SANTA CROCE – Seconda sconfitta per la Biancoforno che prova a contrastare la capolista ma non ci riesce se non nel terzo set.

“Abbiamo giocatrici fondamentali come Rosso e Corjeutanu – conferma il direttore generale Pino Calòche non stanno bene ma non voglio trovare attenuanti. Tranne Brussa che ha tenuto in piedi, la squadra, le altre si sono un po’ perse. Peccato perché dopo un primo set tiratissimo, e il terzo dove in svantaggio per 21-17 siamo riusciti a vincere, speravo almeno in un tie-break. E invece, nel quarto set ci siamo lasciate travolgere. E invece, sembra che in trasferta non riusciamo ad esprimerci come potremmo. Al posto di una riscossa è arrivata una disfatta. Domenica prossima, contro il Crema, sarà la prova del nove”.

“E’ stata una gara molto scoppiettante nel primo set – analizza l’incontro l’allenatore biancorosso Chiappafreddopoi siamo calati nel secondo, abbiamo recuperato nel terzo ma nell’ultimo parziale, invece di continuare la battaglia, abbiamo mollato”.

La differenza, secondo il tecnico, l’ha fatto l’attacco. “Abbiamo sbagliato troppo in prima linea. E se al centro siamo passati, abbiamo sofferto di banda. Dall’altra parte della rete la Banca Reale ha trovato il modo di imbrigliarci e di contenere la nostra forza”.

Ora alla Biancoforno non resta che aspettare il riscatto, magari domenica prossima, contro Crema, seconda forza del campionato. “Voltiamo pagina – aggiunge il presidente Giancarlo Campinoticonsapevoli degli errori commessi. Contro il Giaveno non ho visto una squadra inferiore, piuttosto una Biancoforno dal ritmo altalenante con troppa fretta di concludere. E’ stato un match strano che ci ha visto, in alcuni momenti, scollegate e in altri, come nel terzo set appunto, reagire da veri campioni. Bisogna mettere in conto però, e non per cercare giustificazioni, che loro erano in forma smagliante mentre noi risentiamo ancora di qualche acciacco fisico. Non siamo al meglio insomma e soprattutto in attacco queste difficoltà sono venute fuori”.