Perugia. De Cecco “Quando ho saputo di Ngapeth ho pensato che la pallavolo quest’anno è finita”

PERUGIA – Intervistato da Alberto Aglietti sulla Nazione di Perugia, il palleggiatore della Sir Safety Conad Perugia Luciano De Cecco parla del momento. “Si dice che alcune società vogliono terminare il campionato ma non credo possa esserci ottimismo”. 

“Ogni giocatore cerca di tenersi in forma come meglio può. Mi aiuta molto Paula che è una tennista ed è più abituata di me a fare esercizi singolarmente visto che pratica uno sport individuale. I numeri parlano chiaro, non migliora la situazione, il tempo stringe e i contratti stanno scadendo. Si dice che alcune società vogliono terminare il campionato ma non credo possa esserci ottimismo al riguardo. Adesso ci sentiamo poco con gli altri compagni di squadra, nelle conversazioni non si parla di pallavolo ma solo di questa emergenza sanitaria e delle misure adottate”.

Il tempo a disposizione di ognuno è maggiore del solito e si seguono le informazioni che arrivano sui media. “Ho molto tempo a disposizione e leggo un po’ di tutto su internet di quello cosa sta accadendo fuori da casa, sembra di vivere una cosa irreale. Quando ho letto la notizia della positività di Earvin Ngapeth al Covid-19 ho subito pensato che la pallavolo per questo anno è finita. Gli unici campionati che rimanevano ancora aperti erano quello russo e quello turco, adesso neppure loro giocano più, hanno capito che dovevano sospendere, le speranze di riprendere si sono dunque esaurite”.

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