MODENA – Questo articolo inaugura una nuova sezione, nella quale analizziamo – grazie agli operatori della Dataproject – una gara basandoci esclusivamente sui dati oggettivi che ci forniscono gli strumenti di rilevazione statistica. 

A seconda del livello di approfondimento analisi che si vuole raggiungere utilizzeremo Click&Scout (per un livello di analisi di base, utilissimo dalle categorie giovanili alla serie B), oppure Data Volley (per un’analisi veramente approfondita, la stessa utilizzata da tutte le squadre di Serie A).

Play by Play
La partita in questione è Altotevere San Giustino – Cucine Lube Banca Marche Macerata, anticipo della prima giornata del campionato di Serie A1 Maschile.

In campo i Campioni d’Italia, freschi vincitori della Supercoppa 2012, contro una squadra profondamente rinnovata in tutti i suoi reparti che ancora, forse, deve lavorare per migliorare l’intesa di gioco.

Date queste premesse ci si aspetterebbe una partita a senso unico, con San Giustino nel ruolo di sparring partner per la “corazzata” Macerata. Ma la realtà, fortunatamente, è tutta un’altra cosa e ne esce una partita vera di 2 ore, ricca di emozioni e di gioco. Alla fine vince Macerata ma a fatica, come dimostra il 3-1 finale.

Analizziamo lo svolgimento della gara, leggendo il tabellino della partita creato con Click&Scout: clicca qui

La prima cosa che salta all’occhio sono i cambiamenti di rotazione effettuati da coach Giuliani nel 2° e 4° set, quando gli avversari iniziavano il set in battuta. Questo potrebbe aver determinato un disequilibrio tra le rotazioni delle due squadre, a favore della squadra di casa, condizionando soprattutto il risultato nel secondo set.

Per quanto riguarda, invece, la prestazione dei singoli giocatori, appare molto evidente la differenza di rendimento dei centrali che giocano vicino al palleggiatore. Per San Giustino il n.8 Boheme ha il 14% di attacchi vincenti, contro il 67% del n.18 di Macerata, Podrascanin. Dato lo scarso rendimento del suo centrale, il palleggiatore di San Giustino si trova con una soluzione d’attacco in meno, oltretutto quando ci sono solo due attaccanti in prima linea.

Il match, alla fine, è vinto da Macerata grazie ad una migliore ricezione, un attacco più efficiente e un minor numero di errori, soprattutto in battuta.

Di sicuro, tutto il rendimento della squadra di Macerata è nettamente calato nel 2° set, come dimostrano i numeri cerchiati in rosso sul tabellino della partita, che riguardano:
1. gli errori totali raddoppiati rispetto al 1° set (10)
2. gli errori in battuta (7)
3. i muri subiti (4)
4. la percentuale di attacchi vincenti (29%)

Analizziamo in dettaglio il 2°set, per cercare di capire meglio perché Macerata ha perso.

Leggendo il tabellino (clicca qui) creato con Data Volley, abbiamo alcune informazioni in più e notiamo che, oltre a quanto detto precedentemente, Macerata non è mai riuscita, in questo set, a fare un break point, oltre ad avere una differenza punti Vinti-Persi di -12 (vedi cerchi rossi).

Di contro, San Giustino ha piazzato 4 muri punto dei 5 totali di gara e ha avuto il maggior apporto di punti con il palleggiatore in zona 1 (vedi cerchi verdi).

Se guardiamo alle prestazioni dei singoli, spiccano il buon rendimento in attacco del n.14 Cebulj di San Giustino contrapposto al crollo totale di Zaytsev, che non mette a terra neanche una palla, tanto da venire sostituito sul 12-15 per la squadra di casa.

In questo foglio di calcolo, elaborato con una delle funzioni più complesse e potenti presenti tra le analisi avanzate di Data Volley, risulta evidente dalla somma dei valori statistici dell’attacco che le diagonali degli schiacciatori di banda abbiano avuto un entrambe buon rendimento ma praticamente identico. Nel confronto tra gli opposti, l’efficienza (rapporto tra gli attacchi positivi e quelli negativi) è a favore di Zaytsev, con meno errori e nessun attacco murato. Vincono invece nettamente la sfida tra le diagonali dei centrali, la coppia di Macerata sia come efficienza che come positività (percentuale di attacchi vincenti). Il loro apporto in effetti risulta concreto e determinante nel coefficiente di attacco generale della Lube, con tabellini individuali di spicco.
I BREAK SALIENTI, SET PER SET analizzando il Play by Play (clicca qui) con Data Volley:

1° Set: Per uscire da una sostanziale situazione di equilibrio protrattasi fino al 11-11, sono stati determinanti due break messi a segno da Macerata: il primo (di 6-0), guidato da Savani, ha portato il punteggio dal 11-11 all’11-16; il secondo (di 6-2) dal 13-16 al 15-22 soprattutto grazie ad attacco e battuta di Zaytsev.

