Superlega A1: Trento, fortino inviolabile. 3-0 a Piacenza

Stokr mvp - foto © Tarantini

DIATEC TRENTINO – LPR PIACENZA 3-0 (25-17, 25-23, 25-20)

TRENTO – La Diatec Trentino riesce a mantenere inviolato il PalaTrento, superando per 3-0 una Lpr Piacenza, che ha approcciato il match con una prima frazione priva di mordente, complicandosi subito la vita. La squadra di Lorenzetti ha battuto meglio per tutto l’incontro ed è riuscita, grazie ad una ricezione di alto livello, a permettere a Giannelli di tenere sempre nel vivo del gioco i centrali, ai quali sono stati serviti 17 palloni su 73. L’unica frazione veramente combattuta è stata la seconda, grazie alla crescita degli emiliani, cominciata però solo sull’8-2 per i padroni di casa. Un’altra bella prova ha offerto Jan Stokr, che da quando è stato lanciato in campo a causa dei problemi fisici di Nelli ha ritrovato colpi e fiducia.

Trento celebra la nova vittoria casalinga stagionale su 9 gare - foto © Tarantini
Trento celebra la nova vittoria casalinga stagionale su 9 gare – foto © Tarantini

I PIU’ E I MENO – Spicca subito la differenza fra i due attacchi (64% contro 46%), causata in particolare dalla dipendenza della Lpr dal rendimento di Hernandez (29 palloni su 63 per lui), che ha fatto vedere buone giocate, ma alla fine non è stato in grado di compensare l’irrilevanza, in attacco, di Parodi e Alletti. Bene, ma solo in fase offensiva, si è invece comportato Clevenot (67%), servito troppo poco da Hierrezuelo (12 assist). In casa Trentino Volley nessuno dei cinque attaccanti è sceso sotto il 50%, le “punte” sono l’88% di Van de Voorde e il 68% di Stokr, con 0 errori e 0 muri subiti, che disegnano prova quasi perfetta.

COSA VI SIETE PERSI – Detto della prova di Stokr, che ha vinto il braccio di ferro con Hernandez in una serata nella quale entrambi gli opposti hanno recitato un ruolo da primattori, l’aspetto più incisivo del gioco trentino è stata la varietà nella distribuzione, nella quale si è esercitato Simone Giannelli. Grazie ad un ricezione solida, soprattutto per merito di Lanza e Colaci, ha potuto velocizzare molto il gioco, seguendo il modello che Lorenzetti ha impostato fin da inizio stagione, e questo ha messo in costante difficoltà il muro piacentino, a segno appena 5 volte, oltre ad aver divertito il pubblico del PalaTrento.

SESTETTI – Angelo Lorenzetti, con Nelli e Daniele Mazzone ancora in panchina per i rispettivi problemi fisici, peraltro avviati sulla via della loro soluzione, non può che affidarsi a Giannelli e Stokr, Lanza e Urnaut in banda, Van de Voorde e Solé al centro. Giuliani, che non può disporre di  Tencati, deve usare uno dei quattro stranieri al centro (Yosifov) e quindi in posto-4 deve rinunciare ad uno fra Marshall e Clevenot, sacrificando il primo a favore di Parodi.

LA PARTITA – L’avvio è tutto di marca trentina, gran merito è della coppia trentina Giannelli – Van de Voorde, che porta rapidamente il punteggio sul 9-5: i tre break point dei padroni di casa sono tutti firmati dal centrale belga, al servizio (ace su Manià) e due volte in attacco. A quel punto Zlatanov prende il posto di Parodi, preso di mira dai battitori della Diatec, ma bisogna aspettare il 12-9 per vedere due break point piacentini, costruiti grazie ad un attacco di Clevenot e un muro di Hierrezuelo su Lanza (12-11). Giochi riaperti? Macché. Un errore di Hernandez fa 14-11, poi Stokr picchia forte in battuta, permettendo a Giannelli di realizzare il primo dei suoi 6 punti di giornata e poi fulminando Clevenot con un ace. Un errore di Hierrezuelo in attacco e un muro di Giannelli su Hernandez (20-13), chiudono anzitempo la frazione, archiviata da un micidiale ace in lungolinea (da posto-1 a posto-5) di Urnaut.

Nel secondo set lo scatto dai blocchi di Stokr e compagni è ancora più perentorio: fino all’8-2 Trento infierisce sull’avversario, sfruttando al meglio le rotazioni avviate dal servizio di Giannelli e da quello di Urnaut (3 break per ciascuno): i tre attacchi vincenti di Solé esaltano il centrale argentino, che trova finalmente ritmo. La frazione sembra archiviata, invece da questo momento in poi la Lpr gioca la sua migliore pallavolo di giornata e comincia a ricucire il divario. Si comincia con due passaggi a vuoto di Lanza (attacco out e muro di Hierrezuelo) poi Hernanadez ferma Urnaut sempre con il muro (11-9). L’impressione è che la gabbia muro – difesa emiliana abbia preso le misure al gioco trentino, tanto che poi arrivano anche il break del 17-16, grazie ad un errore di Urnaut e quello dell’agognata parità (19-19) grazie ad un ace di Hernandez su Lanza. Sul più bello la macchina piacentina si blocca, quel poco che basta per vedere scivolare via il set: Hernanadez sbaglia l’attacco del possibile sorpasso e subito dopo Stokr realizza il più importante dei break point (21-19). Poi solo cambi palla fino alla fine, con Stokr e Lanza sugli scudi.

Scampato il pericolo nella seconda frazione, la Diatec riparte forte all’inizio della terza per non correre nuovi rischi. Una serie di errori in battuta trentini (sei nei primi sette turni) assicurano il cambio palla automatico agli emiliani in tante occasioni, ma appena due servizi rimangono in campo ecco due break (attacco di Stokr ed ace di Solé). Il 10-7 firmato da un muro di Urnaut su Hernandez sembra confezionare l’allungo decisivo, ma la Lpr ha ancora le risorse per provare a raddrizzare almeno il set, ovvero l’ultimo turno in battuta di Hernandez (attacco del cubano ed ace) e un fortunoso muro di Alletti destinato out, che va a colpire la testa di Stokr. Sul 12-13 i giochi sembrano apertissimi, ma l’impressione dura poco, perché un time out di Lorenzetti Trento comincia a murare a a difendere con regolarità, scappando via grazie agli attacchi del solito Stokr e di Lanza, che si prende anche la soddisfazione di murare per la seconda volta Hernandez. Il blitz vale il 19-14, che chiude di fatto la gara con largo anticipo.

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