Scavolini Pesaro – Foppapedretti Bergamo 3-1
(27-25 25-17 19-25 25-18)
Pesaro: Jaqueline 8, Furst 14, Skowronska 24, Costagrande 15, Guiggi 16, Ferretti 1, Wijnhoven (L); Kunghi, garzaro, Brusa, Di Crescenzo. N.e.: Castiglione. All. Zé Roberto.
Bergamo: Sorokaite 8, Barazza 10, Ortolani 2, Piccinini 24, Arrighetti 7, Lo Bianco 5, Merlo (L); Guiska, Araki 1, Camarda, Bacchi 10. All. Micelli
Arbitri: Sampaolo e Pasquali.
Note: Durata set 34′ 24′ 25′ 25′. Tot. 1h48′. Pesaro: muri 16, ace 1, battute sbagliate 9, errori 18. Bergamo: muri 7, ace 1, battute sbagliate 8, errori 18.

dall’inviato Luca Muzzioli

PESARO – La Scavolini Pesaro vince la Supercoppa Italiana femminile. E riallaccia il suo filo conduttore con il successo di un anno fa, dimostrando di essere in sintonia con il pensiero di Zé Roberto: “Credo che dalle sconfitte non si impari nulla. Si impara di più dalle vittorie…”. Bergamo è un cantiere, il progetto della squadra italiana mostra in questa occasione gli stessi problemi della nazionale italana a Pechino. L’assenza di Del Core è un macigno.

Il tema: Dopo un appassionante sfida di Coppa Italia nella scorsa stagione, giocata si o ai vantaggi del tie break, c’era grande attesa per vedere in campo due squadre che in campo presentano complessivamente ben 6 giocatrici dlela nazionale, da sempre la squadra in assoluto più amata. Tante anche i temi, il primo quelli di verificare la tenuta emntale della Scavolini Pesaro al debutto italiano dopo lo scudetto del 28 aprile scorso. Pearo se doveva e voleva dimostrare qualcosa è riuscito a farlo. E bene.

Top Player: Skowronska è capace di trascinare in attacco, Guiggi è mostruosa a muro (8) e attacco. Sono loro le due protagoniste della partita.

In e out In: Il muro della Scavolini. 16 in 4 set, 8 delle Guiggi che ha messo la firma sul 4° set, con il break decisivo a metà parziale che ha messo in ginocchio la Foppapedretti. Out: Bergamo paga l’assenza di Del Core con Ortolani e Sorokaite fuori partita. La squadra decolla nel terzo set (anche se deve rimpiangere il primo parziale) quando entra Bacchi, ma alla distanza le pesaresi trovano le giuste contromisure.

La cronaca del match.

1° set – Sulla falsariga delle precedenti sfide, Bergamo e Pesaro si trovano a vivere una sfida sul filo dell’equilibrio. Dal 10-10 Bergamo allunga con tre attacchi consecutivi di Piccinini (10-13). Pesaro insegue ma non riesce a fare il contro break. Costagrande, dopo una serie di diagonali in serie tutti difesi dalle orobiche, trova insieme a Skowronska la strada per il -1: 19-20. Piccinini spara out il diagonale successivo, dopo il time out di Micelli: è parità: 20-20.

Debutta Araki su Lo Bianco per alzare il muro. Guiggi non si spaventa. 21-21. Ortolani porta avanti Pesaro con un attacco out su palla staccata: 23-22. Piccinini argina 24-23, poi Barazza nell 1vs1 mura Furst: 24-24. Due set ball annullati a Pesaro. Le colibrì giocanno complessivamente 4 set ball per chiudere il set 27-25 con muro a tre su Piccinini.La Foppapedretti paga le basse percentuali di attacco di Ortolani (17%) e della giovane Sorokaite (29%).

2° set – Non c’è storia. Pesaro sullo slancio del primo set parte a mille: 8-2. Bergamo non riesce a stare in partita: Ortolani è fuori gara, mette a terra un pallone su 10 attaccati, entra anche Bacchi per Sorokaite in 4 (e il neoacquisto delle bergamasche è la top scorer di squadra del set), ma il problema è in posto 2 resta. Il gap finale (25-17) parla chiaro. Le pesaresi poi mettono in campo 5 muri a 0, oltre ad una Skowronska trascinante.

3°set – Micelli, tecnico di casa (è originario di Urbino) rimescola le carte con l’unica variante che gli è concessa dall’assenza di Del Core. Richiama Ortolani in panchina, manda in campo Bacchi in diagonale con Piccinini e sposta la giovane Sorokaite nel ruolo di schiacciatrice di posto 2.
I benefici sono immediati: Pronti via e Bergamo conduce 8-5, 15-11, 18-12, fino al 25-19 finale. Equilibri rivoluzionati e set a bergamo, anche se da posto 2 le orobiche non sono state in grado di cambiare passo (Sorokaite 1 palle su 7 a terra, per un triste 14%). Bergamo svetta a muro (4-0) e trova nella coppia Piccinini-Bacchi una buona percentuale di attacco.

4° set – Si parte subito con il 10-7: Guiggi mura bacchi e poi la neo entrata Ortolani. Pesaro pare aver trovato le contro misure al cambio di assetto tecnico delle bergamasche. Ferretti mura Ortolani dopo il time out. Micelli decide di chiuderla qui con la giovane opposta. Rientra Sorokaite. Ma dopo la difesa sulla ventenne di posto 2, Costagrande in pipe da posto 6 porta avanti 12-7.

E’ il momento del muro delle colibrì. Bergamo non riesce a recuperare il gap: 16-10. Skowronska tiene viva la Scavolini, Costagrande argina Piccinini, Arrighetti spara out la fast: 20-13. Micelli chiede l’ultimo time out, ma la gara è andata. Sul 21-14 Zé Roberto manda in campo anche Brussa e De Crescenzo. Ma solo l’azione del 21-15, siglata da Lo Bianco. Il finale di set e match è segnato. I 16 muri complessivi di Pesaro, 8 nel solo terzo set, fanno la differenza.