Diatec Trentino – Gi Group Monza 3-2 (25-18, 25-22, 22-25, 16-25, 15-11) – il tabellino

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TRENTO – Chiamata al riscatto dopo aver incassato due sconfitte consecutive, a Piacenza e a Modena, la Diatec Trentino fatica anche contro la Gi Group Monza, brava a risollevarsi, quando, sotto due set a zero e 17-14 nel terzo, sembrava ormai fuori gioco. Quando la ricezione fatica per la squadra di Lorenzetti macinare il cambio palla diventa difficile, non potendo contare su attaccanti di palla alta dal braccio pesante, quando la battuta diventa fallosa ad essere zavorrata è invece la fase break, soprattutto se il muro è poco attento come avvenuto ieri. Di questi due problemi ha approfittato Monza da metà del terzo sei in poi, mettendo sul piatto della bilancia tutto il peso dei due attaccanti tedeschi Fromm e Hirsch, 43 punti in due. Nel finale i servizi di Giannelli e gli attacchi di Stokr e Lanza hanno permesso comunque ai padroni di casa di rimanere in corsa per il titolo di campioni d’inverno.

COSA VI SIETE PERSI – Il primo set è stato uno dei più spettacolari giocati dalla Diatec in questa stagione: difese a ripetizione (9 di squadra e 6 del solo onnipresente Giannelli), muro attento, gioco velocissimo su tutti e nove i metri del fronte di attacco e pochissimi errori deliziano i 3.800 del PalaTrento, che assaporano anzitempo il ritorno al successo dei ragazzi di Lorenzetti. La frazione capolavoro di Monza è invece la quarta, nella quale mette subito al muro i bianchi di casa (0-4 e 4-9) con i servizi di Botto e Hirsch, costringendo la Diatec ad una serie di errori, che la condannano a pensare con largo anticipo al tie break. Fra i singoli da segnalare le prove di Solé (80% in attacco con 4 muri e un ace) e Fromm, che mette a terra 17 palloni su 30 senza commettere alcun errore e subendo appena un muro, dati che portano alle stelle la sua efficienza.

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PIU’ E MENO – Difficile trarre delle conclusioni generali in una partita che ha offerto due copioni assai diversi: per due set e mezzo e nel tie break la Diatec ha controllato la situazione, per uno e mezzo ha fatto il bello e il cattivo tempo Monza, quanto le è bastato per strappare al PalaTrento quel punto che fino a domenica pomeriggio nessuno era ancora riuscito a portare via in questa regular season. In ogni caso, detto della prova super di Fromm, Trento ha pagato a caro prezzo un numero triplo di errori in attacco (12 contro 4), solo parzialmente compensati da un numero triplo di ace (6-2). Benché Giannelli sia riuscito a servire al centro il doppio dei palloni serviti da Jovovic a Beretta, Verhees e Forni (26 contro 13), la fallosità degli attaccanti di palla alta trentini (11 errori contro 4) alla fine ha pesato non poco. Da sottolineare il ruolo decisivo giocato finalmente da Stokr nel tie break.

IN CAMPO – Influenzato Van de Voorde, Lorenzetti schiera Mazzone e Solé al centro, senza toccare gli altri cinque del settetto, ormai consolidato: si comincia quindi con Giannelli e Nelli, Lanza e Urnaut, Colaci libero. L’avvicendamento più importante è l’ingresso di Stokr per Nelli sul 4-7 del 4° set. Falasca risponde con Jovovic e Hirsch, Botto e Fromm in banda, Verhees e Beretta al centro, Rizzo libero. L’unico cambio significativo lo opera sul 17-16 del terzo set, quando getta in campo in via definitiva Forni al posto dell’opaco Verhees, scelta indovinata.

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LA PARTITA – Il set di apertura, come accennato, è uno show trentino. Forti di un’intera settimana di lavoro in palestra, che mancava da mesi al gruppo di Lorenzetti, i padroni di casa cercano di mettere in campo un gioco veloce e spettacolare, che toglie il fiato agli avversari. La seconda linea difende a ripetizione, Giannelli velocizza ogni assist e i compagni vanno a segno con continuità: alla fine su 25 attacchi 16 vanno a segno con 1 solo errore e 2 muri subiti. Urnaut è una furia (83% in attacco), Monza può poco o nulla.

Nella seconda frazione parte bene Trento, anche grazie ai servizi forzati di Mazzone e agli attacchi di Lanza (3-1), ma poi fino al 9-7 si assiste solo ad una lunga teoria di cambi palla, primo segnale della crescita dei brianzoli, che in seguito, con una pipe di Botto e un fortunato ace di Fromm sul nastro, raccolgono due break che valgono loro il sorpasso sul 10-11. La Diatec si riprende il malloppo grazie a una pipe di Lanza e a due muri vincenti consecutivi di Mazzone su Botto (15-12), ma Monza ricuce grazie alla coppia Hirsch – Fromm, ora a regime (18-18). Sul 21-20 Solé si erge a protagonista, murando Galliani e poi infilzandolo con un ace corto (23-20), poi bastano due cambi palla.

Il terzo set ripropone l’equilibrio del secondo, con un epilogo assai differente. Massimo equilibrio fino al 10-9 per la Diatec, con un solo break point (un pallonetto di Lanza da seconda linea) su 19 punti a referto. Il pareggio, primo break brianzolo, arriva per mano di un altro pallonetto, firmato da Botto. Urnaut comincia calare e sbaglia attacco e servizio, così la Gi Group mette la testa avanti, fino a quando Mazzone sfodera altre tre battute micidiali al salto, trovando due ace e un attacco di Lanza: siamo 17-14 e il più per i padroni di casa sembra fatto. Invece, inaspettatamente, si spengono e cominciano a sbagliare al servizio e in attacco. L’errore di Lanza vale il 17-16, Fromm e Hirsch firmano il sorpasso (18-19), poi sul 21-21 Stokr (entrato solo per quell’azione) sbaglia l’attacco, imitato da Urnaut. Un pallonetto da seconda linea di Fromm fissa il 21-24 che condanna la Diatec.

Nella quarta frazione esiste solo Monza in campo. Schizza sullo 0-4 grazie a due errori consecutivi di Nelli, ma i padroni di casa reagiscono affidandosi ai due servizi al fiele di Giannelli (attacchi vincenti di Nelli e Lanza), poi però Hirsch picchia dai nove metri e il cambio palla trentino naufraga: due muri (Jovovic su Nelli e Fromm su Lanza) e due errori (Solé e Stokr) mettono le ali a Monza (4-10), che poi dilaga senza trovare ostacoli (7-17) grazie ad Hirsch. Si arriva in un baleno al 16-25 e ad un tie break dai contorni incerti.

Dopo i primi scambi, un fallo di linea di Botto dà alla Diatec il coraggio di ripartire e a Lanza la forza di attaccare la palla del 5-2. Poi Pippo sbaglia per due volte di fila e tutto torna in discussione. A restituire fiducia alla vicecapolista ci pensa così Stokr, che si ritaglia un ruolo da protagonista, almeno per un set, prima murando in solitaria Botto e poi attaccando la palla dell’8-4. Monza non si dà per vinta e torna sotto 11-10 grazie a Hirsch e ad un muro di Forni su Mazzone al centro, ma poi Hirsch commette un’invasione fatale sull’11-10, che diventa 12-10, infine due battute letali di Giannelli permettono a Lanza (attacco) e Solé (muro su Forni) di chiudere la sfida.