Ultimo saluto delle pallavoliste britanniche ai tifosi /foto Fivb
GRAN BRETAGNA – GIAPPONE 0-3 (19-25, 14-25, 12-25) IL TABELLINO

LONDRA – Il Giappone passeggia sulla Gran Bretagna e si conferma al terzo posto del Pool A. Una sconfitta netta con la quale le pallavoliste di casa salutano le olimpiadi.

Partita mai in discussione fin dal primo set, già virtualmente chiuso sul 2-8 giapponese. Le asiatiche gestiscono il vantaggio al servizio (11-16) e chiudono 19-25 con Shinnabe.

Troppe ingenuità per la Gran Bretagna, come l’errore al servizio di Carter che vale il 5-8 al principio del secondo set. Il Giappone sprinta 7-16 e per le britanniche non c’è più nulla da fare; un altro errore dai nove metri, questa volta di Wicks, porta il Giappone sullo 0-2 (14-25).

Più equilibrato il terzo set, almeno nelle prime battute (7-8). Le nipponiche rompono gli equilibri nella seconda metà grazie al turno in battuta di Araki e all’ace di Takeshita (11-16). Ebata mura l’ultima resistenza di Carter, poi l’errore di capitan Beattie manda tutte sotto la doccia: 12-25.

Con un’efficienza d’attacco di squadra vicina allo zero (2%), è facile comprendere quale sia stato il maggiore problema della Gran Bretagna, schiacciata nella propria metà campo dal servizio giapponese. Nessuna atleta a doppia cifra e la solita capitan Beattie a guidare il tabellino britannico, con soli 7 palloni a terra su 34. Ci si può augurare che l’esperienza raccolta in questa prima fase del torneo possia essere la base di partenza per un miglioramento che, visto l’entusiasmo, potrà diventare un giorno realtà. Piccolo campanello d’allarme per il Giappone i 16 errori-punto, per il resto in evidenza Ebata, 14 punti con 1 ace e il 43% d’efficienza.

INTERVISTE – L’allenatore giapponese Masayoshi Manabe si complimenta con l’avversario: “Abbiamo giocato un anno fa un’amichevole con la Gran Bretagna e siamo piacevolmente sorpresi dei miglioramenti che hanno fatto finora, soprattutto nelle loro combinazioni d’attacco”.

Il coach britannico Audrey Cooper: “Il Giappone è una squadra che abbiamo cercato di imitare negli ultimi cinque anni, magari un giorno ci riusciremo. Vorrei congratualrmi comunque con le mie ragazze per aver vinto una partita alle olimpiadi, un risultato che nessuno potrà portarci via. Lascio questo torneo orgogliosa di queste atlete e sperando in un futuro successo al campionato europeo”. Ciara Michel descrive così la sua esperienza olimpica: “E’ stato indimenticabile. Abbiamo giocato con le migliori squadre del mondo, un’esperienza fenomenale. Avere qui la mia famiglia e i miei amici, compresi quelli che sono arrivati dall’Australia è stato grande. Ci siamo divertiti e ancora adesso sorridiamo. Per il resto del torneo tiferò Giappone, per il loro stile e la grazia nel gioco”.

Il libero Maria Bertelli chiude ringraziando il proprio coach: “Ha fatto un lavoro fenomenale. Speravamo di avere più amichevoli competitive prima delle olimpiadi ma ci siamo dovute accontentare a causa degli scarsi fondi. Gli USA probabilmente vinceranno l’oro, vedo la Turchia nelle prime tre”.