Play Off: Vince Trento 3-1, fortino inviolabile. Vittoria corale contro Perugia

Il muro di Trento su Ivan Zaytsev

Diatec Trentino – Sir Safety Conad Perugia 3-1 (28-26, 30-28, 22-25, 25-21) – tabellino

TRENTO – Anche questa volta al PalaTrento non si passa. La striscia di successi consecutivi costruiti dalla Diatec Trentino nel proprio impianto di gioco si allunga e raggiunge quota 21. Quella conquistata in gara-3 dai gialloblù è stata, manco a dirlo, una vittoria soffertissima, strappata ad una Sir Safety che in più occasioni ha dato l’impressione di poter scappare via, ma che anche questa volta si è impantanata sul più bello, ovvero nella fase finale dei tre set persi. Dato che questo copione si è ripetuto in tutte e tre le partite giocate in questa stagione in via Fersina dalla seconda e dalla terza forza del campionato si fa un po’ fatica a parlare di accadimenti episodici. Piuttosto Trento ha dimostrato ancora una volta che fra le mura amiche sa giocare con la determinazione giusta i punti decisivi, attingendo alla mentalità vincente che tanti giocatori si sono costruiti nelle stagioni passate o hanno permeato dall’ambiente nel quale lavorano quotidianamente. La serie rimane apertissima, perché Perugia ha i mezzi per vincere gara-4 ed eventualmente per giocarsi il quarto tentativo stagionale di violare il PalaTrento, ma per ora la squadra che è ad un passo dalla finale è la Diatec, che prima della ripresa delle ostilità si giocherà la Coppa Cev con il Tours in un doppio confronto che potrebbe sottrarle non poche energie.

SEI PIÙ E I MENO – Sono i dettagli a fare la differenza fra le due squadre. In attacco (51% – 48%), in ricezione (58% – 55%), a muro (10-9) e in battuta (8 ace a 6) è la squadra trentina a vantare un piccolo, ma decisivo vantaggio. Fra i singoli Van de Voorde fa la voce grossa in attacco (8 su 9 senza errori), con ben 4 muri, 1 ace e 7 break point costruiti sul proprio servizio, al quale risponde il solito efficace Podrascanin (60% in attacco, 3 muri e un ace). Vita dura per i posti-4, chiamati quasi sempre a fronteggiare muri blindati, tanto che il migliore (Lanza) chiude con il 50% di produttività in attacco, staccando Urnaut e Zaytsev (43%) e Berger (40%).

COSA VI SIETE PERSI
– La sostanza della partita sta quasi tutta nelle fasi finali dei quattro set disputati: nel primo la Diatec riesce a ribaltare un 19-22 in un 23-22 e poi in un 28-26; nel secondo un 19-23 in un 23-23 e poi in un 30-28; nel terzo e nel quarto, invece, lo strappo decisivo si consuma giusto un attimo prima. Il pubblico del PalaTrento ne ha di che spellarsi le mani, quello di fede perugina si arrende solo dopo l’ultimo punto. Fra le tante sfide di giornata anche quella fra il secondo arbitro Armando Simbari e Lorenzo Bernardi, spesso divisi nelle interpretazioni dei videocheck.

I SESTETTI IN CAMPO – Lorenzetti non si discosta da quello che, ormai da mesi, considera il settetto tipo, dando così fiducia a Giannelli e Stokr, Lanza e Urnaut, Solé e Van de Voorde, Colaci. Bernardi non ha alternative in posto-4 e non può chiedere troppo al dolorante Birarelli, quindi parte con De Cecco e Atanasijevic, Zaytsev e Berger, Podrascanin e Buti, Bari – Tosi. Tanti cambi nel corso del match, ma solo uno (Nelli per Stokr dal 4-4 della quarta frazione) destinato a durare.

LA PARTITA – Parte bene la Diatec (4-1) grazie alla buona vena di Stokr e Urnaut, ma il turno al servizio di De Cecco (3 break) rimette subito le cose a posto, grazie ai ruggiti di Zaytsev (muro e attacco). L’azzurro fa e disfa, tanto che poco dopo sbaglia l’attacco, la battuta, si fa impallinare prima da una float di Solé (9-8) e poi da un servizio di Stokr (11-9) e infine viene murato da Giannelli (14-11). Dal 16-14 Perugia fa la voce grossa, prima aiutata da un maldestro primo tempo di Solé (16-15), poi da quattro ottimi servizi di Podrascanin, che fruttano un ace, due muri e un attacco di Atanasijevic, ispirato, ma poco servito. Il +2 la Sir lo conserva fino al 20-22, quando Lanza, assolutamente deficitario in attacco, scarica tre servizi violenti nel campo avversario, permettendo allo scafato Van de Voorde di murare Buti e a Stokr di mandare i suoi di nuovo a +1 dopo un ace su Zaytsev (23-22). Sul 23-23 il servizio di Birarelli fa male ai trentini (muro di Podrascanin su Urnaut), che devono annullare due set point prima che Stokr metta a segno il pallonetto del sorpasso (26-25). Sul 26-26 Podrascanin regala il cambio palla con un’invasione confermata dal videocheck e un ace di Urnaut su Zaytsev fa 28-26.

