La pagina della Prealpina di oggi. Un solo articolo non è stato pubblicato in rassegna stampa
MODENA – (l.muzz.) Interessante commento del collega de La Prealpina Andrea Anzani, in seguito ai malumori degli sponsor della Futura Busto Arsizio che nella serata di presentazione della squadra bustocca – una delle migliori sotto l’aspetto del marketing – hanno lamentato la scarsa visibilità offerta dal campionato.

Di fronte ad una riflessione “scomoda” alla politica lustrini e pajette dello Sceriffodeldopingamministrativo© ecco che oggi la legadonne pubblica nella sua rassegna stampa tutti gli articoli usciti nella pagina del quotidiano lombardo ad eccezione proprio di questo…   

Per non farvi mancare questo spunto di riflessione, che mostra quanto sia lacunosa la gestione Fabris, ve lo riproponiamo. 

Con un vantaggio… che – al contrario di quanto succede ad altri sfortunati – nessuno dell’ufficio stampa della legadonne chiama più per lamentarsi, al massimo ci querelano…
 
Aggiornamento delle 15.15: l’articolo precedentemente censurato ora compare anche nella rassegna stampa di lega. Ops.
 
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di Andrea Anzani

Così non può bastare per andare avanti. Il messaggio che è arrivato dagli sponsor nel corso della presentazione dell’UYBA la scorsa settimana è stato chiarissimo: l’investimento economico che l’attuale sistema del volley femminile richiede, non ha un ritorno da parte del movimento che soddisfa gli investitori. Il sasso lo hanno lanciato Giuseppe Pirola  e Francesco Pinto ma i loro rilievi non sono da interpretare circoscritti ne tantomeno indirizzati alla singola realtà di Busto (che anzi, incassa complimenti per come valorizza i propri marchi partner), bensì a un mondo del volley che secondo l’a.d. di Unendo Energia Italiana non è in grado di conquistare spazi e visibilità a respiro nazionale, requisito indispensabile per un’azienda che opera su tutto il territorio e che per “mister Yamamay” offre un campionato che ha una durata temporale troppo ristretta rispetto a ciò che gli sponsor si attendono e per cui investono.

Visibilità e durata di tale esposizione: due concetti molto semplici che confluiscono in un avvertimento che può essere esteso a tutto il movimento. Se non si cambia alla svelta, investire nella pallavolo diventa solo una questione affettiva ma che mal si sposa con le leggi del marketing aziendale.

Dunque ecco la necessità di “pensarci su” su un impegno futuro in attesa di risposte. Che non possono essere quella di Carlo Magri, presidente della Fipav, che palleggia le responsabilità di un calendario risicato per la serie A agli organi internazionali ma tantomeno una politica di Lega che va in direzione del tutto opposta a quelle che sono le richieste degli investitori.

Perché nelle stesse ore in cui Pirola parlava chiaramente di un movimento che nel suo insieme non è in grado di offrire l’adeguato ritorno sui media agli investitori non nascondendo un po’ di delusione, l’associazione dei club, ovvero la Lega e il suo partner commercial-organizzativo han messo in scena in occasione della presentazione del campionato e dell’annesso All Star Game una becera chiusura nei confronti di alcuni media e di alcuni giornalisti stilando nei fatti un lista nera dei non ammessi.

Il risultato? Una contrazione di visibilità ulteriore per il movimento, ma soprattutto per gli sponsor che sostengono i club.

Insomma un appello, una rimostranza quella del main sponsor di Busto tutt’altro che ascoltata. Anzi, si va in segno contrario. Alla Futura, da sola, il compito di coccolarsi e fidelizzare i propri partner perché dal “movimento”, come si vede, c’è ben poco da attendersi.