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DIATEC TRENTINO – TOP VOLLEY LATINA 3-0 (25-22 25-16 25-14) – il tabellino

VIDEO – Lorenzetti: “Un gruppo con grandi valori sportivi. Raccolgo i frutti di chi li ha allenati in passato”guarda l’intervista

VIDEO – Antonov e Nelli danno risposte positive a Lorenzetti – guarda le interviste

TRENTO – A nemmeno due giorni di distanza dal lungo viaggio di ritorno dal Brasile, la Diatec riesce a lasciarsi alle spalle la stanchezza, e a superare una Latina troppo fragile per poter approfittare della particolare situazione. Il forfait di Alessandro Fei, costretto a fare da spettatore per un problema agli addominali, ha tolto fin dal principio alla squadra di Nacci il proprio punto di riferimento in attacco e dopo un avvio coraggioso Sottile e compagni si sono sono arenati, senza più riuscire a riprendere vigore, zavorrati da un attacco di palla alta in grossa difficoltà e da una ricezione molto discontinua. Per i padroni di casa si tratta di tre punti che allungano la serie di vittorie (quattro consecutive) in attesa del primo scontro ad alta quota in programma domani contro Perugia di nuovo al PalaTrento.

SESTETTI IN CAMPO – Detto del ko di Alessandro Fei, forzatamente sostituito dall’acerbo Strugar, nelle file della Top Volley il resto del settetto è quello ipotizzato alla vigilia, con l’esperto Sottile in regia, la coppia di posto-4 Maruotti – Penchev, Rossi e Gitto al centro, Fanuli libero. La Diatec risponde con l’assetto che aveva cominciato la finale per il terzo posto a Betim, ovvero con Giannelli in regia, Nelli opposto, Antonov e Urnaut in banda, Solé e Mazzone al centro, Colaci libero. Se per quanto riguarda l’assenza di Lanza è chiara l’intenzione di Lorenzetti di risparmiarlo in vista della sfida con Perugia, altrettanto non si può dire per quella di Stokr e Van de Voorde, visto che nei loro ruoli fino ad ora il turnover è stato una costante.

PIU’ E MENO – Una ricezione decisamente più solida (68% contro 40%) e un attacco più continuo (51% contro 38%) permettono alla Trentino Volley di mantenere una costante supremazia. Dietro ad essa vi è comunque la mano più o meno visibile (6 ace a 2) del servizio, che in alcune posizioni, soprattutto quella con Nelli in posto-1, manda costanetemente il tilt il cambio palla pontino, tanto che alla fine si contano ben 16 break point (su 32 di squadra), costruiti grazie alle “sassate” del giovane opposto toscano. Determinante la prova in attacco di Antonov nel 1° set (8 punti), si è mosso benissimo Colaci in seconda linea (72% di tocchi positivi, 61% di perfetti). Latina paga il 29% di Strugar in attacco e il 33% di Penchev e Maruotti.

COSA VI SIETE PERSI – La prova gagliarda di Nelli in attacco e in battuta. Per la verità l’opposto non aveva cominciato nel migliore dei modi, dato che nel primo set, fino al 17-17 per Latina, aveva sbagliato un attacco, subito due muri e commesso un fallo di linea, ma già in quella frazione ha saputo fare la voce grossa in battuta (6 break), pur senza raccogliere ace. Sbloccatosi, nella seconda e terza frazione ha fatto la differenza anche in attacco (rispettivamente 60% e 83%).

LA GARA – In avvio l’equilibrio è sostanziale, dato che la Diatec fatica a portare a regime il proprio motore. Nelli non passa, Penchev, Rossi e Maruotti vanno a segno a muro, la battuta di casa non punge e così fino al 12-15 la squadra di Nacci si convince di potersela giocare fino in fondo. Le cose cambiano dopo il time out richiesto da Lorenzetti e dopo la serie di battute di Nelli, che permettono due volte ad Antonov e una a Mazzone di attaccare in maniera vincente tre palle break (16-15). Equilibrio fino al 21-22, poi Nelli porta il cambio palla e batte per altre tre volte, trovando ancora due provvidenziali attacchi di Antonov e un errore di Penchev (fallo di linea) come alleati per chiudere la frazione.

Nella seconda Latina rimane aggrappata all’avversario fino all’11-11, poi due errori in attacco di Gitto e Penchev spingono Trento sul 14-12 e la lunga serie di battute costruita da Nelli (sei break consecutivi con tre ace consecutivi) ha il compito di stroncare ogni resistenza pontina.

Nel terzo set la Top Volley, in campo con Klinkenberg al posto di Penchev (spostato in contromano a scapito di Strugar, mandato in panchina), si consegna letteralmente all’avversario, che vola sul 5-1 grazie ai servizi di Nelli e sul 17-8 grazie a quelli di Daniele Mazzone. Entrano Tiziano Mazzone per Urnaut, Chiappa per Colaci e infine Burgsthaler per Daniele Mazzone in un finale privo di qualsiasi tensione. Nel corso del match il videocheck è stato chiamato in causa una sola volta (da Nacci con successo).