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MODENA – Vi ricordate la vicenda della giovane Arianna Cicogna costretta a smettere di giocare all’età di 15 anni per una richiesta di svincolo di 15.000 €?

Storia – purtroppo non unica – che è frutto di un sistema feudale/federale che cura/premia le società (che portano voti) trascurando i tesserati (a tutti i livelli). 

Bene, la vicenda non è chiusa, seppur restando fermo il dato che la ragazzina quest’anno non ha potuto giocare.  

Martedì prossimo 10 giugno alle ore 17 ci sarà l’udienza arbitrale al TNAS del CONI, azione promossa dai genitori della ragazzina contro il giudizio FIPAV e contro la società sportiva. 

Il collegio arbitrale sarà composto dall’Avvocato Marcello de Luca Tamajo, Presidente; Avvocato Giuseppe Albenzio e Avvocato Alessandro De Stefano.

IL TEMA – Come detto l’istanza di arbitrato ha per oggetto la richiesta di annullamento e/o riforma del provvedimento di cui al C.U. n. 3 (18 marzo 2014) della Corte Federale con il quale è stato respinto il ricorso proposto contro il provvedimento di cui al C.U. n. 12 della Corte d’Appello Federale del 6 febbraio 2014 con cui era stata riformata la decisione della Commissione Tesseramento Atleti affissa all’albo il 6 dicembre 2013.

La controversia incardinata concerne la richiesta di scioglimento del vincolo sportivo per giusta causa, con conseguente applicazione di indennizzo a favore del sodalizio vincolante.

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