese, arriva l’errore del 17-12. Si ricambia in regia in casa cinese, ma l’Italia non sbaglia a leggere il gioco avversario. Muro di Sulla a uno: 19-12. Il set è davvero in cassaforte e con il set gara e qualificazione.



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