Polonia: Ma quale mobbing… Martyna Lukasik “scagiona” Abbondanza dalle accuse dell’agente

STETTINO – Tanto rumore per nulla. Anzi, con molta probabilità Marcello Abbondanza – come è suo diritto – potrebbe anche adire alle vie legali e anche a quelle sportive, tramite FIVB, per chiedere un risarcimento e provvedimenti per l’agente polacco Grzyb, procuratore (ancora per quanto?) della schiacciatrice/opposta in forza al Chemik Police di Stettino Martyna Lukasik.

Le accuse di mobbing che ieri l’agente dell’atleta aveva fatto pervenire al club e successivamente arrivate sul web (con tanto di macchina del fango e facili moralizzatori subito all’opera) contro il tecnico romagnolo Marcello Abbondanza oggi sono state rispedite al mittente dalla stessa atleta.

A comunicarlo una nota ufficiale del club polacco che conferma come fino al 15 febbraio la giocatrice Martyna Lukasik non avesse mosso accuse o obiezioni al lavoro e al comportamento dello staff tecnico, capitano della squadra e, anche, presidente del club.

“Dopo aver ricevuto la lettera del signor Grzyb, abbiamo reagito immediatamente e lo stesso giorno abbiamo organizzato un incontro all’interno del club. Alla riunione del 18 febbraio 2019 (ieri, ndr), il cui tema era la situazione presentata dalla lettera del signor Grzyb (il procuratore, ndr), Martyna Lukasik ha negato fermamente che l’allenatore l’abbia mai insultata. La giocatrice ha anche negato fortemente che il club stesse facendole del mobbing”.

A confermare la situazione è stato poi chiamato un testimone diretto lo spagnolo Antonio Tome del Olmo, il fisioterapista del club, che ha confermato quanto detto dalla giocatrice.

Il club fa poi sapere che durante la riunione Martyna Lukasik ha dichiarato che Grzyb ha inviato la lettera di accuse a sua insaputa.

La società ha ribadito come sia fortemente ricusata ogni forma di mobbing, violazione dell’etica dello sport, della politica del club e del suo sponsor principale e affermato che “non vi sono motivi per rescindere il contratto tra il giocatore e il club”.

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(l.muzz.) – Una chiamata in panchina per scarso rendimento (fino a quel momento un attacco inferiore al 20%), una ramanzina da allenatore ad atleta, un po’ di scoramento della giocatrice in panchina, poi il rientro in campo, un attacco oltre il 40% e la squadra portata al successo in quello che lo scorso 15 febbraio è stato il big match di giornata con il Chemik Police di Abbondanza che ha vinto al tie-break sul campo del Budowlani Lodz. Questo (la ramanzina) in apparenza potrebbe essere stato il motivo ispiratore dell’agente dell’atleta per la lettera in società sul mobbing? Pare di sì, anche se in Polonia non si nasconde l’ipotesi che si cercasse solo un motivo di rottura con Chemik Police per sfruttare le possibilità date dal volley mercato di spostare Lukasik… Magari a sua insaputa.

Altro che titoli acchiappa click sul mobbing… Bastava infatti poco per sapere già da ieri sera che oggi la società di Stettino avrebbe emesso un comunicato per chiarire.

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