Rio 2016: Nuzman indagato per compravendita di voti per avere i Giochi

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Nuzman, primo a sinistra, al fianco del presidente FIVB Graça

RIO DE JANEIRO – Il presidente del comitato olimpico brasiliano, e del comitato di Rio 2016, Carlos Arthur Nuzman (ex presidente negli anni ’90 della federazione brasiliana) ha lasciato la sede della polizia federale a Rio dov’era stato portato, in compagnia del suo avvocato.

Andandosene il dirigente, indagato nell’ambito dell’operazione ‘Unfair Play‘ sulla compravendita di voti per far assegnare i Giochi alla metropoli carioca, non ha fatto dichiarazioni. Si è comunque saputo che si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande dei magistrati, riservandosi il diritto di parlare in sede di giudizio.

Il pm Fabiana Schneider ha ribadito che Nuzman “aveva un ruolo centrale nello schema di scambio dei voti e si è molto adoperato”.

Durante la perquisizione effettuata in casa di Nuzman è stato trovato del denaro contante in varie valute: 35.472 dollari, 67.720 euro, 102.000 reais e 8.260 franchi svizzeri. Per il dirigente è stato disposto il blocco dei beni e il divieto di espatrio. Nuzman ha consegnato al giudice tre passaporti: uno del Brasile, uno russo e uno diplomatico. (ANSA)

 

 

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