Polonia: Gara 1 di finale non si ripete, ma sanzionati arbitro e refertista. Varsavia non ci sta

POLONIA – A seguito degli episodi che hanno caratterizzato gara 1 di finale scudetto ovvero la ricezione di Lukasik (a questo link è possibile rivedere l’azione incriminata) sul terzo match point del Varsavia alla fine considerata erroneamente fallosa e l’errore di punteggio nel 4° set con il refertista che sul punteggio di 6-11 ha dimenticato di registrare il punto del 6-12 (il parziale si è poi chiuso sul 27-29, ma sarebbe dovuto finire 22-25) il board della Plusliga ha rilasciato un lungo comunicato ufficiale con in sintesi i seguenti provvedimenti.

La partita non si ripete e vale il risultato del campo (al massimo si può valutare se correggere il punteggio del 4° set da 27-29 a 22-25, ma trattandosi di una partita di play off non cambierebbe nulla).

L’arbitro dell’incontro Wojciech Maroszek è sospeso fino al termine della stagione 2018-’19 e non sarà remunerato per il lavoro svolto nel mese di aprile.

Il refertista è sospeso sino al 30 dicembre 2019.

La PLS ha anche richiesto una punizione per Lukasz Kaczmarek (per le eccessive proteste ha ricevuto “solo” un cartellino rosso), ma la federazione pare orientata a respingere la richiesta.

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A breve giro di posta è arrivata la risposta dell’Onico Varsavia che fa sapere di essere intenzionata a ricorrere alle vie legali.

“Con grande stupore e incredulità, leggiamo l’annuncio della Polish Volleyball League sugli eventi della partita giocata il 27 aprile tra ZAKSA Kędzierzyn-Koźle e ONICO Varsavia.

Nella lettera di cui sopra, la Polish Volleyball League ammette che durante la partita ci sono stati errori inaccettabili nel lavoro della squadra arbitrale e del refertista. PLS ammette anche che il comportamento del giocatore di ZAKSA, Łukasz Kaczmarek, merita un’azione disciplinare.

Sfortunatamente, questo è tutto ciò su cui possiamo essere d’accordo. Lo scandalo è l’accettazione da parte della PLS del risultato della competizione e la mancata decisione di ripetere la partita. Inoltre non siamo d’accordo con l’argomentazione legale presentata. La risposta inadeguata della PLS e l’argomentazione incomprensibile per le pene basse sono considerate inaccettabili. La suddetta lettera danneggia non solo il club, i sostenitori e i giocatori di ONICO Varsavia che, in conformità con le regole del fair play, hanno combattuto sul campo, ma l’intero ambiente della pallavolo polacca.

In relazione a quanto sopra, abbiamo deciso di prendere ulteriori provvedimenti e trasferire il caso allo studio legale.

Ci concentriamo al 100% sulla partita di mercoledì. Insieme ai fan che riempiranmo completamente l’Arena Torwar, contiamo su un grande spettacolo di pallavolo secondo le regole e lo spirito dello sport.”

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