La Turchia festeggia la prima vittoria olimpica / foto Fivb
SERBIA – TURCHIA 0-3 (20-25, 12-25, 21-25) IL TABELLINO

LONDRA – La terza giornata del Pool B si apre con l’importante, prima vittoria della Turchia, che rilancia le sue ambizioni di qualificazione ai danni di una Serbia alla quale invece ora servirebbe un vero miracolo per passare.

Eppure la squadra di Terzic parte bene nel primo set, prima con Brakocevic (8-6), poi con Mihajlovic (11-8). Il turno al servizio di Darnel però accende il muro delle compagne e ribalta 12-14. Squadre di nuovo in equilibrio sul finale (18-18), ma l’apporto dell’opposto turco dai nove metri è ancora decisivo (19-22). Chiude Ozsoy 20-25.

Nella fazione successiva la Turchia mette il turbo con un parziale di 0-6 a cavallo del primo t.o.t. (5-7, 5-13) e in un lampo è all’orizzonte: 6-16. Set ormai compromesso, Brakocevic si arrende 12-25 sbagliando il servizio.

Reazione serba nel terzo set con Mihajlovic in battuta (8-6, 11-6). La Turchia non perde il sangue freddo e lavora ogni pallone, mentre la Serbia ricomincia ad accusare discontinuità (13-13). La frittata serba è confezionata a muro da Sonsirma (13-16), poi spazio a un ultimo flash con Krsmanovic (18-18) prima che si spenga di nuovo la luce (18-22). L’errore di Vesovic sigilla una partita da dimenticare per la Serbia: 21-25.

Ancora una volta è la battuta il fondamentale-ariete con cui la squadra di Motta scardina la manovra avversaria: ben 8 ace e una pressione costante che ha agevolato anche il lavoro del muro, in fase punto (7) ma soprattutto nello sporcare i palloni avversari. La Serbia ha sofferto non poco in prima linea (17% efficienza di squadra) e a causa di questa discontinuità ha di fatto segnato il passo. E’ pur vero che le defezioni pre-olimpiche sono state molte e importanti (Nikolic, Antonijevic, Malagurski, Molnar, Malesevic e Popovic), ma la Serbia vista in campo finora è comunque ben lontana dalla trionfatrice europea di pochi mesi fa. Prestazioni individuali: per la Turchia, oltre alla solita Darnel (14), brilla Sonsirma (14 con 3 muri e 2 ace); da segnalare l’infortunio alla caviglia occorso nel primo set a Erdem, che ha lasciato il campo per Cansu. Della Serbia l’unica a tenere botta Mihajlovic, 10 punti di cui 1 muro.

INTERVISTE – Coach Marco Aurelio Motta è soddisfatto: “Ogni partita è una storia diversa e in questo Pool ogni squadra potrebbe battere l’altra. Nella prima partita con il Brasile abbiamo regalato troppi punti, mentre contro la Cina abbiamo giocato con maggiore equilibrio. Ci siamo trovati di fronte una Serbia con molte defezioni, un avversario con cui comunque abbiamo giocato spesso e con cui abbiamo dato il massimo.”; continua sul prossimo impegno con la Corea: “Hanno quella che è probabilmente la migliore giocatrice del torneo, Yeon-Koung Kim, sarà una partita dura ma credo potremo batterle. Anche la partita con gli USA sarà tosta, e i punti di questi due incontri ci servono tutti se vogliamo arrivare ai quarti.”

La schiacciatrice Bahar Toksoy aggiunge: “Eravamo tristi per la sconfitta contro la Cina e questa vittoria ci riporta morale, soprattutto perché conquistata contro un nostro rivale europeo. Questo è un torneo lungo, è normale ci siano alti e bassi: oggi siamo soddisfatte. Darnel è la nostra star, sua figlia dopo l’ultima sconfitta piangeva… credo che oggi sarà felice anche lei!”.

Per la Serbia spiega coach Zoran Terzic: “Abbiamo giocato tante volte con la Turchia e sempre sono stati match difficili ma anche interessanti. Oggi… che dire. Quando arrivi alle Olimpiadi e perdi tutte le prime partite non puoi che essere frustrato…”.