Padova: Il segreto patavino. Il Presidente Cremonese: “Valorizzazione giovani, attenzione al bilancio e piedi per terra”

Il sindaco di Padova Sergio Giordani insieme al presidente Fabio Cremonese per i 10 anni di Pallavolo Padova
Il sindaco di Padova Sergio Giordani insieme al presidente Fabio Cremonese per i 10 anni di Pallavolo Padova

PADOVA – Era il 9 giugno del 2009 quando la Pallavolo Padova iniziò il suo corso. Come nuovo presidente di questa compagine inizialmente composta da 7 soci (oggi sono 100 le aziende partner della Società) fu nominato Fabio Cremonese.

Due vittorie del campionato di A2 (2011 e 2014), la conquista della Coppa Italia di A2 (2014), l’accesso ai play off scudetto (2015/16 e 2018/19) oltre a un infinito numero di vittorie in ambito giovanile (una Boy League, due scudetti U14 e uno scudetto U13 solo per citare qualche trofeo in ambito nazionale): in questi 10 anni la Società bianconera è cresciuta notevolmente e ora il presidente Cremonese si appresta a vivere la sua decima stagione da n.1 di questa realtà.

Partiamo dal prossimo campionato di Superlega CredemBanca. Come commenta la Kioene Padova 2019/20? “Guardando all’ipotetico sestetto che potrebbe scendere in campo, sono stati fatti due innesti di qualità come Hernandez e Ishikawa. Si è partiti da una base solida con conferme importanti e quindi le aspettative sono buone. Punteremo ai play off. Ovvio che poi i veri equilibri del campionato si capiranno solo quando s’inizierà a giocare”.

Un roster che vede anche la presenza di diversi giocatori cresciuti nel settore giovanile bianconero. Quanto conta per Padova?  “Fin dall’inizio questa è stata la nostra filosofia. Il settore giovanile della Kioene Padova per noi ha un ruolo fondamentale e grazie ad uno staff di qualità diamo la possibilità ai nostri atleti di poter intraprendere un percorso importante per la loro carriera. Penso che lo sport, soprattutto il nostro, debba essere meritocratico. Ci sono tanti giovani che lavorano duro e s’impegnano, ottenendo risultati eccellenti a livello sportivo e personale. Molti di questi ragazzi vengono ceduti in prestito per acquisire esperienza e alcuni ritornano qui per poter dare il loro contributo”.

A livello societario sono stati fatti degli investimenti importanti, basti citare il progetto RoadTo2020. “Grazie all’aiuto di tanti partner siamo riusciti ad aumentare gli investimenti per la crescita della squadra e i risultati hanno confermato la bontà di questo percorso. Quello che ho notato è che gli imprenditori che appoggiano Pallavolo Padova lo fanno non solo per visibilità, ma perché si è riusciti a creare una rete di sinergie interne che consente la collaborazione tra di loro. In primis la famiglia Tonazzo ha capito e sposato questa nostra idea, per cui tutta la Società è grata per la loro vicinanza. Ho notato infine che il senso di appartenenza a questa realtà è sempre maggiore: dai tifosi, ai partner, passando per i giocatori e lo staff. Si è creato un senso di “famiglia” con un’attenzione particolare all’aspetto sociale. Questo mi gratifica molto”.

Quale sarà la strategia della  Kioene Padova per il futuro? “Alla luce di quanto detto prima, il nostro continua ad essere un progetto a medio-lungo termine. La valorizzazione dei giovani, l’attenzione al bilancio e il lavorare sempre con i piedi per terra: questi sono i nostri punti di riferimento per mantenere solidità senza fare passi più lunghi della gamba. A coronare tutto questo c’è la voglia di divertirsi e di divertire, di provare a stupire e di sognare. Perché questo è il bello dello sport e questi sono i valori in cui crediamo”.

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