Russia: Kazan e San Pietroburgo in finale. Che rimonte in gara 2!

I campioni d'Europa s'aggrappano ai 10 ace di Leon e vincono risalendo dal 2-1 e 10-6. Ancor più sensazionale la rimonta di Pankov e compagni: da 0-2 e poi 3-10, 16-21, e 22-24 nel 3° set.

Leon e compagni subito in finale

RUSSIA – Si sono chiuse in sole 2 partite le due serie di semifinale della Superlega russa, ma le gare 2 disputate quest’oggi non hanno lesinato emozioni.

Nel primo pomeriggio il Kuzbass Kemerovo, pur ancora privo della stella Poletaev (non recuperato dopo l’intossicazione alimentare subita prima di gara 1), ha messo alla frusta lo Zenit Kazan dimostrandosi di ben altra pasta rispetto alla prova remissiva di gara 1.
La formazione siberiana ha infatti vinto in rimonta il 1° set passando dall’11-14 al 25-21 e si è poi tenuta avanti nel punteggio sino al 17-15 nel 2° set. Qui ci ha pensato Leon con 2 contrattacchi di classe (17-18) ed una serie di servizi al fulmicotone (a fine match saranno addirittura 10 gli ace del cubano sui 15 di squadra) a fissare il punteggio sul 18-25. Il Kuzbass non si è però disunito ripartendo di slancio nel 3° set (9-5 e 14-9), poi vinto 25-23 su un contrattacco in rete di Leon. La formazione di coach Sammelvuo ha assaporato il successo nel 4° set, ma avanti 10-6 ci hanno pensato 2 ace del solito Leon a ricucire lo strappo e gli ospiti si sono aggiudicati il parziale 22-25. Nel quinto il Kuzbass ha aperto avanti 2-0, ma Kazan è rientrato subito (2-2) e sul 4-4 ha trovato lo strappo decisivio grazie ai servizi di Butko: 4-8. Finisce 10-15. Per Leon ci sono 31 punti, il 60% in att. (49% di eff.) e come detto 10 ace.

Se la rimonta di Kazan non è stata da poco ha letteralmente del sensazionale quella riuscita allo Zenit San Pietroburgo in serata. Camejo (alla fine -3% di eff. in att. per il cubano) e compagni sembrano completamente fuori partita e contro la Dinamo Mosca cedono praticamente senza lottare sia il primo set (20-25) che il secondo (16-25) volati via a senso unico in un amen. La musica non cambia in avvio di 3° set con la Dinamo subito avanti 0-5 con 3 muri e poi anche 1-8 e 3-10. Il videocheck nega il 3-11 a Mosca ed incredibilmente la partita si riaccende con lo Zenit che prima accorcia sul 6-10 e poi trova 3 break-point consecutivi per andare sul -1: 12-13. Nel finale di set Mosca sembra comunque piazzare l’allungo decisivo: Luburic sull’asta (16-19), contrattacco di Kruglov (16-20) ed ace di Antipkin (16-21). C’è invece subito il controbreak: muro su Kruglov (18-21), contrattacco di Luburic (19-21), attacchi out di Shcherbinin (20-21) e Kruglov (21-21). Kruglov si riscatta con il 21-22, il 22-23 ed il 22-24, ma Ostapenko spara clamorosamente out il primo tempo della vittoria: 24-24. Errore anche di Kooy (25-24) ed al 3° set-point Pankov trova il muro del 28-26.
Il quarto set resta in bilico sino all’11-11 poi sul turno di battuta dell’ex-Cuneo Volkov arrivano 3 muri (2 su Berezhko) e 2 ace (16-11) e lo Zenit s’invola verso la vittoria del parziale sancita da un muro di Camejo: 25-18.
Nel tie-break Mosca trova subito un break-point col muro di Shcherbinin su Luburic (0-2), ma lo Zenit rientra con l’attacco sull’asta di Berezhko (5-5). Altro break-point col muro di Shcherbinin sulla pipe di Camejo (6-8), poi sono solo “cambipalla” sino al 12-13 quando dopo il punto di Sivozhelez va in battuta il temibile Pankov. Mosca tiene in ricezione, ma Kruglov (pur top scorer del match con 32 punti ed un ottimo 59% in att.) manda incredibilmente out 2 lungolinea in fotocopia: 14-13. Sulla terza battuta Pankov (10 punti) trova l’ace della vittoria: 15-13.
Fra i padroni di casa buon bottino per Luburic (20 punti e 53% in att.) e buone prove dei centrali Volkov ed Ashchev (che ha sostituito Chervyakov nel corso del 2° set).

