Taranto: Antonio Bongiovanni… ‘E io pago…’

Apre con una battuta il numero uno della formazione bandiera del movimento pugliese in serie A1. "Vogliamo fare un punto in più della zona salvezza e divertire"

di Giovanni Saracino

TARANTO – “Primavera l’ha confezionata ( la squadra, ndr), Di Pinto l’ha benedetta e io .., io la pago”.

Comincia con questa frase spiritosa l’intervista ad Antonio Bongiovanni, presidente effervescente e vulcanico della Prisma Taranto che torna in A1 con l’intento di non essere solo di passaggio com’è accaduto due anni fa nonostante una squadra infarcita di campioni (della rosa edizione 2004-05 il solo Herpe è in auge).

“La nostra è una compagine allestita per fare un punto in più del limite della zona salvezza – afferma il massimo dirigente jonico – certamente ci rendiamo anche conto, avendo visto gli altri organici, che ce la possiamo giocare alla pari con almeno mezza serie A. Abbiamo operato con grande sicurezza e non abbiamo avuto difficoltà a far venire da noi i giocatori che ci interessavano. Oramai abbiamo una nostra credibilità e in parecchi vogliono vestire la nostra maglia. Portare al sud un campione olimpico come Anderson pensate che qualche anno fa sarebbe stato possibile? E’ grazie alla serietà del nostro club ed all’apprezzata professionalità del nostro staff tecnico che ciò è potuto accadere. Il prossimo campionato sarà differente da quelli recenti perché condizionato da diverse variabili come la sosta di due mesi che ci sarà dopo le prime sette giornate per gli impegni delle rappresentative nazionali. Noi, come dice qualcuno, potremmo rappresentare la mina vagante del torneo; di certo vogliamo divertirci e divertire coloro che ci verranno a vedere al Palafiom, magari a ritmo di samba visto che in squadra abbiamo ben tre brasiliani più il portoghese valdir che per temperamento e carattere ricorda molto da vicino i sudamericani”.

Ha citato il Palafiom che tornerà ad ospitare la pallavolo di serie A dopo i tempi della Magna Grecia ( dal 1996 al 2002), ma è definitivamente chiusa la questione PalaMazzola?
“E’ una faccenda assodata da tempo non ne vogliamo più parlare. La nostra casa sarà il Palafiom dove è già operativa la segreteria, ciò nonostante qualche organo di stampa continui ad alimentare probabilità di ritorno al PalaMazzola solo per portare acqua al mulino dei suoi gestori. La verità è che senza la sensibilità mostrata da chi gestisce il Palafiom noi saremmo stati costretti ad andare via da Taranto”.

Ci può anticipare qualcosa sulla campagna abbonamenti?
“Posso solo dire che comincerà il 25 luglio, che i prezzi saranno inferiori a quelli di molte altre società di A/1 e che la Prisma Taranto Volley non darà biglietti omaggio a nessuno; chi vuole venire a godersi lo spettacolo della grande pallavolo al Palafiom dovrà pagare; in tal senso rispetteremo soltanto i nostri obblighi morali ed istituzionali.”

Ci sono possibilità di vedere legato alla sua squadra un main sponsor visto che da tre stagioni a questa parte c’è sempre stata solo la sua Prisma?
“Ci stiamo movendo bene su questo territorio grazie alla presenza di un ufficio marketing composto da professionisti del settore. Non dico nulla se non che ci sono buone possibilità che qualche marchio importante leghi la sua immagine a quella simpatica e spero vincente della nostra squadra”.

Ora che il Gioia del Colle è scomparso dalla massima scena pallavolistica vi sentite un po’ i portabandiera della pallavolo pugliese considerato che in A2 ci sono ben quattro formazioni vostre corregionali (Castellana Grotte, Taviano, Bari e Modugno) ?
“Abbiamo ottimi rapporti con tutte le altre realtà pallavolistiche della nostra regione che merita un posto di riguardo all’interno del movimento nazionale. Noi quest’anno rappresenteremo a livello mediatico il momento di maggior impatto per la pallavolo pugliese. Basti ricordare che la serie A1 di volley ci darà l’opportunità di vivere in diretta, grazie a Sky Sport, ben dieci nostre partite di campionato e che diverse gare dell’A1 italiana vengono seguite da canali satellitari con grossissimi bacini di utenza come la tv araba Al Jazeera e quella brasiliana Espn”.

Cosa pensa di una grossa piazza come Roma nel campionato di A1?
“Un ritorno che non può che essere positivo, forse è discutibile il modo in cui è stato confezionato ma avere la Capitale nel campionato di pallavolo più bello al mondo non può che portare vantaggi a tutto il movimento”