Nel secondo set il copione si ripete quasi identico. Anche in questo caso la parità regna fino al 7-7, poi è la Diatec ad allungare, sfruttando le battute di Van de Voorde (2 break point grazie a un errore di Atanasijevic e a un muro di Giannelli su Zaytsev) e quella di Giannelli, che manda Stokr a murare Atanasijevic (12-9). Perugia si riporta in parità con i servizi dell’opposto serbo, coadiuvato da Buti (muro e attacco), ma poi torna sotto 19-16 grazie a due perle di Van de Voorde (muro su Atanasijevic e battuta su Berger con ricezione lunga appoggiata a terra da Giannelli). A ribaltare il tavolo ci pensa Mitic, inserito un po’ a sorpresa da Bernardi al servizio al posto di De Cecco: il serbo serve per ben sette volte, grazie ad una Diatec che comincia ad inanellare errori su errori e a poco valgono i due time out chiamati da Lorenzetti. Sul 19-23 la Sir già pregusta il punto del pareggio, ma non ha fatto i conti con i servizi di Giannelli e con gli errori di Atanasijevic e Zaytsev, che non solo ripristinano la parità (23-23), ma restituiscono fiducia ad un gruppo che aveva perso il bandolo della matassa. Lanza sbaglia il “rigore” del possibile 27-26, così tocca a Van de Voorde (muro su Berger) e De Cecco, che “cicca” il palleggio, mettere a segno i due break per il 30-28 a favore della Diatec.

I trentini hanno speso moltissime energie fisiche e mentali per vincere queste due prove di forza e nella terza frazione pagano dazio. Dopo una bella partenza (4-2) la fase break si inceppa, mentre dall’altra parte della rete Atanasijevic entra in trance agonistica, servito a ripetizione da De Cecco, che ne intuisce il “magic moment”. Il serbo firma i punti numero 9, 11, 12, 16 (con un ace), 17, 22, 23, 24 e 25. Gioca quasi da solo, contro una squadra che non riesce a contenerlo, ma comunque fino al 20-21 (ace di Antonov) sembra avere la possibilità di rientrare in gioco. È solo un’impressione, perché da quel momento in poi si vede solo la Sir.

Si va così al quarto set. Rinfrancata dalla frazione vinta, Perugia gioca con spavalderia, aiutata da un fortunoso ace sul nastro di Zaytsev e da una serie di errori dei giocatori trentini, che sbagliano in attacco (Stokr), in battuta (Lanza e poi Giannelli), ancora due volte in attacco (Lanza), aprendo praterie all’avversario (6-10), al quale sembra tutto troppo facile per essere vero. Così decide di restituire rapidamente il maltolto con gli errori di Berger (battuta) e Atanasijevic (due in attacco), che riportano incredibilmente la Diatec sul 10-10. Il pubblico non si diverte, ma la ritrovata parità galvanizza i tifosi gialloblù. Nelli, entrato da già sul 4-4, ma pressoché inutilizzato, si ritaglia uno spazio di gloria con due ottimi servizi, che valgono altrettanti break grazie ad un altro errore (Podrascanin) e ad una ricezione lunga chiusa Lanza. Il Pippo nazionale realizza poi un ace sull’ex compagno Bari (16-14), ma anche l’errore del 17-16, unito a quello di Urnaut (portata), molto contestato. Sul 18-18 riparte la teoria degli errori umbri: Berger al servizio, Zaytsev in attacco, Atanasijevic in attacco, con in mezzo un ace di Urnaut su Bari, colpito in pieno da una trattoria lunga. Sul 22-18 bastano tre cambi palla alla Diatec: due sono di Lanza, che conquista il premio mvp, l’ultimo un servizio out di Zaytsev. Si ritorna a Perugia sul 2-1 per la Trentino Volley, in mezzo una finale di Coppa Cev che non concede possibilità di distrazione.

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