Play Off: Perugia non fa sconti a Piacenza. E’ 3-0 e semifinale

La Sir Safety conquista la semifinale in gara 2 e ora può concentrarsi alla semifinale con la Diatec Trentino. Piacenza passa ai Play Off per la Challenge Cup

LPR PIACENZA-SIR SAFETY CONAD PERUGIA 0-3 (23-25, 20-25, 23-25) il tabellino

PIACENZA – Prosegue l’avventura tricolore della Sir Safety Perugia, che chiude i conti in due gare con Piacenza e approda in semifinale dove se la vedrà con Trento. Per gli umbri, un doppio 3-0 nella serie che lascia spazio a poche recriminazioni avversarie, con la vittoria casalinga di sabato scorso bissata mercoledì anche al PalaBanca di Piacenza. Per l’Lpr, un’uscita di scena a testa alta dalla corsa scudetto, con due set equilibrati (primo e terzo) e una frazione, la seconda, dove comunque la squadra di Giuliani ha limitato i danni.

I PIU’ E I MENO – La battuta di Perugia ha scavato il solco in una partita che – per il resto- è stata più equilibrata di quanto dica il rotondo risultato finale. Sugli scudi al servizio soprattutto Zaytsev: lo Zar ha “ammazzato” il secondo set, oltre a firmare il primo break umbro della partita. Per la Sir Safety Conad, anche un grande Russell (15 punti e 64 per cento in attacco), oltre a un’illuminante regia dell’ex De Cecco. In casa Piacenza, più ombre che luci per Hernandez (10 punti e 29 per cento in attacco), mentre il miglior rendimento è stato in posto quattro con Marshall (11) e Clévenot (13). Cercando l’ago nel pagliaio in casa perugina, qualche errore in attacco nel terzo set.

COSA VI SIETE PERSI – Il nervosismo iniziale “bipartisan” scatenato dalla condotta arbitrale (errori, proteste e cartellino giallo): sul 2-3, Cesare fischia un’invasione a Clévenot che aveva appena messo la palla a terra. Piacenza chiede il videocheck, il fallo non c’è e così da regolamento si rigioca il punto, tra le proteste furenti della panchina biancorossa con il giallo al ds Cottarelli. Cartellino che poco dopo arriva anche a Bernardi, che chiede a gran voce la “pestata” di Marshall non segnalata. Per fortuna, anche tanto spettacolo: Hierrezuelo si trasforma in schiacciatore con due attacchi a segno, De Cecco illumina in regia poi vola in tribuna per una difesa impossibile prendendo poi in braccio un bambino. Tuffo tra il pubblico anche per Zaytsev, per la gioia della prima fila del PalaBanca.

SESTETTI IN CAMPO – Piacenza rischia il palleggiatore cubano Hierrezuelo, che stringe i denti dopo l’infortunio di sabato in gara1 e compone la diagonale caraibica con l’opposto Hernandez. In posto quattro, spazio a Clévenot e Marshall, con Tencati e Alletti centrali e Manià libero. Perugia risponde con De Cecco in regia, Atanasijevic opposto, Russell e Zaytsev in banda, Birarelli e Podrascanin centrali e Bari e Tosi inizialmente alternati tra ricezione e difesa.

LA PARTITA – Il clima agonistico schizza subito alle stelle con i due sopracitati episodi, mentre il primo break è di Perugia, a segno con due ace consecutivi di Zaytsev (3-7 e time out Giuliani). Il muro di Birarelli su Marshall vale il +5 umbro (5-10), mentre il block di Hierrezuelo prova a ricucire lo strappo nel punteggio (8-11). E’ ancora il muro a rilanciare Piacenza (10-12 con Clévenot che ferma Atanasijevic), che poi approfitta anche dell’ace di Alletti per il -1 (12-13), ma l’aggancio non arriva, con Hernandez che regala il nuovo maggior vantaggio di Perugia (13-16, attacco out). L’opposto cubano si fa subito perdonare (15-16), ma la Sir Safety Conad riallunga con il contrattacco di Birarelli (15-18 e time out biancorosso) e con il muro dello Zar su Hernandez (16-20). L’Lpr non vuole alzare bandiera bianca (18-20, ace di Hernandez e time out umbro), anzi conquista la parità con due attacchi vincenti di Marshall (20-20). Nel finale, però, la squadra di Bernardi è più solida: Hernandez spara in rete, De Cecco trova l’ace del 21-24, preludio al 23-25 firmato da Zaytsev.

Perugia riparte di slancio nel secondo set (1-5 con un ace di Atanasijevic), Piacenza prova a scuotersi con il muro: prima con Clévenot (3-5), poi con Hierrezuelo (5-6), ma la Sir Safety Conad non si fa prendere: magia di De Cecco e primo tempo forzato a segno di Podrascanin, poi attacco di Atanasijevic: 6-10 e time out Lpr. La sosta, però, non ferma Perugia, che sfoggia una pallavolo di grande qualità e prende il largo sul turno in battuta di Zaytsev (iniziato sul 6-8), dilagante. Sul 6-14 Giuliani inserisce addirittura Papi per Hernandez schierando la ricezione a quattro, ma non basta. Rientra l’opposto cubano, anche se Perugia si mantiene saldamente al timone di comando del set, chiudendo 20-25 nonostante una buona reazione locale (18-23 e time out Bernardi) e portandosi sul 2-0 a proprio favore.

Nel terzo set Giuliani tenta la carta Di Martino (per Tencati) , con il centrale che risponde con un muro e un primo tempo che valgono il 7-4 di Piacenza. Perugia ha un momento di appannamento (out Podrascanin), con Bernardi che chiama time out sul 9-5 emiliano. L’Lpr difende a denti stretti il break di vantaggio che fa sperare (13-10), rilanciando con Clévenot (16-13) dopo il minibreak umbro (13-12 con Podrascanin). Russell prova a prendere in mano la Sir , con Atanasijevic che fa il resto con un ace: 17-17 e time out Giuliani. Le due squadre arrivano a braccetto a quota venti, poi l’ace di Podrascanin lancia la Sir Safety Conad Perugia a due punti dalla semifinale (22-23 e time out Piacenza). A firmarli, Birarelli per il 23-25 che chiude il sipario.

HANNO DETTO

Leonel Marshall (Lpr Piacenza): “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e così è stata ma abbiamo dato il massimo. Arrivavamo da una settimana complicata dopo la gara di Cev Cup con Trento e la trasferta a Perugia in cui non abbiamo espresso la nostra pallavolo migliore ma sono contento della prova di questa sera. Voglio fare i complimenti a questa Lpr perché nonostante sapessimo che ci aspettava una vera e propria impresa, siamo stati in grado di mettere in campo tutte le nostre forze”.

Lorenzo Bernardi (Sir Safety Conad Perugia): “È stata una grande vittoria: si poteva dare per scontato che venire a vincere a Piacenza fosse una passeggiata ma così non è stato. Non abbiamo giocato ai livelli di sabato, nel terzo set abbiamo commesso molti errori. Piacenza è una squadra con qualità e con la ferita aperta di sabato scorso. La Lpr aveva i giocatori in grado di ribaltare i pronostici. Ora abbiamo dieci giorni a disposizione per preparare la sfida con Trento ma abbiamo l’obbligo di alzare il livello di gioco per portarci subito avanti nella serie”.

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