Polonia: Scudetto per lo ZAKSA di De Giorgi, Jastrzebski in Champions

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De Giorgi solleva la coppa

Finale 1°-2° posto: Ritorno
ZAKSA Kedzierzyn-Kozle – PGE Skra Belchatów 3-1 (21-25, 25-23, 27-25, 25-18) (andata: 3-0)
ZAKSA Kedzierzyn-Kozle: Toniutti 0, Deroo 11, Wisniewski 5, Konarski 12, Buszek 10, Bieniek 12, Zatorski (L); Witczak 1, Bociek 5, Pajak 2, Maziarz 3, Banach 0, Czarnowski 2. Non entrato: Jastrowicz (L). All: De Giorgi.
PGE Skra Belchatów: Uriarte 5, N. Penchev 10, Lisinac 11, Wlazly 16, Kurek 13, Klos 4, Piechocki (L); Marcyniak 2, Bednorz 3, Gladyr 4, Janusz 1, Szalpuk 1, Milczarek (L). Non entrato: Winiarski. All: Blain.
MVP: Toniutti.

POLONIA – Fefé De Giorgi chiude nel migliore dei modi la sua avventura sulla panchina dello ZAKSA Kedzierzyn-Kozle, prima di passare a quella della nazionale polacca, rivincendo la scudetto. Per lo ZAKSA è il 7° complessivo, appunto il 2° consecutivo. Il successo vale anche la qualificazione diretta al Mondiale per Club come squadra campione della nazione ospitante la manifestazione.

 

Festa scudetto per lo ZAKSA
Festa scudetto per lo ZAKSA

LA PARTITA – Dopo il 3-0 ottenuto all’andata la finale di ritorno contro lo SKRA Belchatow è stata però piuttosto complicata: sul 20-19 del 1° set il turno di battuta di Lisinac ha propiziato 4 break-point (1 contrattacco Klos, 2 per Kurek e 1 ace diretto) per il 20-23 e Wlazly ha chiuso il parziale con l’ace del 21-25.

Il servizio di Lisinac fa nuovamente danni nel 2° set, incluso l’ace del 12-16. Uriarte firma il +5 a muro, ma lo ZAKSA non ci sta e risale la china con Deroo (15-18), un errore di Wlazly (16-18) ed un muro di Wisniewski: 18-19. Il pari lo firma Bieniek a quota 20, Konarski realizza il contrattacco del sorpasso (22-21) mentre Wlazly sbaglia (23-21). Dopo gli ace di Konarski (24-21) e Penchev (24-23) chiude Bieniek: 25-23.

Anche il terzo set è una battaglia con allunghi e rimonte da una parte e dall’altra. Il 7-3 iniziale viene subito cancellato (8-8) ed il set resta in bilico sino al 17-17. Gli ace di Konarski (19-17) e Bieniek (22-19) sembrano produrre il break decisivo, ma non è così perché Konarski concede un errore (22-21) ed il mai domo Lisinac stampa 2 muri: 22-23. Wlazly conquista il primo set-point, ma Wisniewski ribalta con attacco e muro: 25-24. Alla seconda palla scudetto decide un muro di Buszek su Wlazly.

L’inutile 4° set giocato per lo più dalle seconde linee finisce 25-18.

_PSU3757JASTRZEBSKI IN CHAMPIONS – Nella finale per il 3° posto che qualifica alla prossima Champions League il Resovia deve ancora fare a meno dei liberi Wojtaszek e Maslowski schierando nel ruolo con risultati negativi il giovane Marcin Karakula. Nei primi 2 set però la formazione di Kowal (che in occasione del suo match addio schiera un sestetto pressoché inedito lasciando in panchina Drzyzga, Schops, Perrin e Lemanski) non ne risente e si porta avanti 2-0. Lo Jastrzebski riapre i giochi vincendo il 3° set e si porta sul 21-24 nel 4° poi il servizio di Ivovic (25-24) fa sperare il Resovia almeno nel golden set, ma un ace di Schwarz (26-27) ed un contrattacco di Kosok mandano in Champions la formazione di Lebedew.

L'addio a Kowal
L’addio a Kowal

Finale 3°-4° posto: Ritorno (23 aprile)
Asseco Resovia Rzeszów – Jastrzebski Wegiel 2-3 (26-24, 25-17, 21-25, 26-28, 9-15) (andata: 1-3)
Asseco Resovia Rzeszów: Tichacek 1, M. Ivovic 18, Mozdzonek 6, T. Rossard 17, Jaeschke 20, Nowakowski 11, Karakula (L); B. Lemanski 0, Marszalek (L). Non entrati: Perrin, Dryja, Schops, Drzyzga, Schmitt. All: Kowal.
Jastrzebski Wegiel: Kampa 4, Schwarz 7, Kosok 3, Muzaj 21, Hidalgo Oliva 29, Boruch 5, Popiwczak (L); Strzezek 5, Gil 0, Ernastowicz 2, Derocco 4, Sobala 0, Bachmatiuk 1. Non entrato: Gdowski. All: Lebedew.
MVP: Hidalgo Oliva.

Jastrzebski sul podio per il 3° posto nella Plusliga
Jastrzebski sul podio per il 3° posto nella Plusliga

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