2° Set: Dopo un ottimo avvio della squadra di Fenoglio, praticamente sempre avanti nel parziale, dal 14-12 al 20-13 il protagonista è soprattutto Cebulj, che con attacco e muro guida l’affondo finale.

3° Set: in questo parziale, il break più significativo è messo a segno da Macerata, che dal 18-19 si porta sul 20-25 soprattutto grazie ad attacco e battuta di Ivan Zaytsev.

4° Set: inizia subito bene Macerata con Zaytsev e Parodi (parziale di 1-5), poi il break determinante è dal 13-15 al 13-19.

ATTACCO
I migliori realizzatori in attacco, sono stati senza dubbio rispettivamente Van den Dries per Perugia e Zaytsev per Macerata.
Van Den Dries ha attaccato un numero altissimo di palloni (34) con un’ottima percentuale di punto (56%), ma soprattutto con un’ottima efficienza, in particolar modo da posto 1 (62%).
Zaytsev ha messo a segno i break che hanno creato maggiori problemi a Perugia: sempre presente nei momenti salienti di Macerata (tranne nel 2° set in cui tutta la squadra ha evidenziato un netto calo in attacco). In particolare è stato determinante dalla seconda linea in alternanza con Savani (17 palloni: 14 punti e 1 solo errore) 

Analisi Efficienza in attacco di Podrascanin eseguita con Data Volley

L’attacco più efficiente analizzato con Data Volley è stato quello di Podrascanin (67%) che dal centro ha realizzato 8 punti su 12 palloni senza errori o murate.

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A tal proposito risulta molto interessante il confronto in attacco delle diagonali 

Direzioni battuta di Zaytsev elaborate con Click&Scout

ROTAZIONI
Strepitosa la P4 di Macerata, che fa segnare un +11 come differenza tra punti fatti e subiti.

Merito ovviamente di una fase “ricezione-punto” quasi impeccabile in questa rotazione e di una “fase break” molto positiva

Analisi Ricezione Parodi elaborata con Data Volley

Fase ricezione-punto in P4: In questa rotazione, su 10 battute di San Giustino, Macerata ha messo a segno 7 punti, di cui 5 diretti e 2 su rigiocata. Affiancati ai due errori al servizio della squadra di casa, con un cambio palla ogni 1,14 ricezioni, Macerata ha decisamente avuto la meglio in questa rotazione. 

Fase break in P4: A rendere importante la P4 di Macerata è stata un’ottima fase break, aiutata senza dubbio dai turni di battuta di Zaytsev (23 battute – 4 punti – 2 mezzi punti – 4 errori – solo 5 ricezioni positive per San Giustino su questa rotazione)

Studiando le valutazioni della ricezione nelle singole rotazioni, con il programma Click&Scout, si è evidenziata una netta debolezza della squadra di San Giustino con il palleggiatore in zona 3. E di conseguenza una efficienza in attacco su ricezione che crolla al 15%, rispetto ad un 39% di media partita. 

RICEZIONE
Tra le fila marchigiane spicca la ricezione di Parodi, che dal secondo set in poi sostiene bene il fondamentale di Macerata.

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In questa rappresentazione delle direzioni dell’attacco di Savani e di Zaytsev da posto 1, prodotta dal programma Click&Scout, sono evidenziate in nero le traiettorie degli attacchi vincenti, in rosso gli errori o le murate, in verde le schiacciate difese. Inoltre nel riquadro di sinistra sono rappresentati gli attacchi su ricezione positiva o perfetta, in quello di destra gli attacchi su ricezione negativa o su difesa. E’ evidente che entrambi siano stati molto incisivi da posto 1.

Per quanto riguarda invece San Giustino, ottimo l’apporto del libero Cesarini nonostante una evidente difficoltà della squadra umbra nel conquistare il cambio palla con il palleggiatore in Zona 3

Zaytsev in attacco contro il muro di San Giustino – foro © Tarantini, riproduzione vietata

Articolo realizzato dallo Staff Data Project