Ravenna: Una fusione per sperare nella sopravvivenza?

Il Pala De André di Ravenna

RAVENNA – Tra sponsor che restano perché all’orizzonte ci sono commesse decennali nell’ambito dei 130 milioni di euro arrivati per i lavori al Porto di Ravenna dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e necessità di appianare nuovi debiti accumulatisi già nel corso della prima stagione della Porto Robur Costa 2030, nella città romagnola la pallavolo riparte con una possibile fusione tra società maschile e società femminile, la Teodora.
A capo del progetto ci sarà una vecchia conoscenza della pallavolo ravennate, Giorgio Bottaro. Da capire se nel giro di un solo mese si troveranno le risorse per iscriversi alla Superlega (con unico obiettivo la salvezza) o scegliere di ripartire da una meno costosa A3.
Entrambe le squadre sono da rifare.  Sul mercato, sul Carlino di Ravenna, si legge che per la squadra maschile dal settore giovanile potrebbero essere cooptati il libero Pirazzoli, il centrale Grottoli e lo schiacciatore azzurrino Orioli e alla lista potrebbe aggiungersi anche Bovolenta jr.
Nell’Olimpia dovrebbero restare solo la centrale Torcolacci (unica giocatrice di proprietà) e il libero Rocchi.

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