Piacenza: Fei, “Da noi già pagati gli stipendi di 7 mesi” “Associazione? Se ne parla solo quando ci sono crisi”

Alessandro Fei, celebrato da Hristo Zlatanov per il nuovo record punti in Superlega

PIACENZA – Interessante intervista ad Alessandro Fei che ieri sulla Libertà di Piacenza ha tracciato 

“Sette mensilità le abbiamo percepite, dobbiamo prendere l’ottava ma c’è in corso la trattativa con la Lega Pallavolo per la decurtazione degli stipendi e c’è da attendere qualche giorno. Una cosa è certa: la Gas Sales Piacenza ha fino ad ora onorato tutti gli stupendi di noi giocatori”.

Alessandro Fei, il capitano, entra nel merito della situazione che in questi giorni tiene banco. La chiusura anticipata della stagione causa l’epidemia di Covid 19 di fatto non ha permesso ai giocatori di scendere in campo e quindi lavorare. E se non c’è prestazione, anche lo stipendio viene a mancare.

“Noi capitani delle squadre – riprende Feici siamo sentiti spesso tra di noi per discutere delle problematiche che ci sono in questo momento e siamo riusciti ad inserire nelle varie riunioni due nostri rappresentanti, Travica e Sottile, uno dei pochi a non avere procuratore. Ci sembravano i più adatti, abbiamo messo in campo varie ipotesi”.

Tipo? “Innanzitutto era prioritario tutelare i più deboli, soprattutto i giocatori delle categorie inferiori e poi visto che l’80% della stagione era stata giocata, ci sembrava giusto che almeno per quella parte non venissero decurtati gli stipendi. L’altro obiettivo era che le società non ci “marciassero” in questa situazione, visto che diverse società di loro soprattutto di categoria inferiore, arrivano spesso a fine stagione senza aver pagato tutti gli stipendi”.

In serie A2 e A3 stipendi decurtati del 25%, almeno così sembra. “Ripeto: il nostro obiettivo era salvaguardare soprattutto i giocatori di queste categorie, perché lì la situazione è più tragica, ma questa nostra proposta sembra non sia stata accettata. Il taglio dei compensi ci sta soprattutto in Superlega, ma è giusto che fino a quando si è giocato si sia pagati in toto”.

Come è la situazione qui a Piacenza? “Siamo fortunati, fino ad ora abbiamo tutti gli stipendi sono arrivati, credo che Piacenza sia stata la prima società ad aver pagato tutte le prime sette mensilità. Adesso dovrebbe arrivare l’ottava mensilità, vediamo queste direttive della Lega Pallavolo che credo sia intervenuta anche per non permettere alle società magari in difficoltà di decurtare troppo gli stipendi. Una linea guida comunque ci vuole”.

Sport professionistico, sport dilettantistico: la pallavolo è ancora dilettantistica… “Sarebbe ora che si pensasse almeno ad un semiprofessionismo anche per la pallavolo, servirebbe soprattutto per i giocatori di categoria inferiore che guadagnano poco. Le tutele per noi sono davvero poche”.

E creare un’associazione dei giocatori? “Per tanti anni se ne è parlato e puntualmente questo discorso esce fuori quando ci sono delle difficoltà. Anche anche in passato, per una ragione o per l’altra, non siamo mai riusciti a crearla questa associazione, che ora come ora sarebbe importantissima. Quando giocavo ancora in nazionale, siamo stati ad un passo dal costituirla, si era proposto di mettere 100 euro a testa per un fondo cassa per le spese, ma subito in molti pretendevano che i giocatori più importanti mettessero più soldi; non avevano capito che questa associazione serviva proprio a chi era meno conosciuto o aveva meno visibilità”.

Ultima domanda d’obbligo: hai firmato il contratto perla prossima stagione? “Per un motivo o per l’altro non c’è stata ancora occasione di parlarne veramente con Zlatanov, adesso sto pensando se continuare a giocare o no”.

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