Superlega: Perugia mostra gli artigli a torna a graffiare. 3-0 a Ravenna.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CONSAR RAVENNA 3-0 (25-11, 26-24, 25-18)
Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 1, Lanza 7, Podrascanin 8, Atanasijevic 13, Leon Venero 17, Galassi 8, Colaci (L), Seif 1, Piccinelli 0, Della Lunga 0. N.E. Bucciarelli, Ricci. All. Bernardi.
Consar Ravenna: Saitta 1, Poglajen 2, Verhees 6, Rychlicki 13, Raffaelli 2, Russo 5, Di Tommaso 0, Argenta 0, Lavia 7, Goi (L). N.E. Marchini, Smidl, Elia. All. Graziosi.
ARBITRI: Zanussi, Cerra.
NOTE – durata set: 20′, 31′, 24′; tot: 75′.

PERUGIA – Lo scivolone con Monza è già un ricordo per la Sir Safety Perugia, che contro Ravenna torna a vincere e convincere, mettendo in cascina tre punti fondamentali per curare i malanni di stagione e mantenere salda la vetta della classifica. I Block Devils dominano nel primo parziale, soffrendo a tratti nel secondo, passato tutto ad inseguire e risolto ancora una volta grazie agli eccezionali numeri di Wilfredo Leon (altri cinque ace a referto). Ravenna torna a casa col rammarico di aver perso un’occasione importante nel secondo set; troppe le ingenuità che non le hanno permesso di riaprire la sfida, chiusa poi a doppia mandata dai Block Devils nella terza frazione. Tanti applausi nel pre-partita per Nicholas Hoag, che ha salutato al microfono i tifosi perugini, dicendosi entusiasta della nuova esperienza e prontissimo per vincere ed essere protagonista con la società del presidente Sirci.

I PIU’ E I MENO – Perugia domina in attacco (58% a 45%), muro (9 a 3) e al servizio (9 a 4 i vincenti). Mvp Leon con 17 punti (67%), quattro in più di Atanasijevic e Rychlicki. Bene Galassi (8 palle a terra, 3 muri, 1 ace, 100%), a corrente alternata Lanza (40%). Nelle fila ravennati male Poglajen (2 punti, 12%), buona invece la prova di Verhees (2 muri, 80%).

COSA VI SIETE PERSI – Dieci punti nello stesso set. Una prestazione “monstre” quella di Wilfredo Leon nel secondo parziale: 70% in attacco e soprattutto tre servizi vincenti, tra i quali i due decisivi ace (a 129 e 130 km/h). Nel momento più difficile a togliere le castagne dal fuoco alla Sir è stato ancora una volta il cubano, capace di “doppiare” tutti i compagni nel parziale (alle sue spalle Atanasijevic, cinque palloni a terra, unico a superare quota due).

SESTETTI – Ancora fuori Ricci nel 6+1 di Bernardi, che schiera De Cecco in regia con Atanasijevic opposto, Podrascanin e Galassi centrali, Leon e Lanza in banda e Colaci a comandare la seconda linea. Graziosi risponde con Saitta-Rychlicki diagonale di posto due, Russo e Verhees in zona tre, Poglajen e Raffaelli a schiacciare e ricevere e Goi libero.

LA PARTITA – Primo set in discesa per la Sir, che sfrutta i due muri consecutivi di De Cecco e Galassi per creare il primo strappo (6-1); i Campioni d’Italia dilagano (11-2) dominando in tutti i fondamentali: attacco (62% a 35%), muro ed ace (entrambi tre a zero). Top-scorer Atanasijevic (6 punti), due in più di Galassi (100%); dall’altra parte l’unico capace di mettere a terra più di un pallone è Rychlicki (3 punti), troppo poco per cambiare l’inerzia della frazione (18-8). Graziosi cerca di scuotere i suoi inserendo Lavia, Argenta e Di Tommaso, senza ottenere i risultati sperati (21-10); i due affondi di Podrascanin regalano ai Block Devils il primo set point, concretizzato dall’errore di Poglajen.

Alla ripartenza gli affondi di Rychlicki ed il muro di Verhees su Podrascanin fanno volare Ravenna (0-4); inizia un lungo tira e molla in cui Perugia sembra prima riavvicinarsi (6-7) per poi perdere di nuovo contatto (7-11). Leon è strepitoso (doppia cifra nel set), invece l’errore di Lanza (25%) regala il massimo vantaggio agli ospiti (12-17); il muro di Podrascanin riporta sotto la Sir (17-18), è poi una sua grande difesa ad offrire a Leon la palla del pareggio (20-20). Nel rush finale, il cubano è fermato da Russo, che offre alla Consar un doppio set-point (22-24); Seif (appena subentrato a De Cecco) ristabilisce l’equilibrio, sono poi due ace di Leon a far esplodere di gioia gli oltre 3200 del PalaBarton.

Nel terzo parziale l’equilibrio resiste solo nelle fasi iniziali (5-5), prima di essere spezzato dal muro di Podrascanin (9-6); il turno al servizio di Leon (un ace) ed il muro di Lanza dilatano il gap (14-9). L’ex capitano di Trento si ripete poco dopo dai nove metri (18-12), Graziosi cerca di trovare soluzioni dalla panchina ma i suoi continuano a sbagliare tutto il possibile (11 errori-punto) continuando a perdere quota (20-14); è un errore di Rychlicki a far scorrere i titoli di coda.

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