Cerciello
Cerciello "sponsor" di Fabris nel passato. 2 società chiuse: Piacenza e Modena
Cerciello & Fabris. Il sistema legadonne dello Sceriffodeldopingamministrativo© ha fallito ancora una volta. Povero volley
PIACENZA – Nel corso della giornata di ieri gli amministratori piacentini, in prima linea il sindaco Paolo Dosi e l’assessore allo sport Giorgio Cisini, hanno offerto alla River Volley la possibilità di altre tre stagioni al PalaBanca alle medesime cifre della passata stagione: “Abbiamo presentato alla società un accordo di cui si farebbe garante il Comune e che prevederebbe per la squadra femminile la possibilità di utilizzare il PalaBanca per i prossimi tre anni alle stesse condizioni dell’ultima stagione”.

In serata patron Cerciello ha ribadito il suo no: “Il sindaco – spiega Cerciello a Sport Piacenza – è venuto da me presentandomi il progetto che, preciso, non ci era mai stato mostrato in precedenza. Ho comunicato subito che non ero interessato e lui mi ha chiesto di rifletterci”.
Dopo mezz’ora il “no” definitivo: “Il motivo? Arriva tutto troppo tardi. Noi siamo imprenditori, non facciamo i politici, e abbiamo altre tempistiche”.

Piacenza femminile non ha più il volley in rosa in A1.

Ora è però vietato attribuire responsabilità all’amministrazione per mescolare le carte e gettare fumo su una verità che forse non sapremo mai… . Il problema PalaBanca non era il problema reale della famiglia Cerciello per giustificare questo improvviso abbandono.

Per buona pace del principale sponsor del club piacentino, il presidente di legadonne Fabris che solo lunedì con una nota stampa – per salvare l’immagine del suo “protettorato” (la River Volley vanta anche Giorgio Varacca nel consiglio di legadonne) – gettava responsabilità sugli amministratori piacentini…