Novara: Marchioni, “Il nostro pensiero è alla prossima stagione”

L'Igor è tra i tanti club di A1 femminile che vorrebbero chiudere in anticipo la stagione. In controtendenza con lo sparuto gruppo dirigenziale di un CDA sostanzialmente sfiduciato. Curiosità: l'intervista non è stata pubblicata nella rassegna stampa di legafemminile...

Marchioni ed Egonu (Novara) con Carlo Barlocco, presidente di Samsung Electronics Italia - foto © Tarantini

MODENA – Il tema è scottante, più di mezzo CDA di Lega Femminile vorrebbe proseguire per interessi circoscritti, mentre tutto il resto del movimento punta a chiudere in anticipo la stagione, oramai svuotata di sentimento.

Forse è per questo che l’intervista odierna a Enrico Marchioni, dirigente storico dell’Igor Gorgonzola Novara, a firma di Diego De Ponti su Tuttosport,  non è nella rassegna stampa del sito della Lega di Fabris come segnalatoci da diversi club? 

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Novara non molla ma pensa già alla prossima stagione. In meno di un anno l’Igor Volley
Novara è passata dal capolavoro, della conquista della Champions League, ai giorni dell’apprensione per quanto sta avvenendo in Italia e in tutto il mondo. Ma come tutte le società di Lega Femminile si interroga su cosa fare di questo campionato.

“Siamo tra le compagini che hanno manifestato dubbi  – spiega il ds novarese Enrico Marchionisulle possibilità della ripartenza. Quello che sta accadendo è drammatico ma ci sono anche altri problemi. Le straniere se ne sono andate e sarà difficile farle tornare. Poi i transfer scadono a meta maggio e non si sa cosa ne sarà. E’ saltato il calendario delle nazionali ma chi ci assicura che le federazioni non organizzeranno stage con le giocatrici. E poi c’è il problema delle preparazione visto che ora, al massimo, si sta facendo mantenimento. Noi però attendiamo che ci sia una comunicazione ufficiale sul da farsi e ci adegueremo”.

Conegliano spinge per la prosecuzione. Sbaglia? “La posizione di Conegliano è comprensibile. Ha investito tanto su questa squadra, un vero Dream Team. Veder sfumare due traguardi importanti non è facile. La Cev per ora non ha espresso valutazioni. Anche l’erogazione dei premi relativi alla prima parte del torneo può essere interpretata in due modi o un aiuto alle società oppure un primo passo per andare verso la chiusura dei tornei continentali senza conclusione. Se poi la Cev chiederà di giocare le partite restanti per non incorrere in multe noi scenderemo in campo con chi ci sarà, anche con le ragazze della B”.

Si potrebbe verificare qualcosa di analogo se il campionato ripartisse?  “Prima di questa valutazione ci sarebbe la necessità di definire tante cose. Non solo la formula. Soprattutto che cosa ci sarebbe in palio. Perché se serve solo a stabilire a chi assegnare lo scudetto è un conto; se invece serve a definire la partecipazione alle coppe allora diciamo no. Noi in campionato eravamo al terzo posto e questo vuole dire tanto. Non siamo disposti a giocarcelo senza il nostro sestetto titolare, senza palleggiatrice e posto 4”.

Qual e il bilancio della stagione? “Abbiamo tatto un bellissimo torneo al Mondiale per Club. In Cina abbiamo espresso la nostra migliore pallavolo. In campionato siamo stati bersagliati da continui infortuni. Non cl era mal capitata una serie cosi lunga e questo ci ha impedito di raggiungere un equilibrio di gioco e prestazioni. La delusione maggiore è stata l’esclusione dalla Final Four di Coppa Italia. Ma nello sport ci sono cicli. Ci era già capitato dopo aver perso lo scudetto in finale con Casalmaggiore”.

Il presidente Leonardi ritiene che siate partiti troppo tardi con il mercato e che ci siano ruoli, quello di opposto, in cui si fatica a trovare giocatrici. E’ così? “L’avventura di Champions ci ha assorbiti molto. Questo è innegabile. Abbiamo comunque speso ma nel ruolo di opposto al top oggi ci sono Paola Egonu e Tijana Boskovic. L’altra giocatrice che sta crescendo e la svedese Isabelle Haak, che è passata dall’Italia, ed ora ha per allenatore un tecnico come Guidetti. Non è un caso che il Vakif sia stata l’unica squadra capace di mettere in difficoltà Conegliano”.

Voi lavorate già per il prossimo anno? “Sì, viviamo tutti una situazione paradossale. Il campionato non è finito ma dobbiamo guardare oltre. Il nostro obiettivo e costruire una squadra con giocatrici che ci permettano di fare bene, anche in Champions League. Ad oggi il solo punto fermo è Cristina Chirichella, unica giocatrice con un contratto pluriennale”.

Siete soddisfatti della palleggiatrice? “Micha Hancock ha risposto appieno alle nostre aspettative, e molto cresciuta e ci sono i presupposti per continuare”

La centrale Stefana Veljkovic potrebbe restare? “Lei è in scadenza perché la sua intenzione era quella di fermarsi dopo le Olimpiadi per avere un figlio. Ora le Olimpiadi sono slittate e non sappiamo quale sarà la sua scelta. Parliamo con tutte lavoriamo per costruire una squadra ambiziosa”.

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