Superlega: Perugia, è tutto “Vero”. Brusco risveglio con Monza: 2-3

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – VERO VOLLEY MONZA 2-3 (25-17, 23-25, 25-17, 20-25, 13-15)

PERUGIA – “Clamoroso al Pala-Barton” si potrebbe dire, prendendo spunto da una storica citazione calcistica. La prima caduta interna della Sir Safety Perugia in Superlega fa rumore, perché arrivata in una partita che nascondeva sicuramente delle insidie alla vigilia, ma che nessuno forse pensava realmente di perdere dopo il filotto vincente contro Trento, Civitanova e Modena. Ancora una volta otto è il numero maledetto per i Block Devils, che come nella scorsa stagione scivolano alla nona, nonostante mettano a terra più palloni rispetto agli avversari (106 a 99). Non sono bastati stavolta i sette ace di Leon, che ha tradito le attese proprio nel rush finale, mancando al tie-break i colpi decisivi che avrebbero potuto ribaltare il risultato. Niente alibi come detto a fine partita da Lorenzo Bernardi, che pure ha dovuto rinunciare a Ricci, a causa di un risentimento muscolare avuto in allenamento negli ultimi giorni. Solo applausi per Monza, che dopo un primo set sottotono ha saputo rialzare la testa e compiere l’impresa, candidandosi ancora una volta a tutti gli effetti per un posto importante nella griglia play-off.

I PIU’ E I MENO – Monza fa meglio della Sir a muro (6 a 9), pagando dazio negli ace (13 a 7); sostanziale equilibrio invece in attacco (53% a 51%). Mvp Oleh Plotnytskyi (18 punti, 3 ace, 2 muri); nelle fila brianzole prestazione importante per Orduna, nonostante sia stato ripetutamente beccato dal Pala-Barton; in doppia cifra anche Dzavoronok, Ghafour e l’ex Thomas Beretta (12 centri, 69%). 20 i punti di Leon (45%), miglior marcatore di Perugia davanti ad Atanasijevic (46%, quattro ace) e Lanza; da sottolineare i tre muri personali di Podrascanin, otto i punti di Galassi (88%). Troppi gli errori gratuiti della Sir nei momenti decisivi (35 diretti), ben 31 invece i servizi sbagliati dalla formazione di Soli.

COSA VI SIETE PERSI – Grande intensità e continui ribaltamenti di fronte nel tie-break, in cui Monza ha alzato i tentacoli a muro, fermando per tre volte Leon. Sugli scudi in questo frangente Thomas Beretta, capace di bloccare in due momenti fondamentali prima Atanasijevic e poi il cubano, scaricando sui compagni l’adrenalina giusta per compiere l’impresa.

SESTETTI – C’è Galassi nel sestetto base di Bernardi, che si affida a De Cecco-Atanasijevic diagonale di posto due, Leon e Lanza a schiacciare e ricevere, Podrascanin a completare la zona tre e Colaci libero. Soli risponde con Orduna in regia e Ghafour opposto, Yosifov e Beretta al centro, Dzavoronok e Plotnytskyi in banda e Rizzo a guidare la seconda linea.

LA PARTITA – Dopo il “Pac-Devil” che aveva animato il pre-partita contro Modena, stavolta i Campioni d’Italia sono accolti all’ingresso in campo dal “PalaSirCuito”, altra originalissima coreografia dei Sirmaniaci, con una macchina da Formula 1 che attraversa tutta la curva perugina sopra allo striscione “Insieme a tutto gas”.

L’ace di Leon regala il primo break alla Sir (6-3), che ha in Atanasijevic il suo terminale più ispirato (7 punti, 60%) e sfrutta l’ottima vena a muro (quattro di squadra) per conservare il vantaggio (10-7); Monza si affida a Plotnytskyi (cinque centri) per ridurre le distanze (11-10). Perugia però non rischia nulla, Leon è meno servito del solito da De Cecco (4 punti, 60%), ma contribuisce comunque a dilatare il gap (16-11); nessuna sorpresa nel finale (20-13), è Atanasijevic dai nove metri a comandare il cambio campo.

Avvio-shock per Perugia nel secondo set: Yosifov spinge al servizio e scava il solco (0-4), Orduna ferma Lanza a muro (3-8), ripetendosi poco dopo anche da fondo campo (4-10); Atanasijevic (2 punti, 33%) sbaglia palloni importanti in attacco, Ghafour (6 centri, 75%) regala così ai compagni il massimo vantaggio (5-12). Perugia riparte dall’ace di Lanza (8-12), prima che Leon (8 sigilli, 67%) accorci ulteriormente (14-16); si gioca molto sul cambio palla, Monza attacca bene (60%), la Sir invece sbaglia tantissimo (12 errori-punto) ed è trafitta dall’ace di Dzavoronok (19-23). I due ace consecutivi di Leon illudono gli oltre 3200 sugli spalti (22-23); Lanza annulla il primo set-point (23-24), Della Lunga subentra a Galassi ed è proprio un suo errore al servizio ad impattare la sfida.

Botta e risposta in avvio di terza frazione (7-7), poi è il solito Leon a mettere il turbo (11-8); Atanasijevic torna sui suoi standard abituali (6 palle a terra), dall’altra parte il migliore è Beretta (3 punti, 75%) ma non basta a riavvicinare gli ospiti, colpiti dal muro di Podrascanin (18-13). Stavolta il festival degli errori è tutto brianzolo (dieci diretti) e rende tutto ancor più facile per la Sir (20-14); l’ultima battuta di Leon (a 131 km/h) vale il nuovo vantaggio.

Nervosismo nel quarto parziale con Orduna e Lanza che si scambiano cortesie sotto rete ricevendo un cartellino giallo a testa (6-6); Monza crede all’impresa, i due primi tempi di Beretta e l’ace di Yosifov costringono Bernardi a richiamare i suoi (8-12). La Sir non riesce a cambiare marcia, anche perché si trova davanti un avversario implacabile in attacco (74%); Leon ed Atanasijevic mettono insieme solo tre punti, Lanza è il più incisivo (6 centri), ma firma due errori pesantissimi nell’economia della frazione (12-18). Nel finale i Block Devils non riescono a sviluppare la fase break, Monza può così giocarsi un’infinità di set-point (18-24); è lo scatenato Plotnytskyi (7 sigilli, 71%) a rimandare la sentenza al tie-break.

Nel quinto set la Sir si affida ancora ai servizi vincenti di Atanasijevic (3-1) e Leon (6-3), Monza resta a galla grazie ai muri di Beretta (6-5); l’attacco di Lanza vale l’inversione di campo (8-6), l’errore di Leon riporta in asse (9-9) ed i due ace di Plotnytskyi, inframezzati dal muro di Dzavoronok, segnano la spallata decisiva (9-12). Leon ha la palla del pareggio ma è fermato da Dzavoronok (12-14) ed è proprio un errore dai nove metri del cubano a far scorrere i titoli di coda.

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