Superlega: Perugia spezza l’incantesimo e prende il volo: 3-1 a Modena. Leon MVP con 25 punti

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – AZIMUT LEO SHOES MODENA 3-1 (25-22, 25-22, 23-25, 25-16)
Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 1, Lanza 10, Podrascanin 7, Atanasijevic 21, Leon Venero 25, Ricci 8, Piccinelli (L), Della Lunga 0, Colaci (L), Galassi 0, Seif 0. N.E. Hoogendoorn, Gabriele. All. Bernardi.
Azimut Leo Shoes Modena: Christenson 2, Urnaut 17, Anzani 3, Zaytsev 15, Kaliberda 7, Holt 13, Benvenuti (L), Rossini (L), Bednorz 3, Mazzone 0. N.E. Van Der Ent, Keemink, Pierotti, Pinali. All. Velasco.
ARBITRI: Rapisarda, Puecher.
NOTE – durata set: 26′, 28′, 32′, 29′; tot: 115′.

PERUGIA – 1757 giorni. Nel mezzo 13 scontri diretti, una Finale Scudetto ed una di Supercoppa, sempre colorate di gialloblu. Ma anche lo straordinario Triplete perugino, in cui l’unico neo è stato probabilmente proprio quello di non aver interrotto una maledizione quasi quinquennale.
Nel giorno di San Martino, i Block Devils brindano nel modo migliore con gli oltre 4000 tifosi sugli spalti, riuscendo in un colpo solo a spezzare l’imbattibilità stagionale di Modena, restare a punteggio pieno in Superlega e rafforzare il primato in classifica (ora +4 sulla formazione di Velasco).

Un’autentica prova di forza quella dei Campioni d’Italia, trascinati dagli oltre 20 punti a testa degli scatenati martelli Atanasijevic e Leon; 14 i servizi vincenti di squadra, fondamentale ancora decisivo nei momenti cruciali della sfida. La strada verso il titolo di inverno sembra ora in discesa per gli uomini di Bernardi. Brusco risveglio invece per Modena proprio nell’impianto in cui solo 35 giorni prima aveva alzato al cielo il primo trofeo stagionale; gara difficilissima per i grandi ex Zaytsev ed Anzani, beccati continuamente dai propri ex tifosi e molto nervosi durante tutta la partita. Per loro e per tutta la Azimut sarà fondamentale dimenticare presto la serata del PalaBarton e ripartire a testa bassa; l’occasione del riscatto si presenterà già nel prossimo big-match interno contro Civitanova.

I PIU’ E I MENO – E’ sempre la battuta l’arma vincente della Sir (14 ace), che vince il confronto anche in attacco (61% a 53%), impattando la sfida a muro (6 a 6). Mvp un eccezionale Wilfredo Leon con 25 punti (5 ace, 69%), quattro in più di Atanasijevic (59%); si conferma in costante crescita anche Filippo Lanza (10 punti, 3 ace, 1 muro), autore di ottimi interventi anche in seconda linea. Nelle fila modenesi il miglior marcatore è Tine Urnaut con 17 palle a terra, due in più di Zaytsev e quattro più di Holt (il migliore a muro, con tre vincenti); prestazione sotto le attese per Kaliberda (40%) ed Anzani (solo tre volte a referto).

COSA VI SIETE PERSI – Bordate di fischi assordanti per Ivan Zaytsev da parte dei tifosi della Sir fin dall’ingresso in campo. Il capitano della Nazionale ha tenuto un rendimento costante nei primi set, cambiando marcia nel finale della terza frazione, in cui ha messo a segno i punti decisivi per riaprire la sfida. Da cancellare invece il quarto parziale: nessun pallone a terra, un battibecco sotto rete con Atanasijevic e lo striscione “Abbassa la cresta” dedicatogli nel finale da suoi ex-tifosi, a suggello di una serata da far scivolare al più presto nel dimenticatoio.

