Perugia: La Sir verso Milano dopo riposo post Coppa e carichi di lavoro pensando ai play off

PERUGIA – Dopo la qualificazione di Champions League Lorenzo Bernardi ha dato alla squadra il giusto riposo e iniziato successivamente a caricare in vista dei play off della prossima settimana e Semifinali di Champions League.

In vista della sfida con Milano è quindi prevedibile un turnover. “Il match di Milano? La mia programmazione per gara 1 dei quarti di finale non partirà da lunedì, ma proprio dalla gara di domenica contro la Revivre. Quindi, al netto di possibili inconvenienti dell’ultimo minuto e di alcune situazioni di ordine fisico di uno-due giocatori che valuteremo con i fisioterapisti ed i medici, giocherà la squadra migliore” il pensiero di Lorenzo Bernardi.

“La squadra, vista anche mercoledì scorso contro lo Chaumont ed in generale durante il campionato, ha dimostrato di stare bene. D’altra parte sappiamo perfettamente che manca l’ultima parte di stagione con i playoff e la Champions. Certo è che quello che questo gruppo è riuscito a fare nell’arco di due stagioni, conquistando due regular season, è un segnale molto importante di continuità e di costanza di rendimento molto elevata. Ora arrivano le salite difficili e può vincere l’uno o l’altro. Fino ad oggi abbiamo fatto, diciamo così, una grande scrematura, da ora in poi saranno tutti uno contro uno di grandissimo livello. Noi dobbiamo continuare a prepararci bene in palestra per fare le cose nel miglior modo possibile”.

Si parla, ovviamente, anche della semifinale di Champions League contro lo Zenit Kazan che aprirà il mese di aprile. “Non ci lamentiamo del sorteggio, la cosa più importante, prima di arrivare a pensare al Kazan, è giocare una partita importante e vincere gara 1 dei quarti di finale di Superlega. Per quanto riguarda il Kazan, è vero che hanno perso il giocatore probabilmente più forte del mondo (Leon, ndr), ma non possiamo dimenticare che hanno Mikhailov, Anderson, e via dicendo più un giocatore invidiato da tutti come Ngapeth. Diciamo che, se lo scorso anno Kazan poteva avere un valore teorico di 1000, quest’anno forse è 990, quindi resta una grandissima squadra”.

Si torna a parlare di Superlega ed in particolare della condizione di Berger, rientrato in campo dopo il lungo infortunio. “Berger sta bene, ma non dobbiamo dimenticare che è stato fermo per otto mesi per cui non può essere al livello degli altri. Per quello che riguarda il suo utilizzo, cammin facendo farò delle valutazioni non dimenticando la crescita stagionale di Piccinelli ed il fatto che potrei utilizzarlo da schiacciatore per i giri in seconda linea. Per cui di volta in volta deciderò se mettere a referto tredici o quattordici giocatori con uno o due liberi ed ogni scelta che farò sarà solo per il bene della squadra”.

La chiusura è tra campioni del mondo. Mercoledì al PalaBarton ad assistere al match di Champions c’era Alessandro Nesta, tecnico del Perugia Calcio e “mundial” a Berlino nel 2006. Bernardi e Nesta a fine gara si sono intrattenuti a parlare suscitando la curiosità generale. “Credo che gli atleti che sono riusciti a fare quello che ha fatto lui nella sua carriera hanno qualcosa di straordinario e, se pure parliamo di palloni diversi e sport diversi, la filosofia e la mentalità si accomunano. Ho avuto il piacere di conoscere Nesta in preseason, quando posso vado a vedere il Perugia. Lui non era mai venuto a vedere una nostra partita, mi ha fatto piacere che sia rimasto colpito dal nostro gioco e dalla nostra squadra. Mi ha detto – sorride in chiusura Bernardi – che probabilmente verrà a vedere il match con Kazan e, visto che l’altra sera ha portato fortuna dato che abbiamo vinto 3-0, lo inviterò sicuramente”.

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