Mikhaylov contro Dante – foto © Tarantini, rip. vietata
RUSSIA – BRASILE 3-2 (19-25, 20-25, 29-27, 25-22, 15-9) – IL TABELLINO

LONDRA – La Russia vince per la prima volta il titolo olimpico (in precedenza 3 successi come URSS) al termine di una finale che l’ha vista protagonista di una rimonta incredibile con uno svantaggio di 2 set e poi di 19-22 e 2 match point annullati nel 3° set.

Il motivo – La svolta al match la dà Alekno che nel 3° set rivoluziona la formazione con lo spostamento di un incredibile Musersky (31 punti di cui 16 nel 3° set) nel ruolo di opposto. La delusione verdeoro per il 3° set sfumato al fotofinish e la crescita di Mikhaylov dopo 2 set disastrosi fanno il resto e per il Brasile di Bernardinho non resta che accontentarsi dell’argento per la seconda olimpiade consecutiva.
Annata da incorniciare per Alekno che tra club e nazionale in stagione si è aggiudicato in ordine cronologico la Supercoppa di Russia, la World Cup, la Champions League, il Campionato Russo e le Olimpiadi.

La Russia conquista il suo podio più alto – foto © Tarantini, rip. vietata
Uomo a cinque cerchi – Se Alekno è lo stratega in panchina, in campo la palma di MVP va indiscutibilmente a Musersky. Dopo 2 set non brillanti da centrale viene spostato opposto (ruolo ricoperto in passato ed occasionalmente nel Belgorod) e cambia volto al match. Come detto per lui ci sono 31 punti (16 nel 3° set della svolta) con il 57% in attacco (45% di efficienza), 2 muri e 1 ace.

I più e i meno – Detto di Musersky per la Russia le altre note positive sono gli ultimi 3 set di Mikhaylov in versione schiacciatore (67% in attacco, 56% efficienza, discreta prestazione in ricezione), i 4 muri a testa di Volkov e Apalikov ed i 3 ace dell’eterno Tetyukhin. Nel Brasile buone le prestazioni di Wallace (27 punti, 50% in attacco, 33% efficienza), Murilo (18 punti, 53% in attacco, 47% efficienza) e Sidao (58% in attacco, 3 muri e 4 ace).
Per quel che concerne le note negative vanno segnalati i primi 2 set di Mikhaylov (4 punti e 7% efficienza in attacco), le prestazioni negative di Khtey e Ilinykh e lo scarso apporto offensivo di Volkov ed Apalikov (appena 2 attacchi vincenti a testa). Nel Brasile manca invece l’apporto offensivo di Dante (6% efficienza ed appena 5 punti totali per lui) e Lucas (6% efficienza in attacco). Male anche Giba (0/5 in attacco) che sostituisce Dante nel 4° set.

I sestetti
Russia: Grankin, Khtey, Musersky, Mikhaylov, Tetyukhin, Volkov, Obmochaev (L)
Brasile: Murilo, Sidao, Wallace, Dante, Lucas, Bruninho, Sergio (L)

Alekno vola, anno fantastico per lui – foto © Tarantini, rip. vietata
La partita
1° set: Sergio è subito attivo in difesa contro un attacco russo che fatica: Murilo (0-1, 0-2) e Wallace (1-5) ne approfittano. Cambia subito Alekno con Butko al posto di Grankin. Il 3-5 è proprio di Butko, ma la Russia fatica sul servizio di Lucas e su quello di Bruno così sul 6-11 viene il turno di Ilinykh al posto di Khtey. Il neoentrato comincia con una buona ricezione e una pipe (8-12), ma poi viene impallinato dall’ace di Sidao: 8-14. Palleggiatori in evidenza in evidenza in fase realizzativa: Butko a muro su Dante (11-15), Bruninho in contrattacco di prima intenzione: 11-16. Mikhaylov non riesce ad ingranare ed il Brasile dilaga con l’ace di Lucas (12-18), il muro di Murilo su Mikhaylov (13-20) ed il contrattacco di Murilo da posto 5: 14-22. Chiude Wallace: 19-25.

