Polonia: Kubiak, 6 partite di stop per gli insulti agli iraniani. Ma la FIVB interverrà?

La Federazione polacca cerca di tamponare il caso Kubiak-Iran con uno stop da scontarsi nella VNL ed evitare così il rischio di sanzioni che possano incidere sulla qualificazione olimpica

Il capitano della Polonia Michal Kubiak con il presidente FIVB Ary Graça
Il capitano della Polonia Michal Kubiak con il presidente FIVB Ary Graça

VARSAVIA – Dopo una intervista rilasciata al programma televisivo “Prawda Siatki” del 26 maggio scorso in cui Michal Kubiak si è riferito ai giocatori iraniani con appellativi offensivi (il tutto frutto delle tensioni successive alla finale degli Asiatici per Club dove il suo Panasonic ha perso in finale contro lo Shahrdari Varamin con rissa finale – video) si è aperto un caso di spessore internazionale con la Federazione Iraniana che ha mosso proteste alla FIVB chiedendo sanzioni verso il giocatore.

In attesa che la FIVB decida il da farsi (si teme un possibile stop prolungato anche di 6 mesi da parte della federvolley mondiale che fa tremare il movimento polacco perché Heynen potrebbe perdere il giocatore più rappresentativo in vista del torneo di qualificazione olimpica in programma ad inizio agosto proprio in Polonia con i padroni di casa alle prese con Francia, Slovenia e Tunisia) la federazione campione del Mondo in carica ha anticipato i tempi sospendendo lo schiacciatore per 6 partite, stop da scontarsi nella VNL in corso.

Un decisione del Dipartimento di Disciplina della PZPS che ha riconosciuto la richiesta del Commissario Disciplinare.

Il Dipartimento di Disciplina PZPS ha giudicato colpevole Michal Kubiak di aver rilasciato dichiarazioni “incoerenti con i buoni costumi e principi di convivenza sociale”. Per il reato di cui sopra la federazione ha imposto lo stop di 6 partite con la maglia della nazionale.

Una decisione che però tiene ancora in apprensione il movimento polacco. Risulta ai più che Kubiak – nei piani tecnici della Polonia – non avrebbe dovuto giocare queste partite di VNL…

Resta quindi aperta la possibilità che FIVB possa intervenire.

Sostieni Volleyball.it