Mattia Rosso da Padova a Sora – foto © Tarantini
SORAMattia Rosso è un giocatore della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.

L’attesa è finita, l’Argos Volley comincia a concretizzare la sua “squadra” per la stagione 2015/2016 e lo fa con nomi che lasciano intendere quale siano le intenzioni del club che si prepara ad affrontare il suo settimo Campionato Italiano di Serie A2.

Mattia Rosso, classe ’85 cresciuto agonisticamente nel settore giovanile di Cuneo e professionalmente tra le fila di Isernia, Cuneo, Castellana Grotte, Crema e Padova, arriva a Sora in un momento importante della sua carriera, quello che lo consacra uno dei migliori schiacciatori-ricettori italiani più forti del momento.

“In questo momento della mia carriera mi sento benissimo fisicamente – commenta Mattia Rosso -, e credo di essere maturato tanto viste le esperienze in A1 e A2 che mi hanno fatto vivere molta buona pallavolo e innumerevoli emozioni e situazioni sempre nuove e diverse. Arrivo a Sora sicuramente con un bagaglio di esperienza importante che metterò a disposizione della squadra cercando sempre di farne trarre vantaggio a tutti”.

Mattia approda a Sora dopo cinque intense stagioni tra le fila di Padova dove ha vissuto le più importanti esperienze professionali della sua vita: due promozioni nella massima serie, quella della stagione 2010/2011 e del 2013/2014; una retrocessione dall’A1 al termine del campionato 2011/2012; la vittoria di una Coppa Italia di A2 nel 2014, anno della doppietta; senza dimenticare la partita con la Nazionale italiana giocata proprio davanti al suo pubblico del PalaFabris.

Salutare Padova dopo tutto questo non sarà stato affatto semplice per il capitano patavino e dunque sarà ancora più interessante capire come aprirà il suo nuovo ciclo di vita.

“Salutare Padova per me non è stato facile in quanto è stata parte della mia quotidianità dentro e fuori dal campo per ben cinque anni – spiega Mattia. Di contro però sono consapevole del fatto che la vita dello sportivo viva di cicli più o meno lunghi e il mio in quel di Padova è finito per una serie di motivi. Per cui traggo da questa vicenda energie maggiori e rinnovate per poter iniziare una nuova avventura e sono contentissimo di poterlo fare con Sora”.

“Ho scelto di iniziare il mio nuovo ciclo nella Globo soprattutto per la grande tenacia e la grande stima che la dirigenza ha dimostrato nei miei confronti. Sicuramente ciò che ha fatto pendere l’ago della bilancia è stato il fatto che mi hanno cercato sin dai primi giorni di volley mercato senza mai mollare la presa facendomi sentire importante e parte integrante di quello che è il loro progetto. E il sentirsi desiderato per un uomo e per un giocatore è una cosa fondamentale e ora anche io faccio parte di questo grande e ambizioso progetto”.

Mattia è un uomo impegnato seriamente nel mondo della pallavolo tanto da essere oltre che atleta, anche uno dei quattro papà del Fantavolley, il fantasy game ufficiale della SuperLega UnipolSai Italiana maschile basato sulle prestazioni degli atleti della SuperLega e sul Trofeo Gazzetta.

Quanti “vollari” hanno speso i “fantallentori” per l’atleta Mattia Rosso? “Del Fantavolley ovviamente ho seguito dall’interno tutti i movimenti di mercato e altro, ma a essere sincero facevo fatica a guardare Mattia Rosso. Lo dico con ironia ma c’è un fondo di verità anche se poi qualche amico e familiare ha investito i suoi vollari su di me. A Sora ci sono tanti giocatori di FantaVolley tra i quali due in particolar modo che al termine della stagione si sono classificati tra i primi dieci e infatti, invece di spedire loro la maglietta premio pensavo di dargliela di persona alla prima occasione”.