Superlega: Perugia piega le mani a Trento: 3-1. Leon 26 punti

Leon vs muro Trento
Leon vs muro Trento

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – ITAS TRENTINO 3-1 (17-25, 25-18, 26-24, 25-22)
Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 1, Lanza 10, Podrascanin 8, Atanasijevic 19, Leon Venero 26, Ricci 6, Seif 0, Colaci (L), Della Lunga 0, Hoogendoorn 0. N.E. Galassi, Piccinelli. All. Bernardi.
Itas Trentino: Giannelli 4, Kovacevic 12, Lisinac 12, Vettori 10, Russell 15, Candellaro 3, De Angelis (L), Grebennikov (L), Nelli 0, Van Garderen 1, Codarin 0, Daldello 0. N.E. Cavuto. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Boris, Cesare.
NOTE – durata set: 25′, 26′, 35′, 32′; tot: 118′.

MVP: Wilfredo Leon (Sir Safety Conad Perugia).
Spettatori: 3.942.
 

PERUGIA – “Vi diamo una mano noi”: questo lo striscione che ha accolto l’ingresso in campo della Sir Safety Perugia nel primo big match di Superlega contro l’Itas Trentino. 22 giorni dopo la sfida in Supercoppa, i Campioni d’Italia calcano l’entusiasmo dei propri tifosi, lavando la macchia di quella sconfitta con una progressione vincente che vale ancora la testa della classifica. Nei momenti decisivi è stato il servizio a spingere i Block Devils, con Atanasijevic e Leon che hanno impattato questa personalissima sfida nella sfida (quattro ace a testa); lo schiacciatore cubano è apparso in crescita esponenziale, l’intesa con De Cecco si sta affinando ed i 26 punti in 4 set ne sono prova inconfutabile. Per Trento una sconfitta che non cancella quanto di buono fatto in questo avvio di stagione; agli uomini di Lorenzetti è mancato un briciolo di continuità e di cattiveria in più per allungare la sfida al quinto set, ma di certo le basi non mancano per recitare un ruolo da protagonista nel prosieguo della stagione.

I PIU’ E I MENO – Perugia vince la sfida in attacco (58 a 48%) ed a muro (9 a 7); Trento mette a terra un ace in più al servizio (9 a 10), fondamentale rivelatosi però decisivo per la Sir nelle fasi più calde della partita. Mvp e top-scorer uno scatenato Wilfredo Leon, con 26 sigilli (66%), sette in più di Atanasijevic (54%); nelle fila perugine bene al centro Podrascanin (86%) e Ricci (80%), autori anche di due muri a testa. Quattro in doppia cifra nella Itas, con Russell miglior marcatore ma troppo discontinuo (15 punti, di cui però 14 concentrati nel primo e terzo set); male Candellaro (14%), deludente anche Vettori (32%), abile però a mettere a terra tre ace, alla pari di Kovacevic.

COSA VI SIETE PERSI – Prestazione in crescendo per Filippo Lanza, che raggiunge la doppia cifra (dieci punti, tre muri, 47%) grazie anche all’affetto dimostratogli ancora una volta dai Sirmaniaci. Dopo la deludente prova e la sostituzione nel terzo set contro Latina, erano infatti stati per lui i primi cori della curva perugina nel post-partita. Anche nella sfida contro il suo passato, lo schiacciatore della Nazionale ha trovato nei momenti più difficili il sostegno dei suoi tifosi, realizzando punti pesanti e decisivi per il successo della Sir.

SESTETTI – Formazione tipo per Bernardi, che si affida a De Cecco-Atanasijevic diagonale di posto due, Ricci-Podrascanin centrali, Lanza e Leon a schiacciare e ricevere e Colaci libero. Lorenzetti risponde con Giannelli in regia e Vettori opposto, Candellaro e Lisinac al centro, Russell (acclamatissimo dai suoi vecchi tifosi) e Kovacevic in banda, con Grebennikov a guidare la seconda linea.

LA PARTITA – L’emozionante tributo a Sara Anzanello costituisce il prologo della sfida, che si apre sul filo di un sottile equilibrio; le due squadre si affrontano a viso aperto dando vita ad un lungo botta e risposta, in cui il divario non raggiunge mai le due lunghezze (10-10). Sugli scudi Leon (cinque punti, 62%), ma soprattutto Aaron Russell (otto palloni a terra, 86%). Il turno al servizio di Vettori cambia però completamente l’inerzia della frazione; l’opposto trentino esulta per due volte dai nove metri ed i muri di Candellaro e Russell, entrambi su Atanasijevic, allargano lo strappo (10-15). Perugia annaspa in tutti i fondamentali (0 a 5 gli ace, 1 a 4 i muri); Bernardi prova a dare la scossa, inserendo (11-16) Hoogendoorn per Atanasijevic (tre murate, 29%), Seif per De Cecco (12-19) e Della Lunga per Lanza (14-21). Trento, nonostante lo zero a referto di Kovacevic, non rischia più nulla, chiudendo i conti ancora da fondo campo con Vettori.

Alla ripresa delle ostilità Leon fa la voce grossa dai nove metri (4-2), Kovacevic risponde per le rime (7-7), poi è Atanasijevic a salire in cattedra; il serbo riscatta le difficoltà iniziali mettendo a terra otto palloni (83%), tra i quali i due ace che riportano avanti i compagni (11-10). Rispetto alla prima frazione Trento deve fare i conti con il black-out di Russell (zero punti, due murate); Perugia può così affondare i colpi (15-11) con il muro di Lanza ed il turno al servizio di Leon (un ace a 129 km/h). Vettori cerca di rianimare i compagni (15-14), ma i minuti successivi sono un monologo della Sir, che attacca con percentuali alte per tutte le sue bocche di fuoco (67% di squadra contro il 37% della Itas), dilatando progressivamente il gap con Atanasijevic (19-15) e Leon (23-17); è proprio un mani-fuori del cubano a ripristinare l’equilibrio e comandare il cambio campo.

Intensità alle stelle nel terzo set, in cui Perugia prova a scappare con Leon (7-4), ma è raggiunta poco dopo da Russell (8-8); sono proprio loro i grandi protagonisti del parziale, con il cubano della Sir che mette a terra tutto ciò che gli capita a tiro (otto attacchi vincenti, 100%), l’americano che ritrova lo smalto iniziale (sei punti, 71%). L’equilibrio si mantiene anche dai nove metri con i servizi vincenti di Lisinac da una parte (10-10) e De Cecco dall’altra (15-15); i muri di Podrascanin (18-17) e Russell (19-20) anticipano un finale incandescente (23-23). Atanasijevic si guadagna due set-point ed è un missile di Leon a spezzare definitivamente la resistenza della Itas, regalando alla Sir il punto del sorpasso.

Nella quarta frazione è sempre Leon a dettar legge, con altri due ace (il secondo a 131 km/h) che spingono Perugia (5-2); il muro di Lanza su Vettori (7-3) e l’ace di Atanasijevic (12-8) sembrano indirizzare definitivamente la sfida. Trento però non molla, riducendo progressivamente il distacco (13-11) ed impattando con Kovacevic a quota 16. Il primo tempo di Podrascanin ed il successivo muro di Ricci su Candellaro regalano alla Sir un break che si rivelerà fondamentale; la Itas cerca di restare incollata alla partita in tutti i modi ma sbaglia troppo nel finale, soprattutto al servizio; è ancora Podrascanin a conservare il prezioso break che vale un doppio match-point (24-22), trasformato dal muro di Leon, che fa esplodere di gioia gli oltre 4000 del PalaBarton.

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