Ravenna: 4 cartellini a Zanini in un solo match… Il club non commuterà la squalifica in multa

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Alessandro Cerra, giallo-rosso a Zanini durante il terzo set

RAVENNA – La serenità non era di casa mercoledì sera al pala De André dove la locale Consar ha perso 0-3 con Trento in un match sostanzialmente a senso unico, se si esclude una fiammata romagnola nel secondo set.
Una gara chiusa con Zanini espulso nel corso del terzo set dopo un cartellino giallo (10-14 1° set), un rosso (tra secondo e terzo set) e l’ultimo “giallo-rosso” insieme sul 7-15 del 3° parziale.
Il club fa sapere che non commuterà la squalifica di 1 giornata in multa (3.100 €). Il tecnico non sarà così in panchina nella delicata trasferta di Vibo Valentia, ad oggi confronto diretto sul fondo classifica.

LA CRONACA DEI CARTELLINI – Tutto ha inizio quando il 1° arbitro Alessandro Cerra nell’avvio di primo set chiama una accompagnata su attacco da posto 4 (un pallonetto con tentativo di mani out) di Vukasinovic (7-12).
Qui Zanini protesta e si toglie la giacca.
Sul 10-14 Lavia attacca due volte in pipe, nella prima costruzione l’ex romagnolo arriva in ritardo sulla palla e la spinge. Zanini, memore della chiamata precedente, inizia a protestare. A fine azione arriva il cartellino giallo al tecnico.
Nel corso del secondo set  palla spinta di Lavia da posto 2 per il punto del 12-11 (Ravenna avanti), altre proteste di Zanini.
Sul finire di secondo set Zanini chiama videochek su attacco out di Vukasinovic. Il tecnico chiede l’invasione a muro che le telecamere non riscontrano. L’allenatore – interpretazione dal labiale – chiede che l’immagine sullo schermo prosegua, quando invece è stata “stoppata” quando la palla cade a terra e l’azione è finita, poco importa quello che accade dopo: si va al cambio di campo sul 23-25 (0-2 Trento) con Zanini che a centro rete cerca un confronto con il secondo arbitro Piana, poi si rivolge anche al tavolo del videocheck e quindi ancora verso il primo arbitro.
Si torna in campo e il primo arbitro Cerra assegna un cartellino rosso al tecnico per le reiterate proteste durante la sosta: si parte 0-1 per Trento.
Sul 3-6 Lisinac va al servizio, mentre Ravenna costruisce il suo attacco Zanini interrompe l’azione con un videocheck per fallo al servizio che non c’è (3-7), non senza qualche protesta.
Sul 7-14, nell’azione che porta al 7-15, con attacco di Pinali da posto1 Zanini manifesta al primo arbitro Cerra  perplessità sul palleggio di Sbertoli (è un contrattacco, il regista si torce per alzare al suo opposto) suggerendo un fallo di palleggio e allargando le braccia in dissenso. Sbertoli sta per andare al servizio quando Cerra estrae i cartellini giallo e rosso  insieme che sanciscono l’espulsione del tecnico.

IL CLUB INTERVIENE SUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
La nota del club
Dopo avere appreso le sanzioni comminate dal Giudice Sportivo, che ha squalificato per una giornata il coach Emanuele Zanini e sanzionato il club con un’ammenda di 500 euro per il comportamento tenuto dal pubblico durante la partita Consar RCM-Itas di mercoledì 10, la società Porto Robur Costa 2030 precisa quanto segue. Il club non ricorrerà contro la sanzione per il comportamento del pubblico né contro la squalifica inflitta all’allenatore. Nell’annotare che Emanuele Zanini, in oltre 500 partite internazionali in 18 anni di carriera, ha collezionato un numero di cartellini inferiori a quelli ricevuti nella solo gara di mercoledì scorso, auspica che la collaborazione tra staff tecnici e coppie arbitrali, necessaria per un sereno svolgersi delle partite nel pieno rispetto del fair play abituale e senza eccessi di protagonismo, sia sempre e doverosamente a doppio senso. Infine, si ricorda la correttezza e l’esemplare sportività che da sempre contraddistingue il pubblico ravennate e pertanto risulta quanto meno sorprendente la multa comminata dopo la partita di SuperLega di ieri.

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