2° set: Nella Russia torna Grankin, resta in campo Ilinykh, a segno per il 2-0 dopo l’ace di Tetyukhin. Sidao risponde murando Ilinykh (2-2) che poi attacca out: 3-4. Sidao fa ace su Tetyukhin (3-5), poi Wallace prende di miri Ilinykh in ricezione: palla chiusa a rete da Dante (4-7) ed ace: 4-8. Dentro Berezhko e fuori Ilinykh, ma il Brasile è più in palla: difesa su Mikhaylov e contrattacco in pipe di Dante: 5-10. La Russia non c’è: Mikhaylov spara out (8-13), Grankin e Volkov non si trovano su free ball: 9-14. Un muro su Wallace (11-14) ed un attacco out dello stesso (comunque anche 2 volte a segno nel frangente) riavvicinano il team di Alekno: 14-16. Il set si riapre col muro di Musersky su Dante (15-16), ma è solo un attimo perché Tetyukhin si infrange contro il muro a 3 (15-18) e Lucas replica in muro a uno su Musersky: 15-19. Alekno lo cambia con Apalikov, poi prova anche il doppio cambio con Butko e Khtey. Tutto inutile: Dante chiude sul 20-25. Altro set negativo per Mikhaylov: 1/6 in attacco.

3° set: Alekno ridisegna la formazione. Musersky va a fare l’opposto a Grankin, Mikhaylov va in banda con Tetyukhin, Apalikov e Volkov al centro. Si adatta al ruolo Musersky che firma tutti i punti russi sino al 4-3. Il Brasile torna avanti col muro di Bruno su Tetyukhin (4-5), ma Musersky è indemoniato e firma l’8-7 del 1° time-out tecnico. Niente da fare invece per Mikhaylov, murato da Sidao (8-9), poi bravo anche a sfruttare una palla vagante: 9-11. Sidao brilla anche in battuta, Lucas non spreca la rigiocata: 10-13. Musersky è un cecchino in attacco e tiene in vita la Russia: 12-14, 13-14, 14-15. Il pari arriva col muro a uno di Grankin su Murilo: 15-15. Un ace di Lucas tra Sokolov (in 2°linea per Tetyukhin) e Mikhaylov ed un fallo di 2°linea di Musersky su ricostruzione spianano la strada ai verdeoro: 15-18. Tetyukhin ha la palla del -1, ma la difesa verdeoro è invalicabile e al termine di uno scambio spettacolare Wallace inventa il 17-20. La Russia ha un’altra chance per il -1, ma Musersky stavolta non trova il campo: 19-22. La Russia però non si arrende: contrattacco di Musersky (21-22) ed ace di Tetyukhin: 22-22. Si va ai vantaggi con Mikhaylov che annulla 2 match-point (24-24 e 25-25), poi è ancora Musersky a ribaltare la situazione: 26-25. Al 3° set point Volkov, sin lì evanescente in 1° linea, inchioda Lucas: 29-27.

Busato e Muserskiy – foto © Tarantini, rip. vietata
4° set: Si comincia con Giba al posto di Dante, ma al 1° attacco è murato da Volkov: 4-3. Sidao riporta avanti i suoi con 2 ace (4-6), ma un’alzata a vuoto di Bruno favorisce il contrattacco di Musersky (6-6). Il 2° muro di Volkov su Lucas vale il sorpasso: 7-6. Punto a punto fino all’attacco out di Wallace (12-10), rimediato da Murilo: 12-12. Musersky bombarda in battuta e Mikhaylov (ritrovato dopo i primi 2 set) trova il 14-12 da posto 6. Giba non chiude, Musersky sì: 15-12. Il time-out non raffredda il nuovo opposto russo che sfodera l’ace del 16-12. I guardalinee negano a Musersky l’ace del 17-12, ma il +5 arriva col muro di Volkov su Giba: 18-13. Dentro Thiago Alves per Giba e poi doppio cambio atipico con Rodrigao in 1° linea, ma Thiago Alves spara out: 20-14. La Russia tocca il massimo vantaggio sul 22-15 (Mikhaylov), ma poi si rilassa: ace di Lucas (22-17) e 2 attacchi out (Mikhaylov e Musersky) per il 22-19. Una magia di Grankin smarca Musersky in zona 4 (23-19). Brividi per la Russia dopo l’out di Musersky (23-21), ma il muro di Apalikov su Wallace (24-21) e l’errore in battuta di Murilo valgono il tie-break: 25-22.

5° set: Torna Dante nel Brasile, dopo il brutto set di Giba. Il primo break point è di Apalikov a muro su Lucas: 2-0. Due belle difese di Obmochaev su Sidao propiziano la palla in rete di Wallace: 6-3. Sale la tensione anche per una serie di palle dubbie su cui Hobor sembra fare un buon lavoro. E’ ancora la Russia ad allungare, difesa su Wallace e contrattacco di Musersky: 8-4. Tetyukhin mette pressione con la battuta ed inceppa il cambiopalla verdeoro, mentre Grankin senza paura attacca di prima intenzione: 9-4. La difesa a punto di Obmochaev su Dante spegne le ultime speranze: 12-6. Il punto che chiude i giochi olimpici spetta di diritto a Musersky: 15-9.