SESTETTI – Formazione tipo per Bernardi, che si affida a De Cecco-Atanasijevic diagonale di posto due, Ricci-Podrascanin centrali, Lanza-Leon a schiacciare e ricevere e Colaci a comandare la seconda linea. Velasco risponde con Christenson in regia e Zaytsev opposto, Anzani ed Holt al centro, Urnaut e Kaliberda in banda e Rossini libero.

LA PARTITA – Straordinaria ed originale la coreografia che accoglie l’ingresso in campo dei Campioni d’Italia, con un gigantesco “Pac-Devil” mosso dai Sirmaniaci per tutta la curva perugina, fino a raggiungere e mangiare un canarino giallo, l’obiettivo più gustoso del gioco. Parte subito forte la Sir con la pipe di Lanza (2-0), che si ripete poco dopo anche dai nove metri (7-4). Leon non ingrana al servizio (tre errori su tre), ma compensa con un immacolato 100% e 7 attacchi vincenti; dall’altra parte è Zaytsev il più incisivo (5 palle a terra, 67%). Perugia ha però una marcia in più e continua ad allungare con Atanasijevic (11-5), dando l’impressione di poter gestire senza troppi patemi il vantaggio; i due muri consecutivi di Urnaut costringono però Bernardi a richiamare all’ordine i suoi (14-12). I Block Devils non tremano, Ricci ferma Anzani in zona tre (18-14), Holt ha un ultimo sussulto dai nove metri (22-20), ma è ancora la premiata ditta Leon-Atanasijevic a dare l’ultimo colpo di reni, che vale il vantaggio.

Botta e risposta alla ripresa, fino al primo break firmato dall’attacco di Atanasijevic ed il muro di Podrascanin (8-5); l’ace di Zaytsev riporta sotto i suoi (10-9) e quello di Leon riapre lo strappo (13-10). Nelle fila perugine Leon ripete lo score del primo set, sette punti come Atanasijevic (58%), mentre anche Zaytsev si mantiene sugli stessi standard (altri 5 centri con il 67%). In zona tre Anzani appare in difficoltà (33%) ma il suo unico punto riporta ancora sotto Modena, che impatta con due errori in attacco della Sir (14-14); si procede a braccetto (18-18), poi i 127 km/h di Leon al servizio fanno il break (20-18). Velasco getta nella mischia Mazzone per Anzani, prima di un finale che si prospetta al cardiopalmo (22-22); le due bordate di Atanasijevic però spaccano definitivamente l’equilibrio ed il successivo ace di Lanza scatena il tripudio sugli spalti.

L’inerzia sembra continuare anche nel terzo parziale, con Ricci che esulta dai nove metri (4-2); De Cecco ferma Kaliberda (9-7), il suo alter-ego Christenson lo imita su Lanza ed annulla il gap (11-11). Modena attacca meglio (50% a 55% di squadra), ma soprattutto fa il diavolo a quattro al servizio con Kaliberda (11-13), Holt (12-15) e Christenson (13-17); la Sir sembra alle corde ma è proprio la battuta a risollevarla, con i tre ace di Atanasijevic che trascinano i compagni al nuovo equilibrio (18-18). Nel momento più difficile per l’Azimut è Zaytsev a prendere per mano i compagni, ergendosi ad assoluto protagonista (18-21); Holt ferma Atanasijevic (19-23), Podrascanin fa lo stesso con Kaliberda (21-23), ma è ancora di Zaytsev l’ultima parola.

Nel quarto parziale Holt ferma subito Podrascanin a muro (0-2), Perugia però è sul pezzo ed ha un Leon ancora una volta inarrestabile (8-4); il cubano mette a segno quattro punti consecutivi, tre dei quali dai nove metri, con il tabellone del PalaBarton che nella terza occasione mostra 134 km/h. Kaliberda prova a riavvicinare i suoi (10-7), ma Podrascanin si fa sentire ancora da fondo campo (14-9). Velasco si affida a Bednorz, senza ottenere i risultati sperati (17-11); il primo tempo di Ricci è più di una sentenza (19-12), nel finale è Lanza con un muro (23-15) ed il decisivo ace a mandare in ghiaccio la partita.

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