Pallavolo: 8 curiosità divertenti e bizzarre sul volley. La sua storia il suo sviluppo

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Il volley ha ormai una rilevanza mondiale ed è apprezzato da tantissimi sportivi, persino sui siti come Betfair scommesse è possibile dare un’occhiata al palinsesto delle gare ma le storie che circondano la sua nascita e il suo sviluppo possiedono curiosità particolarmente bizzarre e divertenti.

All’inizio il numero di giocatori di volley era illimitato
Nelle prime gare disputate non esisteva il limite del numero di giocatori, certo in questo periodo ancora non si parlava di competizioni professionali ma già si delineavano le tattiche e le linee erano tre invece di due: sotto rete, al centro e in fondo al campo.

La prima partita di volley nel 1895, quando si chiamava Mintonette
Provate a cercare Mintonette su siti come Betfair App e di certo non troverete la parola chiave volley, tuttavia, questo è stato il primo nome in assoluto. L’idea è del professore di educazione fisica William Morgan che il 9 febbraio 1895 partecipò insieme al capo dei pompieri e al sindaco del paese (capitani delle due squadre) alla prima partita di Mintonette in assoluto.

Chi esportò in Europa il Volley
Può sembrare davvero bizzarro ma furono i soldati americani a esportare in volley in Europa durante la Prima e Seconda Guerra Mondiale, nei momenti di pausa fra le operazioni militari, i cittadini si univano a loro per giocare.

Quando è nata la regola dei 3 tocchi
Soltanto nel 1914 viene introdotta la regola dei 3 tocchi, prima era possibile passare la palla all’infinito. Il record pare sia filippino, quando una squadra si passò la palla ben 52 volte prima di tirarla oltre la rete.

Il volley veniva giocato molto nei campi di prigionia
Nelle prigioni durante la Seconda Guerra Mondiale il volley era uno sport praticato assiduamente, infatti, sono tantissime le testimonianze fotografiche delle partite disputate dai galeotti, come quelle del campo californiano di Manzanar.

Dove fu inventata la schiacciata
Ancora più bizzarra è questa curiosità, prima non esisteva la schiacciata e fu inventata nelle Filippine, da quel momento in poi, l’attaccante era definito Bomberino e la schiacciata Bomba.

Olimpiadi, Mila Hazuki e Mimì
Soltanto nel 1964 il volley entrò di diritto nelle discipline olimpiche in occasione dei Giochi di Tokio. L’Unione Sovietica conquistò l’Oro per la categoria maschile e il Giappone per quella femminile. Curiosità nelle curiosità, il Giappone era guidato da Mimì Miceri e successivamente da Mila Hazuki, atlete che hanno ispirato i celebri cartoon famosi in tutto il mondo.

Ogni azione vale 1 punto
Potrebbe sembrare scontato ma questa regola è relativamente recente e risale alla fine del secondo millennio, fra il 1998 e il 2000. Lo scopo di questa regola è quello di rendere il volley più televisivo, evitando che le partite durassero troppo, come accadeva durante la regola del cambio palla prima di poter conquistare il punto. In questo caso le partite duravano troppo tempo e sia gli spettatori che i giocatori erano sottoposti a un forte stress emotivo che poteva scatenare la noia invece del divertimento.

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