Zenit San Pietroburgo subito in finale al primo anno di formazione
Zenit San Pietroburgo subito in finale al primo anno di formazione

Nella semifinale per il 5° posto riscatto in trasferta del Belgorod contro il Nova ed ora Muserskiy e compagni fanno rotta su Ankara per la Coppa CEV.

Semifinali 1°-4° posto: Gara 2 (6 aprile)
Kuzbass Kemerovo – Zenit Kazan 2-3 (25-21, 18-25, 25-23, 22-25, 10-15) Serie: 0-2
Kuzbass Kemerovo: Kobzar 4, Podlesnykh 16, Tavasiev 6, Vasiliev 13, Karpukhov 19, Pashytskyy 9, Kerminen (L); Moiseev 0, Pashkin 0. Non entrati: Makarov, Ropavka, Apalikov, Nikitin. All: Sammelvuo.
Zenit Kazan: Butko 1, Anderson 12, Gutsalyuk 1, Mikhaylov 20, Leon 31, Volvich 10, Verbov (L); N. Alekseev 0, Samoylenko 3. Non entrati: L. Alekno, Yudin, Panteleymonenko, Kononov, Krotkov (L). All: V. Alekno.

Zenit San Pietroburgo – Dinamo Mosca 3-2 (20-25, 16-25, 28-26, 25-18, 15-13)
Zenit San Pietroburgo: Pankov 10, Oreol Camejo 14, A. Volkov 9, Luburic 20, Sivozhelez 8, Chervyakov 2, Zelenkov (L); Chereiskiy 0, Shulgin 0, Ashchev 7, V. Komarov (L). Non entrati: Belov, Shipotko, Filip Voronkov. All: Klimkin.
Dinamo Mosca: Antipkin 5, Berezhko 10, Shcherbinin 13, Kruglov 32, Kooy 10, Ostapenko 4, Ermakov (L); Strilchuk 0, Kalinin 1, Markin 0, Bragin (L). Non entrati: Chanchikov, D. Yakovlev, Melnikov. All: Kolchin.

Semifinale 5°-8° posto: Gara 2
6 aprile

Nova Novokuybishevsk – Belogorie Belgorod 1-3 (28-26, 23-25, 19-25, 23-25) Serie: 1-1
Top Scorer:
Biryukov 17, Skirmov 14, Shchkulyavichus 11, Shemshikov 8; Muserskiy 20, Grozer 16, Iereshchenko 13, Grankin 6, Tetyukhin 6.

Programma gara 2
Semifinali 5°-8° posto
15 aprile: Fakel Novy Urengoy – Lokomotiv Novosibirsk (serie: 1-0)

Formula
Semifinali 1°-4° posto e 5°-8° posto al meglio delle 2 vittorie su 3 incontri e finale 1°-2° posto al meglio delle 3 vittorie su 5 incontri (21 e 22, 27 e 28 aprile e 5 maggio). La finale 3°-4° posto che vale anche l’ultimo posto in Champions e quella 5°-6° posto che qualifica per la Challenge Cup saranno invece al meglio delle 2 vittorie su 3 incontri (21, 25 e 28 aprile).

Sostieni Volleyball.it