Perugia: Big match di giornata contro Piacenza. Grbic: “Dimenticare il risultato dell’andata, sarà una battaglia”

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Nikola Grbic e Matthew Anderson

PERUGIA – È tornata stamattina al lavoro la Sir Safety Conad Perugia. Appuntamento di buon’ora nella sala pesi del PalaBarton per i Block Devils che hanno svolto una seduta fisica mentre nel pomeriggio è in programma l’allenamento tecnico sul campo centrale dell’impianto di Pian di Massiano.
Con la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia messa in tasca mercoledì sera, torna per Perugia la Superlega con il match di domenica pomeriggio (fischio d’inizio fissato per le ore 18.00) al PalaBarton contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza, incontro valido per l’anticipo dell’undicesima di ritorno di campionato.
Big match di giornata con la prima e la quinta della classe una di fronte all’altra a distanza, per le stranezze del calendario di questa stagione, di poco più di un mese (era l’8 dicembre) dalla sfida del girone d’andata giocata a Piacenza e vinta dai bianconeri del presidente Sirci in tre set.
Ma domenica arriva una formazione certamente diversa, col vento in poppa dopo la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia a spese di Modena (tra l’altro Perugia e Piacenza saranno una di fronte all’altra a Casalecchio di Reno nella prima delle due semifinali) e con tante certezze in più a livello di gioco. Lo sa bene Nikola Grbic:
“Domenica ci aspetta una partita assolutamente difficile”, spiega il coach serbo. “Piacenza la scorsa settimana ha battuto Modena in trasferta in una partita secca. È una squadra che gioca molto bene, in più avrà anche Holt che nella gara d’andata non ha giocato e questa sarà per noi una ulteriore difficoltà. Le nostre antenne dovranno essere altissime, dobbiamo prepararci ad una battaglia e dobbiamo dimenticare il risultato della sfida dell’andata perché Piacenza non sarà certamente la stessa di un mese fa. Ma d’altra parte questo è il campionato italiano che ogni settimana presenta difficoltà altissime e noi dobbiamo avere il focus di pensare e giocare una partita alla volta”.

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