PIACENZA – Un vero e proprio contropiede mediatico, che ha colto di sorpresa tutti, ma visto il nome altisonante, ben venga il fuori programma. Il coniglio dal cilindro l’ha estratto la Rebecchi Nordmeccanica, che oggi pomeriggio ha presentato i nuovi acquisti Carmen Turlea e Manuela Leggeri, annunciando a sorpresa anche il nuovo libero titolare che si affiancherà alla giovane (e confermata) Eva Mazzocchi: si tratta di Nicole Marie Davis, ventinovenne nazionale statunitense proveniente dal Lokomotiv Baku e vicecampionessa olimpica nel 2008 a Pechino.

La Davis (appassionata di arti marziali e cintura nera di karate) è l’ultima “stella” approdata a Piacenza che dopo il ripescaggio (seguito alla terza retrocessione della storia) è intenzionata non solo a mettersi al riparo da spiacevoli sorprese, ma anche a puntare in alto, consolidandosi al top nelle prossime stagioni.

Ma la notizia giustamente non ha spento i fari su Turlea e Leggeri, presentate nell’incontro nella sede della Nordmeccanica insieme allo staff tecnico al completo con l’allenatore Riccardo Marchesi, il suo vice Matteo Solforati e il preparatore atletico Sebastiano Chittolini.

“Abbiamo visto Turlea e Leggeri spesso da avversarie e quasi sempre siamo stati sconfitti – ha esordito il presidente Giovanni Rebecchi – di entrambe ho sempre apprezzato l’agonismo, la grinta e il risultato. Manuela è riconosciuta come una condottiera e una che non molla mai, aspetti tra i più belli per una persona che fa sport. Carmen, invece, è un autentico cecchino, ma la cosa che mi ha colpito maggiormente era la sua eleganza nei colpi. A tutti coloro che dicono che abbiamo allestito una squadra esperta, dico che è vero, ma che c’è anche qualità”.

“Turlea e Leggeri – ha commentato coach Marchesi – si presentano da sole con i loro nomi. E’ un vanto avere in squadra queste giocatrici che ogni anno ci mettono sempre più determinazione e agonismo, in qualsiasi squadra vanno. Sono un esempio per le giocatrici più giovani”.

Una battuta sul calendario, che beffardamente prevede subito Pesaro, ex squadra di Marchesi e Solforati. “Ci era già successo l’anno scorso in Champions con la Dinamo Mosca di Costagrande. Meglio così, ci aspettavamo di iniziare con le squadre più importanti e così è stato. Vedremo subito di che pasta siamo fatti: Pesaro è una squadra con una storia importante, noi a Piacenza la stiamo costruendo”.

Dopo una battuta del vicepresidente Antonio Cerciello (“Io lascio carta bianca a tutti, voglio solo le vittorie”), la palla è passata ai due nuovi acquisti.

Ad accomunarle, oltre a un curriculum di alto livello, la fiducia sulla nuova stagione. “Sono tranquilla – confessa Manu Leggeri – perché conosco alcuni nomi delle ragazze che saranno qui a Piacenza”.

“La mia tranquillità – le fa eco la Turlea – è legata alla consapevolezza di cosa noi possiamo dare”. Un altro trait d’union è la loro provenienza da società che hanno vissuto vicende più o meno travagliate, Perugia (Leggeri) in primis e Conegliano (Turlea). Quanto ha inciso la scelta di Piacenza, piazza riconosciuta come solida dal movimento? “La tranquillità economica – ha affermato la Leggeri – aiuta tantissimo, perché ti permette di concentrarti unicamente sul lavoro in palestra. E’ stato un motivo in più. In 20 anni di carriera non ho mai visto una situazione come quella vissuta nei mesi scorsi a Perugia, ma questa esperienza ha rafforzato il carattere e, andando avanti con otto giocatrici, è venuto fuori il vero gruppo”.

Turlea e Leggeri, due top player del nostro campionato che hanno atteso (e rischiato) di conoscere le sorti di Piacenza, in bilico fino all’ultimo per l’A1. “Da sempre – ha spiegato Carmen – Piacenza è una società molto seria ed è bastata la parola dei suoi dirigenti per avere fiducia e aspettare. Oltre ai punti che mi auguro di realizzare, spero di far divertire il pubblico”.

“Fino a quando ci si diverte in palestra e si fa divertire il pubblico – ha aggiunto la Leggeri – i risultati arrivano, senza pressioni e ansie particolari. Ci toglieremo grandi soddisfazioni; le basi sono buone, il gruppo verrà fuori con il lavoro in palestra. Ho sempre grandi motivazioni con il passare delle stagioni? Finché mi diverto e il fisico me lo permetterà, sarà difficile vedermi lontano dal rettangolo di gioco. Ma voglio poter dar tutto: se dovessi fare una cosa a metà, preferirei smettere”.

Infine, un flash di Giovanni Rebecchi sull’oro di Chiara Scarabelli ai Mondiali Juniores in Perù. “E’ una ragazza d’oro, purtroppo falcidiata dagli infortuni.E’ stato un orgoglio immenso vedere il gesto che le compagne di squadra hanno tributato a Chiara, che ha caratteristiche di campionessa nel cuore. Ora valuteremo il suo stato di salute e la accompagneremo nel suo percorso di recupero. Non vogliamo dimenticare un’altra nostra brava giovane, Eva Mazzocchi, che a 18 anni ha disputato il campionato di A1 da libero titolare dopo aver maturato esperienza alle spalle di Paola Croce”.