A proposito di Europei: Bruno Cattaneo fa un primo bilancio sull’estate azzurra

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Il presidente FIPAV Cattaneo

MODENA – Sulla pubblicazione Tutto Volley Lombardia “Flash” del CR Fipav Lombardia di oggi, 12 settembre, viene riportato un intervento del presidente federale Fipav Bruno Cattaneo che traccia un bilancio sull’Europeo maschile e sui successi delle nazionali azzurre nell’estate, giovanili, seniores e del beach volley.

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A PROPOSITO DELL’EUROPEO MASCHILE

di Bruno Cattaneo
Presidente Federazione Italiana Pallavolo

L’Europeo Maschile svoltosi in Polonia è ormai terminato e credo che sia il tempo di fare alcune considerazioni in merito.

Innanzitutto abbiamo visto che, rispetto agli Europei di due anni fa in Bulgaria, tutte le quattro semifinaliste sono cambiate. Al posto di Francia, Slovenia, Italia e Bulgaria, classificatesi nell’ordine, in semifinale sono state presenti Russia, Germania, Serbia e Belgio.

Ritengo che questa sia una ulteriore dimostrazione del livellamento dei valori delle squadre europee, salvo che vi siano dei giocatori che fanno la differenza come è stato il caso di Grozer per la Germania. A chi non se ne fosse accorto suggerisco di andare a rivedere la finale Germania-Russia.

L’Europeo ha visto anche l’eliminazione precoce di Francia e Polonia, Paese ospitante, e qualche risultato inatteso come la vittoria della Germania, in semifinale, sulla Serbia che era in vantaggio 2-0 ed era una delle favorite, o la faticosa vittoria della Serbia sul Belgio per la medaglia di bronzo.

Venendo all’Italia mi piace, innanzitutto, ricordare il grande risultato dell’audience televisiva, che ha avuto il suo culmine nella partita Italia-Belgio con oltre 3.150.000 spettatori e uno share di oltre il 15% (quindici per cento). Tale risultato, molto presumibilmente, sarebbe stato ancora più rilevante se avessimo potuto disputare la semifinale, cosa che purtroppo non è avvenuta.

L’ Italia ha disputato cinque partite, vincendone tre e perdendone due. La partita con la Germania persa per 3-2 ci ha visto passare in vantaggio per 2-1 per poi perdere nettamente il quarto set ed il tie break. Visto cosa è riuscita a fare la Germania, non mi sembra una sconfitta così clamorosa.

La partita con il Belgio ha visto l’Italia soccombere per 21-25 nel primo set e 23-25 nel terzo. Quello veramente negativo è stato il secondo set perso con un umiliante 11-25.

Molti, nell’intento di giudicare ancora più negativamente la prestazione degli azzurri, hanno evidenziato il ranking della Germania (10°) e quello del Belgio (15°) precisando anche che la Germania era stata eliminata nelle qualificazioni per il Mondiale 2018, al quale pertanto non parteciperà.

Molti commentatori hanno omesso di dire che in quelle qualificazioni il sig. Grozer non c’era, differenza non da poco come poi si è potuto vedere. Per il Belgio, generalmente considerata squadra di seconda o addirittura terza fascia, valgono i risultati ottenuti sul campo durante l’Europeo.

In ogni caso la prestazione della squadra Seniores maschile non è stata certamente esaltante. Da qui a parlare di “fallimento dell’estate azzurra” passa una bella differenza. Per gli smemorati ricordiamo che, nell’estate azzurra, la Fipav ha ottenuto i seguenti risultati:

1 – Medaglia d’argento Europeo U18 femminile
2 – Medaglia d’argento Europeo U19 maschile
3 – Medaglia d’oro EYOF U18 femminile
4 – Medaglia d’oro EYOF U19 maschile
5 – Medaglia d’oro Europeo U16 femminile
6 – Medaglia d’oro Europeo U17 maschile
7 – Medaglia d’argento Grand Prix Nazionale seniores femminile
8 – Medaglia d’oro Mondiale U18 femminile
9 – Medaglia d’oro Europeo Beach Volley Lupo-Nicolai, oltre a due medaglie d’ argento e due di bronzo conquistate da Lupo-Nicolai nel World Tour
10 – Qualificazione al Mondiale Seniores femminile 2018

Sinceramente definire come un fallimento l’estate azzurra mi sembra quanto meno inappropriato, a meno che non si sia spinti da un giudizio rancoroso e pieno di livore a cui dovrebbe essere estraneo chi voglia commentare con obiettività gli avvenimenti.

A queste persone voglio fare presente che durante la finale Germania-Russia lo speaker della partita ha invitato il pubblico a fare un applauso alla nazionale polacca, nonostante quest’ultima fosse uscita dalla competizione addirittura agli ottavi di finale. Ebbene, il pubblico polacco ha risposto con un grande applauso rivolto alla propria nazionale e ha cantato l’inno della Polonia.

Forse qualcuno dei nostri esigenti e severi giudici dovrebbe imparare ad amare la nazionale anche nelle sconfitte e nella delusione senza continuare con stucchevoli polemiche, ma guardando ai fatti con tutta l’obiettività di cui è capace.

Per fortuna, ci sono state anche alcune analisi più obiettive e costruttive di cui sicuramente si dovrà tenere conto, come si deve sempre fare con una critica che abbia finalità diverse dal giudizio negativo fine a se stesso.

Da ultimo, ricordo che l’assunzione di responsabilità comincia con l’apporre la propria firma su articoli riportati su organi di informazione considerati tali, che vogliono avere un confronto utile e costruttivo e non solo rappresentare la frustrazione di chi è rimasto deluso dall’esito elettorale.