DIATEC TRENTINO – REVIVRE MILANO 3-0 (29-27, 25-19, 25-19)
MVP: Tine Urnaut (Diatec Trentino)

TRENTO – La Diatec Trentino allunga la striscia, portando a sei il numero di vittorie consecutive in campionato e rimane l’unica squadra imbattuta del torneo insieme a Modena e Civitanova. La partita contro la Revivre Milano si è decisa tutta nel primo set, l’unico nel quale la squadra di Monti è riuscita non solo a giocarsela alla pari, ma anche a comandare a lungo per qualità di gioco e punteggio. Vinta quella frazione ai vantaggi, grazie ad una rimonta finale, la squadra di casa ha poi saputo sempre tenere in mano le redini del gioco.

Trento esulta alla 7. vittoria su 7 gare di Superlega

COSA VI SIETE PERSI – Un segnale importante lo ha dato il pubblico, che ha superato le 3.000 presenze anche in una partita che non può certo essere definita di cartello, l’altro lo hanno dato i due posti-4 Lanza e Urnaut, che hanno rivaleggiato per continuità in attacco sopperendo ampiamente alle difficoltà dei due opposti trentini, poco incisivi in questo match. La sfida più interessante è stata però quella fra i due giovani registi Giannelli e Sbertoli (38 anni in due), due atleti di personalità, che non si limitano a palleggiare, ma difendono, murano e battono. Il futuro della nazionale è nelle loro mani: del primo sappiamo già quasi tutto, del secondo sentiremo parlare sempre di più.

Stokr mura Dennis

PIU’ E MENO – Pur con qualche differenza fra il primo set e gli altri due il dato che premia costantemente la squadra trentina è l’efficacia dell’attacco: 46% contro 39% nella frazione di avvio, 67% contro 33% in quella seguente, addirittura 72% contro 48% in quella conclusiva, il tutto come se le percentuali della ricezione, che pure penalizzano la Diatec, non fossero di alcun impedimento. Merito della distribuzione di gioco di Giannelli e della capacità dei due posti-4 di seguire il suo ritmo. Non è giornata da opposti, Nelli esce sul 15-20 del primo set con il 29% all’attivo, Dennis chiude con il 24%, Stokr rimedia un 40%.

SESTETTI – Lorenzetti sceglie la coppia di posti-4 titolari, Lanza e Urnaut, confermando Nelli in contromano, mentre al centro della rete piazza la coppia Mazzone – Solé con Colaci libero. Monti risponde con il ritrovato Sbertoli in regia, Dennis opposto, Hoag e Marretta in banda, Tondo e Galassi al centro, Cortina libero. Non opererà mai alcun cambio.

LA PARTITA – Come accennato si decide tutto nella prima frazione, che la Revivre approccia nel migliore dei modi grazie ad una ricezione precisa e ad una fase di ricostruzione ordinata: gli errori trentini la spingono sul 2-4 e un ace di Galassi sul 4-7, un errore di Lanza appurato grazie al videocheck fa 9-12 e Milano allunga infine sul 15-20, grazie ad un ace di Hoag e a un muro di Galassi su Nelli. La frazione sembra ormai compromessa per Trento, che invece sfrutta il solito turno al servizio di Giannelli per portarsi 21-22 (fortunato l’ace sul nastro), ma il vero colpo di coda arriva grazie ad una indovinatissima mossa di Lorenzetti, che manda in battuta Van de Voorde: il belga manda ko per due volte la ricezione della Revivre (attacco Stokr e muro di Lanza su Hoag), poi al quarto set ball la Diatec chiude con un muro dello stesso Van de Voorde su Galassi. Nel set successivo basta uno show di Giannelli al servizio (sette break point) per deciderne le sorti, nel terzo uno scatto fino al 9-5, la buona prova di Stokr e di Lanza, che firma tutti i punti finali.

Urnaut MVP contro Milano

HANNO DETTO

Angelo Lorenzetti (allenatore Diatec Trentino): «Siamo stati bravi a recuperare una situazione difficile nel primo set, però non dobbiamo dimenticarci il motivo per cui ci siamo trovati sotto di così tanti punti. Non siamo ancora sciolti e spesso ci capita di giocare troppo contratti in avvio di partita, fra battuta ed attacco. Il nostro gioco migliore è ancora lontano».

Gianluca Galassi (Revivre Milano): «Giocare al PalaTrento per uno come me che è cresciuto nel settore giovanile di Trentino Volley è stata un’emozione indescrivibile. Purtroppo non ho potuto condire questo ricordo con un buon risultato, ma Trento ci ha messo molto del suo per non farci vincere nemmeno un set».